10/01/2024
⁉FIGLIO A CARICO
◾ Quando un figlio è a carico?
Con l’introduzione dell’assegno unico fino al compimento del 21esimo anno di età si percepisce l’assegno direttamente dall’ inps.
Dal compimento del 21esimo anno in poi, il figlio rientra come “fiscalmente a carico”.
Per essere “fiscalmente a carico” bisogna considerare 2 limiti di reddito, al lordo degli oneri deducibili, pari o inferiore a:
• € 2.840,51, se il figlio ha un'età superiore a 24 anni;
• € 4.000, se il figlio ha un'età non superiore (pari o inferiore) a 24 anni.
QUESTA CONDIZIONE SI DEVE VERIFICARE PER TUTTO L’ANNO, al superamento di questi limiti si decade per l’intero anno.
(se il superamento del reddito avviene il 31.12 il figlio non è a carico per tutto l’anno)
• ATTENZIONE: in questi redditi indicati, vanno considerati il valore catastale della prima casa e di eventuali locazioni.
• Retribuzioni corrisposte da Enti od Organismi Internazionali, Rappresentanze diplomatiche e consolari, Missioni, Santa Sede / Enti gestiti direttamente da essa, Enti Centrali della Chiesa Cattolica;
• quota esente dei redditi di lavoro dipendente prestato nelle zone di frontiera ed in Stati limitrofi in via continuativa e come oggetto esclusivo del rapporto lavorativo da soggetti residenti in Italia;
• reddito d'impresa / lavoro autonomo assoggettato ad imposta sostitutiva in applicazione del regime dei minimi ovvero del regime forfetario.
◾Deve risiedere con i genitori?
NO, il figlio è a carico anche se ha una diversa residenza.
◾Con che percentuale tra i genitori?
Solitamente si considerano a carico al 50% tra i genitori, oppure si possono considerare al 100% al genitore con il reddito superiore. Ovviamente questa seconda scelta è meno conveniente della prima, essendo la detrazione inversamente proporzionale al reddito.