19/08/2025
BROADWAY IL MUSICAL EQUESTRE DIRETTO DA GESSICA NOTARO CON 33 CAVALIERI 25 PERFORMER E 50 CAVALLI
In quest’estate colma di eventi e spettacoli equestri, la maggioranza dei quali piuttosto standard e ripetitivi (almeno nella formula proposta), desidero fare invece alcuni commenti su uno spettacolo-evento che merita un focus per la qualità della sua proposta, con protagonisti di eccellenza nei loro settori, che conosco e stimo.
Si tratta di BROADWAY “Il musical equestre” la cui ispiratrice e direttore artistico è Gessica Notaro che in questi anni ha fatto del mondo equestre un giardino fiorito in cui coltivare la sua grande passione per i cavalli, il canto, la danza e più in generale il Musical. Dal suo incontro, alcuni anni fa con l’eclettico regista Carlo Tedeschi che le ha dato un ruolo centrale in ambito delle sue creazioni di teatro-musica, Gessica ha avuto l’idea di unire il mondo del Musical con quello dello spettacolo equestre creando un format nuovo e forse mai esperito in precedenza (almeno a questi livelli), chiedendo la collaborazione di professionisti del calibro di Alex Giona per la parte equestre e naturalmente di Carlo Tedeschi per la parte teatrale.
Il primo esperimento è avvenuto lo scorso novembre in ambito di Fieracavalli dove Gessica & Co. ha messo insieme, in un’unica data, tutto il corpo di ballo della compagnia RDL di Tedeschi (mi pare fossero più di sessanta) sul grande ring d’onore dove si svolge il gala d’oro di Fieracavalli Verona. In realtà l’operazione, per quanto corposa nell’insieme, per una serie di motivi tecnici non ha avuto la visibilità di pubblico che avrebbe meritato. Personalmente pur apprezzandone il concept, in quel contesto l’avevo trovata troppo ridondante dal punto di vista della danza, a scapito della parte equestre che risultava perciò un po’ “schiacciata”. Ma in quel caso si è trattato di un esperimento molto utile alla luce dei risultati odierni, con due blocchi di un quarto d’ora, uno a tema spagnolo e l’altro, appunto, americano, all'interno di uno spettacolo multidisciplinare..
Ero perciò molto curioso di vedere l’esito di una messa in scena in un contesto meno impegnativo, con una pista circolare di circa 20 metri sotto un grande chapiteau come è avvenuto per grandi produzioni equestri iconiche come “Spirit of the Horse” di Phillip e Carol Gandey, “Cavalia” e “Odysseo” di Normand Latourelle o “Horse Dreaming” di Mario Luraschi e la mia co-regia. Ebbene, pur con tutti i distinguo estetico-tematici necessari, devo ammettere che Gessica ha ottenuto un risultato eccellente e che, a prescindere dalla continuità che potrà avere (cosa che auspico ma che trovo molto improbabile per la quantità e tipologia del cast), ha comunque segnato simbolicamente un momento storico per il teatro equestre italiano.
Per entrare maggiormente in dettagli tecnici, ho apprezzato il ritmo complessivo, l’impianto illumino-tecnico, la scenografia essenziale ma molto efficace e la dosatura dei testi mai invasivi e declinati con estrema bravura dallo straordinario Francesco Troilo di Carlo, vero fil rouge di tutto lo spettacolo e dallo stesso Carlo Tedeschi, oltre ad un corpo di ballo entusiasmante, coreografato da Matteo Mecozzi.
Anche dal punto di vista equestre lo spettacolo è stato sapientemente dosato con punti di eccellenza non dovuti solo alle esibizioni (già acclamate internazionalmente) di Alex, Giulia e Diego Giona o del campione di dressage Andrea Giovannini, ma della stessa Gessica Notaro che ha dimostrato di aver acquisito una buona scioltezza nel saper cantare e cavalcare con le redini in cintura. Bene anche gli ospiti come Sofia Bacioia, Salvatore Cusenza, le ragazze del gruppo il Salice, i volteggiatori del Giona show con Sara Malatini o il gruppo dei giovanissimi del centro di equitazione “L’Isola” di Carlotta Agnoletto e diretti da Rudj Bellini (tutti già presenti in passate edizioni del Gala d’Oro di Fieracavalli), ma tra i tanti act, mi preme sottolineare il passo a due intenso e commovente di Maria Giulia Stroppa e Diego Giona che ha fatto da contrappunto visivo al pas de deux di Gessica Notaro sul tema delicato della sua vicenda personale e sulle note e canto della celeberrima “Roxanne”: un grande momento di teatro equestre, una perla che resterà impressa nei miei ricordi.