31/08/2024
Dopo il fatto accaduto da parte di due dog sitter che hanno smarrito il barboncino George, vorrei esprimere il mio pensiero a riguardo, da dog sitter, istruttore cinofilo e allevatrice.
Quando si cerca una pensione (struttura/ privato) le info più importanti per un proprietario sono:
-Le recensioni del professionista in questione.
-Gli anni lavorativi nel settore.
-La professionalità nel presentarsi e nel descrivere il proprio lavoro, nella prima fase tramite i social o la telefonata e poi nella seconda fase durante l'incontro conoscitivo.
-Il/la dog sitter, appunto deve richiedere un incontro conoscitivo ed effettuare una valutazione comportamentale del cane, e nel caso riscontri il bisogno per poterne capire meglio il comportamento, una prova (la cui durata sarà a discrezione del professionista stesso)
-Competenze più specifiche rispetto al solo amore per gli animali.
-Quando si ha la responsabilità di un cane, si deve svolgere solo ed esclusivamente il lavoro della pensione e non svolgere lavori secondari durante le ore del servizio.
Il/la dog sitter com'è giusto che sia, appunto essendo un essere umano, con impegni come chiunque altro, (fare la spesa, magari portare il proprio figlio/a a scuola/sport/campi estivi/visite dal dottore, ecc).
In qeuesto caso il proprietario deve accertarsi che i cani non vengano lasciati incustoditi, e informarsi sul supporto di un'eventuale seconda persona che sostituisca il dog sitter durante la sua assenza.
-Il proprietario deve visionare la struttura/casa se in contesto familiare, si intende che per contesto familiare si presume per il bene anche del cane, che ci sia un giardino a disposizione, e che quindi i proprietari possano visionare quello e NON l'interno dell'abitazione in quanto appunto una casa.
-Se il dog sitter ha bisogno di fare degli inserimenti graduali (con i cani di proprietà) significa che, non ha controllo e gestione sui propri cani (quindi incompetenti in cinofilia)
-Il proprietario si deve accertare che gli vengano richieste informazioni sulla salute del cane come: libretto sanitario e ultimo vermifugo.
-Che gli venga chiesto un documento della microchippazione del cane, se sprovvisto, che gli si chieda una fotocopia del documento di identità e codice fiscale.
-Che gli chiedano tassativamente un certificato di buona salute, ovviamente dopo esami e visita da un medico veterinario con valenza massimo 5 gg.
-Il/la dog sitter professionista, quando porta il cane in passeggiata, non deve mai usare la guinzaglieria fornita dai proprietari (anche se al proprietario questa cosa non garba) la motivazione perché i collari fissi usati dai proprietari sono sempre molto larghi e le pettorine (che già di loro non sono uno strumento da condotta ma da sport) sono facili da sfilare via, idem per i guinzagli, troppo lunghi/troppo corti/con la molla/con moschettone non resistente o cinesate.
Il professionista non deve limitarsi ad ospitare il cane in pensione e basta, ma se, riscontra problemi comportamentali/aggressività/indocilità/scarsa manipolazione/reffrattarietà al contatto umano o con simili, vanno riferiti al proprietario.
-Non si deve mai far descrivere il carattere/comportamento del cane dai loro proprietari, perché in quanto proprietari e non tecnici non possono valutare e non hanno le competenze per poterlo fare, ma quasi sicuramente daranno una loro interpretazione errata e priva di fondamento.
-Richiedere al proprietario di consegnare il cibo abituale del cane e mai somministrare cibo diverso anche se presente in struttura, nemmeno se è il proprietario stesso a chiedere che venga incluso nel prezzo e magari affermando che il suo cane, è abituato a mangiare qualsiasi cosa.
Il cibo deve assolutamente essere portato dai proprietari e deve essere lo stesso che il cane ha mangiato 15 gg prima dell'arrivo in pensione per non causare scompensi intestinali.
-Il dog sitter deve attenersi alla scelta del proprietario in fatto di socializzazione, nel caso il proprietario accetti che il proprio cane socializzi, il dog sitter avrà il compito di valutare il comportamento di ogni singolo soggetto, per poter creare i giusti gruppi di interazione.
-Il/la dog sitter deve informarsi dai proprietari, per poi appuntarsi gli orari dei pasti e le dosi.
-È estremamente importante che vengano date delle direttive ai proprietari su come lasciare il proprio cane in pensione (all'arrivo) per non causare ansie da separazione su cani mal gestiti e con tempra bassa.
-È altrettanto importante che al momento del ritiro del cane, cioè all'arrivo dei proprietari, sia presente in giardino, solo ed esclusivamente il singolo soggetto in questione, anche se pochi minuti prima dell'arrivo dei proprietari il cane si trovava in gruppo con altri 5/6 cani.
Al momento del ritiro vanno subito separati, questo perché il cane in questione nel vedere i proprietari, che a loro volta creeranno nel cane uno stato di sovraeccitazione, e nella maggior parte dei casi , potrebbe essere aggredito o potrebbe aggredire gli altri cani con cui 5 minuti prima invece giocava spensierato.
Ecco perché è molto importante chiedere sempre l'orario del ritiro, in modo da avere tutto il tempo di poter, nel caso dividere i cani per tempo .
-I proprietari di cani brachicefali, quindi con stop nasale corto/problemi respiratori derivanti dalla loro morfologia di selezione, devono accertarsi, soprattutto nei periodi estivi che il dog sitter sia ben preparato su questa tipologia di cani, colpo di calore, palato molle, quanto tempo possono stare in giardino (soggettivo) durante le ore calde e anche quante durante le ore fresche, perché avendo stop nasale corto, il problema non è derivato solo dal forte caldo, ma anche da quanto movimento fa il cane durante la giornata (posti nuovi implicano nuovi odori e che il cane potrebbe continuare a stare in movimento per ore anche in 50/ 100 mt quadri di giardino senza le soste) diversamente il cane nel proprio contesto si limita con stati di calma e pause.
Inoltre l'aria condizionata dentro casa/climatizzatore è importante, soprattutto per razze simili, la casa deve essere ben climatizzata, ma attenzione agli sbalzi di temperatura da casa al giardino, potrebbero essere fatali.
Quindi è importante che il professionista dia ai proprietari spiegazioni sulla gestione in merito ed è importante che i proprietari di razze similari chiedano le info.
-i dog sitter devono tenere informati i proprietari (se per periodi brevi) tutti i giorni almeno una volta al giorno, se per lunghi periodi come adesempio è capitato di tenere cani anche per 8/9 mesi, almeno una volta a settimana, se i dog sitter non dovessero mandare info, i proprietari dovranno richiederle.
-il dog sitter deve avere una preparazione in merito alle prese di determinati cani e su come riuscire con i giusti metodi e nel minor tempo possibile a far aprire la bocca (questo edesempio, se il cane in passeggiata venisse aggredito) ecco che, deve avere una giusta preparazione sia su come in primis destabilizzarlo, quindi prevenire l'aggressione, e se nel caso non riuscisse, almeno una preparazione su come far aprire la presa, evitando che l'altro cane venga ferito gravemente o addirittura ucciso , quindi riporatando i minor danni possibili.
-Dovrebbe avere una giusta preparazione, su razze in generale e su quella che è la memoria di razza e predatorio, soprattutto se, si decide di accettare in pensione cani come adesempio (American Pit Bull Terrier, American Staffordshire Terrier, English Bull Terrier e Staffordshire Bull Terrier) se il professionista chiede a voi se il vostro Terrier di Tipo Bull sia socievole in branco, evitate di affidargli/le il cane.
Ricordiamo a tutti inoltre che, per determinati cani, ovviamente sempre dopo un'attenta valutazione comportamentale, non per tutti, il contesto familiare è idoneo, come adesempio cani indocili con tempra bassa che riscontrano aggressività (sull'umano) per paura, o cani indocili con tempra alta quindi selezionati anche per determinati compiti (memoria di razza) come: cani da pastore/guardia o difesa, per il benessere del cane, che per natura di selezione non gradisce interagire con gli estranei, e sia per il benessere del professionista.
Il contesto migliore, potrebbe essere una struttura con box (molte volte anche più sicuri di un contesto familiare) e con area sgambo, sempre se il soggetto in questione lo permette ovviamente non riscontrando ansia da separazione.
Queste sono le informazioni che ogni proprietario deve farsi dare, a sua volta il professionista del settore, anche e non solo per il benessere del proprietario, deve richiedere.
Ma ancora fattore molto importante non affidatevi solo a dei pezzi di carta/attestati vari , perché ricordiamo a tutti che in cinofilia purtroppo, basta pagare il corsettino che, cani e porci diventano professionisti su carta e incompetenti su campo.
Ricordo inoltre che, nel mio gruppo Dog Sitter Cagliari e provincia ci sono anche persone non competenti, poco professionali e altamente inaffidabili, (ovviamente da parte nostra non possiamo fare un colloquio con tutti quelli che si propongono) ma come ho già detto e ribadito tante volte, spetta a voi proprietari cercare e accertarvi che, vi venga offerto sempre il meglio per il vostro amico a 4 zampe.