(MARI) con sede nel Comune di Capraia Isola (LI), è nata nel 1997 con il preciso scopo di realizzare un allevamento di maricoltura off-shore diminuendo lo sforzo di pesca professionale sottocosta e creando nuovi posti di lavoro sull'isola. Il sito prescelto per la dislocazione delle gabbie, localizzato sul versante orientale, è quello dato in concessione dal Comune di Capraia Isola alla Cooperativ
a MARI; è soggetto ai vicoli della zona B del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano dove non sono previsti vincoli ecologici o restrizioni e/o limitazioni all’esercizio di attività di allevamento in mare aperto. Il sito è localizzato nello specchio acqueo di Porto Vecchio tra la Punta delle Barbice e la Punta di Porto Vecchio. L’area ha forma rettangolare di 42.000 m2 con dimensioni 280 x 150 m ed è segnalata con una boa radarabile luminosa, posta in prossimità delle gabbie. La profondità all’interno dell’area varia tra i 18 ed i 50 metri. L’area presenta il vantaggio di essere facilmente raggiungibile dal porto di Capraia e non presentando spiagge o scogliere accessibili non è particolarmente frequentata dai turisti e dalle imbarcazioni da diporto. Le gabbie collocate in mare aperto, non danno luogo a fenomeni di eutrofizzazione delle acque circostanti grazie alla presenza di correnti permanenti di direzione Nord-Sud, che garantiscono un costante ricambio idrico. Ad oggi sono presenti in acqua 6 gabbie galleggianti seminate con spigole (Dicentrarcus labrax) e orate (Sparus aurata), che hanno consentito una resa economica accettabile e l’impiego di ulteriore personale per la manutenzione dell’impianto. La qualità delle specie allevate è risultata di grande pregio sia dal punto di vista delle qualità organolettiche delle carni sia per l’habitat particolarmente incontaminato dal punto di vista antropico e ciò ha posto le condizioni per una commercializzazione importante nei principali mercati nazionali. L’impianto di Capraia è stato il primo impianto di maricoltura off-shore presente nella Provincia di Livorno e comunque il più specifico in Toscana e può rappresentare, se opportunamente consolidato e sviluppato, un’esperienza pilota da diffondere anche per le valenze alternative all’esercizio della pesca professionale ed al raggiungimento delle migliori condizioni di conservazione dell’ambiente marino. Dal 2010 l’impianto di maricoltura è costituito anche da una struttura utilizzata per le operazioni di incassettamento del pesce e commercializzazione secondo le vigenti norme igienico-sanitarie. La costruzione del magazzino, avvenuta nel 2010, ha permesso di richiedere il riconoscimento ai sensi dei regolamenti CE n. 852 e 853/2004 per l’attività di produzione e/o vendita all’ingrosso dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura (BOLLO CE); in questo modo la cooperativa ha potuto accedere direttamente al mercato nazionale con conseguente accorciamento della filiera. Le gabbie sono costituite da una struttura portante formata da due tubi circolari di PVC concentrici del diametro rispettivamente di 18 metri, sotto ciascuna struttura portante è attaccata una rete cilindrica, interamente chiusa, del diametro di 15 m e alta 12 metri. Il sistema di ormeggio consiste di un sistema composto da cime che si allontanano, a stella, dalla gabbia per circa 100 metri, per poi terminare con catene e ancore di 250 chilogrammi l'una. Asservite all’impianto ci sono due imbarcazioni:
Pasquale B, realizzata appositamente per la gestione e la manutenzione dell’impianto di maricoltura off-shore; la sua lunghezza è di 10,79 m ed è larga 3,38 m la stazza lorda è di 7,93 tonn. Nello specifico l’imbarcazione, viene utilizzata per la sostituzione e la messa in opera delle reti nelle varie gabbie, è stata concepita inoltre per le operazioni di raccolta del pesce avendo una coperta molto spaziosa dove poter posizionare i contenitori isotermici dove viene messo il pesce prima di essere incassettato. La gru istallata sull’imbarcazione permette di manovrare in tutta sicurezza un grosso retino che serve per le operazioni di cattura del pesce nelle vasche. Tre fratelli, imbarcazione utilizzata esclusivamente per l’alimentazione delle gabbie. È una scialuppa per trasporto passeggeri adibita a barca da lavoro, la sua lunghezza è di 11 m ed è larga 3 m. L’imbarcazione è armata con il sistema di distribuzione del mangime. E' dotata di sistemi operativi in numeri pari al numero delle gabbie da governare. Il sistema di distribuzione del mangime è stato brevettato. L’alimentazione viene effettuata giornalmente o bi giornalmente a seconda della stagione, ed il sistema brevettato assicura la minima dispersione del mangime all’esterno. Una delle differenze che si percepiscono a colpo d'occhio nella Cooperativa Maricoltura e Ricerca rispetto ad altri allevamenti è proprio il sistema di distribuzione del mangime.