28/04/2026
LO STRESS NEL CANE
Il concetto di stress nel cane viene spesso interpretato erroneamente come un sinonimo di sofferenza, ma dal punto di vista etologico rappresenta una reazione biologica neutra e necessaria. Si tratta di una risposta adattativa dell'organismo che, permette all'animale di mobilitare le proprie risorse per fronteggiare una variazione ambientale.
La distinzione tra eustress e distress non risiede nella natura fisiologica della risposta, che è pressoché identica, ma nella qualità dell'esperienza e nella capacità di recupero omeostatico del soggetto.
L'eustress si definisce come uno stress funzionale e benefico. Si manifesta quando il cane è esposto a stimoli che, sebbene richiedano un impegno fisico o cognitivo, rimangono entro la sua capacità di gestione. In questo stato, l'attivazione ormonale è finalizzata al raggiungimento di un obiettivo o alla risoluzione di un problema, generando un feedback positivo che rinforza l'autoefficacia del cane. Etologicamente, l'eustress è un motore per la plasticità neuronale e l'apprendimento: un individuo che sperimenta regolarmente stress moderati e gestibili sviluppa una maggiore resilienza, diventando più capace di affrontare le sfide future.
Il distress, al contrario, rappresenta la deriva patologica di questo meccanismo. Si verifica quando l'esposizione allo stressor è troppo intensa, ma soprattutto quando diventa cronica o imprevedibile. In queste condizioni, l'organismo non è più in grado di ripristinare il proprio equilibrio interno (allostasi).
L'esposizione troppo prolungata allo stress smette di essere una risorsa energetica e diventa un fattore di influenza negativo per il sistema immunitario e le aree cerebrali deputate alla regolazione emotiva.
La differenza fondamentale tra i due stati risiede dunque nel controllo e nella durata.
Mentre l'eustress è un picco di attivazione che si esaurisce con il superamento di una sfida o il termine di un'attività, il distress tende a stabilizzarsi come una condizione di fondo. Un cane in stato di distress perde la capacità di discriminare gli stimoli, manifestando una soglia di reattività molto bassa che lo porta a rispondere in modo sproporzionato anche a sollecitazioni minime.
Dal punto di vista del benessere, la salute del cane non dipende dall'eliminazione degli stressor, ma dalla garanzia che questi rimangano confinati nella sfera dell'eustress, consentendo sempre una fase di scarico e riposo che permetta al sistema neuroendocrino di tornare ai livelli basali.
FONTI
Tiira, K., & Lohi, H. (2015). Early Life Experiences and Genetic Background Affect Dog Fearfulness.
Csoltova, E., Martineau, M., Boissy, A., & Gilbert, C. (2017). Behavioral and physiological outcomes of oxytocin and cortisol administration in dogs.