Sara Piras - In Punta di Zampa -

Sara Piras - In Punta di Zampa - Educatore cinofilo SIUA e FICSS
Istruttore cinofio FICSS
Tecnico di MobilityDog
Operatore di Zooantr

Avete presente quando da piccoli nostra madre ci chiamava con un sonoro “È pronto!!!”. 📣Si arrivava correndo e invece no...
15/06/2021

Avete presente quando da piccoli nostra madre ci chiamava con un sonoro “È pronto!!!”. 📣

Si arrivava correndo e invece no, non era pronto e anzi, 9 su 10 c’era pure da apparecchiare. Alto tradimento! Un trauma! Infanzia distrutta! 😭

Immagino anche voi abbiate iniziato a rispondere a quel “finto” richiamo con meno solerzia.

Ecco, vi viene in mente qualcosa?

➡️ Aiutino: sembra proprio come quando liberiamo il nostro cane e poi ogni 2 per 3 lo stiamo chiamando per vedere dov’è, che sta facendo, rimani a vista, non ti allontanare, torna appena ti chiamo, etc… .

Insomma, è libero dal guinzaglio ma non proprio di fatto.

‼️ Il richiamo si costruisce nella relazione e la relazione si costruisce nella fiducia: chiamare continuamente un cane che è stato liberato (oltre ad essere fastidioso!), vi rende poco credibili quando veramente c’è l’esigenza di tornare con celerità, nel richiamo infatti deve esserci un fine condiviso e soprattutto un’apertura della comunicazione con l’altro.

Quindi ti chiamo se ti devo proporre qualcosa, che può essere banalmente un cambio di direzione, o mostrarti il ca****re di nutria che ho trovato o semplicemente farti bere, ma c’è comunque una proposta (poi che sotto sotto voglio che tu non vada in Polinesia a lui non lo diciamo!). E la proposta è stare insieme, fare insieme e pensarci insieme in quell’ambiente.

Quando invece vi estraniate e desiderate lavorare solo sul richiamo in modo controllante come se fosse un compartimento a sé, vi perdete un pezzo, è un po’ come voler lavorare sul cane che tira al guinzaglio senza interrogarsi sul perché tiri. 😑🙅

Smettete di richiamare i vostri cani se non avete neanche apparecchiato, io vi odierei, pensate invece a cucinare insieme! 🐾❤️

Pic: Luce che vi giudica!

22/02/2019

Maledetta Pixar che ti fa iniziare la giornata piangendo come una bambina!
Bellissimo.
Guardatelo.

Quando relazione fa rima con condivisione.
22/02/2019

Quando relazione fa rima con condivisione.

Lasciate perdere la relazione. Fregatevene.
Dimenticate tutti i consigli su come entrare in sintonia col vostro cane. Buttate nel cesso le teorie per carpire i segreti del pensiero canino.
Credere che ci sia un metodo da applicare per costruire una buona relazione col proprio cane è un po' come usare le tattiche di rimorchio per far innamorare qualcuno. Non funziona.
La relazione non è qualcosa che si assembla pezzo per pezzo seguendo il manuale. Invece di studiare le mosse giuste per trovare la chiave del rapporto perfetto, concentratevi sul tempo passato insieme.
Inventate un gioco, progettate una vacanza, andate per negozi, preparate la colazione, fatevi un bagno, schiacciate un pisolino, prendete l'autobus, visitate una città, inseguite i piccioni, esplorate una valle, pucciatevi in un torrente, correte sotto la pioggia, prendete il sole, dividetevi un panino, fate una gita in macchina, andate al ristorante e ordinate per due, scalate una montagna, dormite in un sacco a pelo, bevete da una fontana, scavate una buca, passate una giornata al mare, fate una gara di velocità sulla spiaggia, noleggiate una barca a remi, prendetevi un trancio di pizza e smezzatevelo su una panchina.
Non ci pensate alla relazione, pensate ad una quotidianità condivisa. Il resto viene da sé.

Ci vediamo il 9, non mancate!Ancora posti disponibili e molto gradita la condivisione 😁
21/02/2019

Ci vediamo il 9, non mancate!
Ancora posti disponibili e molto gradita la condivisione 😁

Si avvicina carnevale...proviamo ad usare la testa?? Sì, grazie.
19/02/2019

Si avvicina carnevale...proviamo ad usare la testa?? Sì, grazie.

Imparare ad essere un po' cani.Ogni giorno un po' di più.
14/02/2019

Imparare ad essere un po' cani.
Ogni giorno un po' di più.

Vivere con un cane non è per tutti.
Bisogna aver voglia di comprendere il suo modo di comunicare, conoscere le sue motivazioni, accogliere le sue richieste. Bisogna studiare le caratteristiche di specie e di razza, mantenendo la mente aperta a metterle in discussione in base alla sua personalità.
Con un po' di impegno non è così difficile. Secondo me la parte più difficile è quella che non si impara.
Essere un po' cane.
Non significa mettersi nei suoi panni o cimentarsi in una goffa imitazione delle sue modalità espressive, ma trovare un terreno comune fatto di interessi e predisposizioni. Perché i cani lo sentono.
Sono come i bambini quando chiedono agli adulti di giocare con la fantasia, vestendo i panni di supereroi in un mondo immaginario. Se non ci credi davvero se ne accorgono.
Essere un po' cane per me significa apprezzare le stesse cose. Quando passo con lei le lunghe giornate estive all'aperto, non lo faccio per portarla in giro assolvendo a un compito. Lo faccio perché adoro stare in giro. Adoro esplorare luoghi insieme a lei, cercare insetti e mostrarglieli con la stessa curiosità di due ragazzini che scoprono un microcosmo nascosto sotto i sassi.
A lei piace cercare le cose nella stessa misura in cui io mi diverto a nascondergliele.
Quando usciamo in bicicletta non le faccio fare allenamento, ci sfidiamo in gare di velocità per poi buttarci nell'erba con la lingua fuori.
Credo che per vivere con un cane sia necessario possedere una certa dose di caninità, un modo di sentire, muoversi e abitare il mondo che ha a che fare con il nostro essere prima di tutto animali.

Indirizzo

Cagliari

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