10/10/2022
Mettete a letto i bambini e chiariamo un punto. Questa cosa dell'amore ha un po' rotto i co****ni. Non ho mai parlato e non parlerò mai di amore riferito ai cani.
L'amore non trova spazio sul piano etologico, che dovrebbe essere un punto di partenza imprescindibile per la comprensione degli animali, e di conseguenza l'interazione con loro.
E soprattutto rischia di diventare un ostacolo sul piano relazionale, nel momento in cui lo si utilizza come chiave di lettura per interpretare i comportamenti e definire il rapporto reciproco.
L'amore è un'autocertificazione a senso unico che non può essere messa in discussione.
Amare un cane è maledettamente semplice perché non ci fa fare i conti con il rifiuto.
Un cane non ci rinfaccia la nostra inadeguatezza, non si lamenta delle nostre mancanze, non ci stressa con le sue aspettative disattese, non visualizza senza rispondere.
E non perché il suo sia un amore incondizionato, ma semplicemente perché le condizioni che pone sono poco visibili ai nostri occhi. Vengono ignorate, distorte, filtrate e ricondotte al tipo di immagine che l'amore stesso vuole rappresentare.
Diventiamo come quei genitori convinti che il proprio figlio desideri diventare direttore d'orchestra, solo perché coccolano quell'idea fin da quando l'hanno mandato a lezione di musica. Mentre lui vorrebbe solo giocare a rugby.
L'amore non è condizione necessaria né sufficiente per il benessere del cane o per una relazione sana.
Questo non significa che non bisogna amare i propri cani, ma che non si deve utilizzare l'amore come metro di giudizio.
Bisogna chiedersi, mi sto impegnando a sufficienza perché i suoi bisogni canini siano appagati? Faccio in modo che abbia il maggior numero possibile di esperienze gratificanti? Ha una vita sociale adeguata, con i suoi simili e con le persone? Ascolto le sue proposte? Faccio in modo che si senta al sicuro? Gli lascio la libertà di cui ha bisogno? Sono capace di recepire le sue necessità, anche quando queste sono in contrasto con le mie? Le attività che ritengo piacevoli per lui, lo sono davvero?
Io non lo so se il mio cane mi ama, e sinceramente non mi interessa. Ma credo di sapere quando sta bene.
Di certo c'è una cosa che non appartiene ai cani. La retorica.
("A passo di cane")