Ambulatorio Veterinario La Fenice

Ambulatorio Veterinario La Fenice L'ambulatorio veterinario “LA FENICE” nasce a Buguggiate nel 2000 dalla collaborazione di due co Vittore Angelini e la Dottoressa
Silvia Branchi.

L'ambulatorio veterinario “LA FENICE” nasce a Buguggiate nel 2000 dalla
collaborazione di due colleghi di lavoro il Dott. Dal 2002 cooperiamo con L'OASI DEL WWF DI VANZAGO per il recupero
della fauna selvatica di Varese e provincia. Siamo aperti da lunedi' a venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 14,30 alle 19,30 mentre il sabato fino alle 19:00
E' presente una reperibilita' telefonica notturna e festiv

a per le urgenze al
numero 3386228054. L'ambulatorio si compone di :

1Sala di attesa
2 Sale visita
1 reparto day Hospital dotato di gabbie spaziose con pompe di infusione per la fluidoterapia endovenosa
1Sala radiologia con apparecchio ad anodo rotante che ci permette di eseguire, grazie all'abilitazione conseguita, anche radiografie ufficiali per la displasia delle anche e dei gomiti. Per maggiori informazioni vedi sito FSA (www.fsa-vet.it)
1 Sala chirurgica dotata di anestesia gassosa con isofluorano e monitor multiparametrico per il monitoraggio del paziente in anestesia
1Laboratorio interno che permette l'esecuzione di esami ematochimici di base (emocromocitometrico, biochimico e coagulativo)

Gattina di circa 6 mesi cerca casa. Si trova in stallo presso il nostro Ambulatorio. Per informazioni contattateci!
01/10/2019

Gattina di circa 6 mesi cerca casa. Si trova in stallo presso il nostro Ambulatorio. Per informazioni contattateci!

Trovato stamattina in via Matteotti a Buguggiate. Si cerca il proprietario o in alternativa una buona adozione.Al moment...
17/09/2019

Trovato stamattina in via Matteotti a Buguggiate. Si cerca il proprietario o in alternativa una buona adozione.
Al momento si trova in stallo presso il nostro ambulatorio.
Per informazioni contattateci

Piccoli trovatelli cercano casa!Venite a conoscere le femmine (grigia e nera) e il maschio (nero)
13/06/2017

Piccoli trovatelli cercano casa!
Venite a conoscere le femmine (grigia e nera) e il maschio (nero)

Cerchiamo per questo gatto di un anno regolarmente vaccinato, sterilizzato e con microchip, persona che possa farlo acce...
06/02/2017

Cerchiamo per questo gatto di un anno regolarmente vaccinato, sterilizzato e con microchip, persona che possa farlo accedere in sicurezza anche all'esterno della casa.

Questa gattina di circa 2 anni e' stata trovata investita 10 giorni fa' a Buguggiate. Dalla cicatrice presente sotto l'o...
21/11/2016

Questa gattina di circa 2 anni e' stata trovata investita 10 giorni fa' a Buguggiate. Dalla cicatrice presente sotto l'ombelico, presumiamo che sia anche stata sterilizzata, ma nessuno e' venuto a cercarla. Vorremmo trovare per lei un nuovo proprietario. Chi e' alla ricerca di un gatto molto affettuoso e sano si faccia avanti

NELL’ERA DEI SOCIAL IL PET E’ UN AMICO REALE DEGLIADOLESCENTI, CON CUI INSTAURARE UN RAPPORTO DI AFFETTOSINCERO CHE DURA...
30/12/2013

NELL’ERA DEI SOCIAL IL PET E’ UN AMICO REALE DEGLI
ADOLESCENTI, CON CUI INSTAURARE UN RAPPORTO DI AFFETTO
SINCERO CHE DURA NEL TEMPO

PURINA presenta i dati della prima indagine svolta nelle scuole medie, sul ruolo degli animali da
compagnia per gli adolescenti, realizzata da SIMA. La ricerca è promossa nell’ambito della
campagna educativa “A Scuola di PetCare”, con cui dal 2004 PURINA si impegna nell’educazione
PetCare presso le scuole elementari di tutta Italia.
Milano, 16 dicembre 2013 – Più della metà degli studenti di terza media inferiore - intervistati
nell’ambito dell’indagine “Adolescenti e Pet” condotta da Sima* (Società Italiana di Medicina
dell’Adolescenza) con il sostegno incondizionato di PURINA – azienda di riferimento nel settore
PetCare - considera il pet un amico con il quale instaurare un vero e solido legame affettivo.
Nel rapporto con l’adolescente, l’animale domestico assume un ruolo prevalentemente di tipo
affettivo-individuale: i 2000 ragazzi intervistati hanno affermato che è un amico che fa sentire
meno soli (31,9%) e un fedele compagno di giochi (21,8%). Questi dati mettono in luce
un aspetto molto importante della vita degli adolescenti: in un mondo dove la tecnologia e l’utilizzo
di internet permette anche ai più giovani di intraprendere numerose amicizie virtuali, il rapporto
con il proprio animale da compagnia si rivela tra i più autentici e concreti. Come emerge
dall’indagine, la relazione con il pet incide anche sulla socializzazione dell’adolescente: il processo
di responsabilizzazione che deriva dal prendersi cura del proprio animale da compagnia si riflette
anche sul grado di sicurezza di sé e di indipendenza con cui ci si relaziona con i propri
coetanei. Gli adolescenti possessori di un pet risultano così leggermente meno dipendenti dalle
scelte del gruppo, da cui si sentono condizionati in misura minore (44% vs 48%).
Dall’indagine, inoltre, risulta che il 47% degli adolescenti influenza in modo decisivo
l’ingresso in famiglia del pet, e che il momento della “decisione” si può collocare nella fascia
d’età 10-11 anni, durante le scuole primarie. Inoltre, la maggioranza degli intervistati
afferma che, se potesse tornare indietro, rifarebbe la stessa scelta: un dato che evidenzia
come i ragazzi, nonostante la giovane età, siano già consapevoli dell’impegno che comporta l’avere
un pet. Il legame affettivo che si instaura tra i ragazzi e i loro amici a quattro zampe si rafforza
dunque nel tempo: oltre un terzo degli intervistati trascorre in media tre ore al giorno in
compagnia del proprio pet. Un dato significativo, che assume maggior valore se si considera che il
46% dei ragazzi e delle ragazze conferma, anche a distanza di anni, di trascorrere con il proprio
pet lo stesso tempo che gli dedicava nei primi mesi in cui l’aveva accolto in casa. Una relazione
dunque che cresce e si rafforza nel tempo, tanto che sono addirittura di più coloro che pensano di
continuare ad avere un animale da compagnia anche da grandi (57,8%) rispetto a coloro
che si sono prodigati per farlo entrare in famiglia (47%).
“I risultati di questa ricerca mostrano che gli adolescenti considerano il pet un amico con il quale
creare un legame sincero e duraturo e che sono sempre più consapevoli dell’importanza di
instaurare una corretta relazione con il proprio animale da compagnia. – afferma Marco
Travaglia, Regional Director Southern Europe di Purina: “Ciò rappresenta per noi una
conferma importante del fatto che stiamo lavorando nella direzione giusta attraverso iniziative
come la campagna educativa A Scuola di PetCare, l’unica realizzata a livello nazionale in Italia, che
ha contribuito in questi anni ad accrescere la sensibilità dei più piccoli sull’importanza del rispetto e
dell’amore verso gli animali, oltre a promuovere l’educazione alla corretta nutrizione, cura e
conoscenza dei pet.”
“L’arrivo di un animale da compagnia in casa è vissuto dagli adolescenti come una personale
assunzione di responsabilità. Ne è prova l’impegno con cui se ne prendono cura, soprattutto per
quanto riguarda l’aspetto affettivo della relazione, come il nutrirlo e il giocare assieme” - dichiara
Piernicola Garofalo, Presidente della Società Italiana di Medicina dell’adolescenza, che
aggiunge: “il tipo di relazione che - secondo quanto emerge dalla ricerca – si instaura tra
adolescenti e animali da compagnia, e la creazione di un legame duraturo che si rafforza negli
anni, può rappresentare la fonte di un reciproco benessere e può contribuire alla crescita affettiva
e psicologica dei giovani.”
Realizzata in collaborazione con Giunti Progetti Educativi, Scivac (Società Culturale Italiana
Veterinari Animali da compagnia), FNOVI (Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani) e con il
patrocinio di ANMVI (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani) e giunta quest’anno alla
sua IX edizione, A Scuola di PetCare ha coinvolto in modo capillare tutto il territorio nazionale: dal
2004 ad oggi hanno aderito, infatti, oltre 35.000 insegnanti, più di 450.000 alunni e le loro
famiglie, Medici Veterinari, istruttori cinofili, Istituzioni e Ospedali Pediatrici in tutte le regioni
italiane.
Per maggiori informazioni sul progetto “A Scuola di PetCare®” visitare il sito www.purina.it o
chiamare il numero verde Purina per Voi 800.525.505.
*SIMA, "Società Italiana di Medicina dell'Adolescenza", ha lo scopo di favorire la cultura adolescentologica, con
particolare riguardo a quella di competenza medica, tra i pediatri italiani, in specie tra coloro che fanno parte della
Società Italiana di Pediatria. A tale scopo la SIMA promuove la ricerca e l'insegnamento nel campo dell'Adolescentologia
Medica e tutte le altre iniziative che possano favorire il miglioramento della cultura e la qualità della assistenza prestata
ai soggetti in età adolescenziale. Nel corso degli anni la SIMA si è distinta per l'alacre lavoro di studio e approfondimento
portato avanti dai gruppi di studio costituiti in seno alla stessa società.

23/12/2013

Il rapporto benefico fra teenager e animali da compagnia

MEDICINA DELL'ADOLESCENZA

A 'fotografare' il rapporto tra gli adolescenti italiani e gli animali domestici e' una ricerca condotta
su 2.000 studenti di terza media.
Piu' della meta' degli intervistati nell'indagine 'Adolescenti e Pet' (condotta con il sostegno
incondizionato di Purina) considera il pet un amico con il quale instaurare un vero e solido
legame affettivo. Ma anche un 'alleato' che fa sentire meno soli (31,9%) e un fedele compagno
di giochi (21,8%). Insomma, in un mondo dove la tecnologia e l'utilizzo di internet permette
amicizie virtuali, il rapporto tra teenager e animali e' solido.
Come emerge dall'indagine, prendersi cura del proprio pet si riflette anche sul grado di
sicurezza di se' e di indipendenza con cui ci si relaziona con i propri coetanei. Gli adolescenti
che hanno un cane o un gatto risultano leggermente meno dipendenti dalle scelte del gruppo,
da cui si sentono condizionati in misura minore (44% vs 48%). Dall'indagine, inoltre, risulta che
il 47% degli adolescenti influenza in modo decisivo l'ingresso in famiglia del pet, e che il
momento della decisione si puo' collocare nella fascia d'eta' intorno ai 10 anni, durante le scuole primarie. Inoltre, la maggioranza
degli intervistati afferma che, se potesse tornare indietro, rifarebbe la stessa scelta.
E ancora: oltre un terzo degli intervistati trascorre in media tre ore al giorno in compagnia del proprio cucciolo. Un dato significativo,
che assume maggior valore se si considera che il 46% dei ragazzi e delle ragazze conferma di trascorrere con il proprio pet lo
stesso tempo che gli dedicava nei primi mesi. Il 57,8%, poi, e' convinto che continuera' ad avere un animale da compagnia anche da
grande (57,8%). "L'arrivo di un pet in casa e' vissuto dagli adolescenti come una personale assunzione di responsabilita'. Ne e' prova
l'impegno con cui se ne prendono cura, soprattutto per quanto riguarda l'aspetto affettivo della relazione, come il nutrirlo e il giocare
assieme - dichiara
Piernicola Garofalo, presidente della Societa' Italiana di Medicina dell'adolescenza - il tipo di relazione che si
instaura tra adolescenti e animali da compagnia, e la creazione di un legame duraturo che si rafforza negli anni, puo' rappresentare
la fonte di un reciproco benessere e puo' contribuire alla crescita affettiva e psicologica dei giovani". (Adnkronos)

Gatti e donne incinte: ascoltiamo la ScienzaI gatti rappresentano un “rischio toxoplasmosi” per le donne in gravidanza? ...
27/11/2013

Gatti e donne incinte: ascoltiamo la Scienza

I gatti rappresentano un “rischio toxoplasmosi” per le donne in gravidanza? A dire “no” sono i risultati di numerosi
studi scientifici.
Se i mass media si fossero presi la briga di consultare le banche dati biomediche prima di
affermare che cani, e soprattutto gatti, vanno allontanati da casa durante la gravidanza in
quanto fonti di trasmissione di una zoonosi (la toxoplasmosi) molto pericolosa per lo
sviluppo del nascituro, avrebbero evitato ingiustificati allarmismi e successive richieste di
rettifiche da parte delle associazioni veterinarie italiane (ANMVI), con l’obiettivo di ristabilire
la corretta informazione sul problema.
È la Scienza stessa a smentire i luoghi comuni e le dicerie medioevali recentemente
diffuse dalla televisione. La maggior conoscenza del ciclo biologico e dei meccanismi di
trasmissione del parassita specifico (Toxoplasma) ha, infatti, permesso di capire che le
sue “oocisti” albergano ovunque nel suolo, e sono dunque suscettibili di essere trasportate
non solo dai gatti, ma da uomini, altri animali, insetti, vento, acque di irrigazione. Tant’è che
le numerose indagini epidemiologiche evidenziano come principali fattori di rischio di questa temuta zoonosi la
residenza in zone di campagna, la manipolazione “a mano nuda” del terreno durante attività di giardinaggio e orticoltura,
il consumo di insaccati, specie se confezionati in maniera casalinga, di carne cruda o poco cotta, di frutta e verdura non
lavata, di acque contaminate dal terreno.
Certo. Il gatto di casa, se malato, elimina le oocisti di Toxoplasma, che diventano però infettanti solo dopo 2 o 3 giorni di
permanenza nelle feci e, data la loro termolabilità, anche per tempi molto ristretti. Va da sé che la semplice pulizia
quotidiana della lettiera (magari fatta da altri per una sicurezza ancora maggiore della gestante) rappresenta la
principale via di risoluzione del problema. Una precauzione igienica dunque perfettamente normale per chiunque viva a
contatto con un amico a 4 zampe, oltre che assolutamente più sensata e razionale di un inaccettabile abbandono di
animali.
Leggi la richiesta di pubblica rettifica dell’Associazione Nazionale dei Medici Veterinari Italiani (ANMVI)
http://www.anmvi.it/527/gatti-e-toxoplasmosi-i-veterinari-sm...
Elmore SA, Jones JL, Conrad PA et al. Toxoplasma gondii: epidemiology, feline clinical aspects, and prevention. Trends
in Parasitology 2010; 26(4): 190-96
Ferguson W, Mayne PD, Cafferkey M, Butler K. Lack of awareness of risk factors for primary toxoplasmosis in pregnancy.
Ir J Med Sci 2011; 180: 807-11
Thaller R, Tammaro F, Pentimalli H. Risk factors for toxoplasmosis in pregnant women in central Italy. Infez Med.
2011;19(4):241-7

07/11/2013

L'ambulatorio si compone di :

1Sala di attesa
2 Sale visita
1 reparto day Hospital dotato di gabbie spaziose con pompe di infusione per la fluidoterapia endovenosa
1Sala radiologia con apparecchio ad anodo rotante che ci permette di eseguire, grazie all'abilitazione conseguita, anche radiografie ufficiali per la displasia delle anche e dei gomiti. Per maggiori informazioni vedi sito FSA (www.fsa-vet.it)
1 Sala chirurgica dotata di anestesia gassosa con isofluorano e monitor multiparametrico per il monitoraggio del paziente in anestesia
1Laboratorio interno che permette l'esecuzione di esami ematochimici di base (emocromocitometrico, biochimico e coagulativo)

Indirizzo

Via Cavour 4
Buguggiate
21020

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 13:00
14:30 - 19:30
Martedì 10:00 - 13:00
14:30 - 19:30
Mercoledì 10:00 - 13:00
14:30 - 19:30
Giovedì 10:00 - 13:00
14:30 - 19:30
Venerdì 10:00 - 13:00
14:30 - 19:30
Sabato 10:00 - 13:00
14:30 - 19:00

Telefono

0332890081

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