28/08/2026
Mille e infiniti sono i nostri tramonti.
Oggi abbiamo dovuto assistere al tuo, Mafalda. Silenzioso, imprevisto, rapido, esattamente nel tuo stile.
Portata in rifugio dalle amiche di Ippoasi insieme alle tue sorelle Maracuja, Guaranà, Nella e Zuppi, ti sei distinta subito per il tuo essere sfuggente, o meglio: fuggitiva, forte, libera come poche.
Non sappiamo cosa sia stata la tua vita prima. Segregata in un pollaio con altre 50 galline sfruttate, abbandonate e affamate del mondo. Sappiamo però che non avevi bisogno che qualche umano ti venisse a dire cosa fare, come essere e cosa produrre. Ce lo hai dimostrato ogni volta che sei volata via per sfuggire anche alle nostre cure.
Ci hai mostrato che si può essere indipendenti senza rinunciare alla sorellanza. Avevi scelto di non abbandonare le tue sorelle neanche in quei nuovi 16 ettari di terreno. Hai deciso di razzolare con loro nella zona intorno alla casina aggregandoti anche alle tre disturbatrici dei pranzi: la Gina, la Batuffola e la Libertà.
Silenziosa, autonoma e sfuggente, ma anche scaltra, rapida e intraprendente generatrice del caos.
Potevi essere tutto e il suo contrario, silenzio e caos, luce e ombra. Vestivi fiera tutti i colori che le tue piume ti permettevano di vestire. E ora che sei libera da quel corpo in costante produzione, puoi andare oltre nella tua costante ricerca di libertà.
Non è un caso, infatti, se la notizia della tua scomparsa ci è giunta dalla clinica proprio mentre in radio suonavano queste parole di Dolly Parton:
“When a flower grows wild
It can always survive”.
Ciao, fiore selvatico ❤️🔥