In Mente Canis

In Mente Canis Psicologo Cognitivo Comportamentale e Zooantropologico. Addestratore.

29/05/2026

Traduzione di un articolo condiviso dalla pagina VDH.
PREVENZIONE E TRATTAMENTO DEL COLPO DI CALORE NEL CANE.
Pezzo molto ben scritto di Jay Nix.
Prendetevi 5 minuti, leggetelo, assorbitelo, prendetelo a cuore.
Questo è il testo di una e-mail che ho inviato alle nostre K-9units la scorsa estate e lo invierò di nuovo, come promemoria. Un paio di anni fa abbiamo quasi perso un cane per un colpo di calore. Dopo 10 giorni in terapia intensiva è uscito dall'ospedale veterinario, solo per andare in pensione, a causa dei danni agli organi interni che aveva subito. Abbiamo imparato molto da questo incidente e mi ha aiutato a salvare il mio cane l'anno scorso, quando si è surriscaldato su una pista. Ho potuto vedere i segni e i sintomi nel momento in cui si presentavano, l'ho tirato fuori e l'ho fatto raffreddare, mentre il perimetro ha tenuto il contenimento per i successivi 20 minuti. Dopo che si è raffreddato, abbiamo ripreso la pista e localizzato il nostro sospetto.
Ho già visto 3 morti quest'anno per surriscaldamento durante l'impiego. Speriamo che questo contenuto possa aiutare alcuni di voi.
Quest'estate sarà brutale. Siate preparati. La prevenzione e la preparazione sono fondamentali.
Idratare, idratare, idratare!
-Tenete sempre 8-10 litri di acqua fresca in auto, solo per il cane. Questo, in aggiunta a tenere l'acqua fredda per voi. So che sembra molta, ma pensa al fatto che il cane è caldo e che gliene versi un paio di litri sulla schiena, non durerà a lungo.

-Controlla la sua ciotola dell'acqua un paio di volte a turno. In questo periodo dell'anno berranno più del normale.

-Tieni un asciugamano con te. Dopo un lavoro al caldo potete bagnare l'asciugamano e stenderlo sul tappetino nel kennel o nel retro della macchina. L'aria condizionata fredda dell'auto, mescolata con l'asciugamano bagnato, dà loro un posto fresco in più su cui stendersi e li aiuterà a raffreddarsi dopo un normale impiego al caldo.

-Acquista una grande bottiglia di alcool da tenere in macchina. E' economica e può fornire un modo per far abbassare la temperatura dei cani velocemente. Se riuscite a tornare in macchina, stendeteli e versate l'alcool sui cuscinetti dei piedi. L'alcool si raffredda istantaneamente e fornisce un rapido raffreddamento attraverso uno dei punti in cui i cani regolano rapidamente la loro temperatura corporea. Fate attenzione se hanno ferite alle zampe. Questa è una delle prime cose che hanno fatto per raffreddare Kevin quando l'abbiamo portato dal veterinario. Funziona!

-Se vi trovate in un intervento durante il caldo e l'umidità, ricordate che se avete caldo voi, loro hanno MOLTO più caldo. Indossano una pelliccia!

-Conoscere e avere familiarità con i primi segni di esaurimento da calore e i segni di un colpo di calore è fondamentale.

-L'esaurimento da calore inizia quando la loro temperatura corporea supera i 39°, potrebbero manifestare alcuni di questi sintomi: ansimare pesantemente, sbavare eccessivamente, rallentare e diventare deboli, potrebbero provare a fare p**ì ma non ne verrà fuori molta o niente. Possono diventare meno reattivi ai comandi e dare l'impressione di camminare senza meta.

Se avete qualche dubbio, tirateli via dal caldo in fretta. Raggiungete l'ombra e lasciateli riposare. Trovate una casa o un edificio nelle vicinanze e bagnateli. Immergeteli in ammollo. Non solo per un minuto, continuate a metterli in ammollo. Almeno 10 minuti, come minimo. Togliete loro la pettorina ed imponetegli di sdraiarsi.

Anche se la salute del cane è una priorità, questo non vi impedirà di catturare il ricercato. Comunicate con il vostro perimetro e fategli tenere la posizione. Potete tornare al lavoro non appena il cane si sarà ripreso. Aggiungete questo alle vostre tracce di addestramento. Esercitatevi a fermarvi, uscire dalla pista, andare a stenderlo e aspettare 10 minuti. Poi tornate indietro e ricominciate la pista da dove l'avete interrotta. ALLENATE QUESTO!

-Il colpo di calore è una possibilità reale quando la loro temperatura supera i 40°. Questa condizione è molto grave e hanno bisogno di andare da un veterinario il prima possibile!

-I segni di un colpo di calore includono, sbavare eccessivamente, tachicardia, vertigini o mancanza di coordinazione, letargia, collasso, possono iniziare ad avere convulsioni, vomito o diarrea, feci scure/nere come catrame, gengive o lingua possono diventare blu o di un colore rosso scuro e, naturalmente, perdita di coscienza. Questo è MOLTO PERICOLOSO è necessario un VETERINARIO IN FRETTA.

Se lo butti in macchina e te ne vai, la sua temperatura continuerà a salire e perderai una preziosa opportunità di farla scendere prima di trasportarlo, probabilmente salvandolo. Trovate una fonte d'acqua per immergerlo il prima possibile. Portatelo lì in braccio, non fatelo correre e non fatelo camminare. Molto probabilmente non berrà una volta arrivati a questo punto, non cercate di forzarlo. Lasciatelo respirare e ansimare, questo lo aiuta a raffreddarsi. Bisogna metterlo a bagno. Se trovate una piscina nel cortile di qualcuno, un lago o uno stagno... immergetelo. Dovrete entrare con lui per sostenere la testa fuori dall'acqua, sarà molto debole. Dovete far scendere la sua temperatura interna. Mentre lo raffreddate, prendete accordi per farvi portare l'auto al più presto.
Cercate di non usare acqua fredda ghiacciata, alcuni studi dimostrano che questo potrebbe mandare il cane in shock. Se però l'acqua ghiacciata è tutto quello che avete, usatela. Ma l'acqua dei canali, l'acqua della piscina, l'acqua del lago sono tutte opzioni migliori. Una volta che lo avete inzuppato bene mettetelo in auto, accendete l'aria condizionata al più presto. Immergete quell'asciugamano di cui ho parlato sopra nell'acqua e mettetelo nel kennel. Appoggiate il cane sull'asciugamano. Non copritelo con l'asciugamano bagnato, intrappola solo il calore corporeo, impedendo il processo di raffreddamento. Portatelo dal veterinario il più velocemente possibile. Chiamate il veterinario durante il tragitto e fategli sapere cosa sta succedendo, in modo che possano essere preparati quando arrivate. Se possibile, chiamate voi invece di chiedere al centro di comunicazione di farlo. Potrebbero avere domande o darvi indicazioni diverse. Siate informati su dove si trova il vostro veterinario dopo l'orario d'ufficio o la clinica più vicina che fa servizio di Pronto Soccorso e memorizzate il numero sul vostro telefono.

Il giorno in cui K9 Kevin ha avuto il suo colpo di calore è stato a metà Maggio e la maggior parte della sua pista era all'ombra. Quindi non c'è bisogno che ci sia un caldo torrido perché accada.

Anche in questo caso, essere preparati e avere un piano può salvare la salute e la carriera dei vostri cani, forse la loro vita.

IDRATARE IDRATARE IDRATARE IDRATARE! Tutti e due! Non potrò mai dirlo abbastanza!"

04/05/2026
25/04/2026

IL CANE CAPISCE IL CONTESTO O SOLO IL COMANDO?

Generalizzazione vs rigidità dell’apprendimento nel cane da lavoro

Autore: Vom Torfini • Articoli Scientifici

Nel cane da lavoro uno degli errori più frequenti nella lettura dell’addestramento è confondere la capacità di eseguire un comando con la capacità di comprenderne il contesto funzionale. Un cane può apparire perfettamente addestrato in ambiente controllato, rispondere con precisione ai segnali del conduttore e mostrare un’elevata affidabilità in esercizio, ma fallire completamente quando lo stesso comportamento viene richiesto in un contesto diverso. Questo fenomeno non è casuale, ma rappresenta una delle differenze più importanti tra un apprendimento meccanico e un apprendimento generalizzato.

La letteratura sul comportamento canino evidenzia che i cani non apprendono solo “azioni”, ma anche associazioni tra stimolo, contesto e conseguenza. In altre parole, non apprendono soltanto il comando “seduto”, ma anche dove, quando, in presenza di chi e con quale sequenza di eventi quel comando è stato rinforzato. Questo spiega perché molti cani eccellenti in campo addestrativo perdono efficacia quando vengono spostati in ambienti nuovi o sottoposti a condizioni non familiari.



1. IL PROBLEMA DELLA GENERALIZZAZIONE

La generalizzazione dell’apprendimento è la capacità del cane di trasferire una risposta appresa da un contesto specifico a contesti diversi, mantenendo stabilità comportamentale e chiarezza esecutiva.

Quando questa capacità è debole, il cane:
• esegue bene solo in ambiente noto
• perde precisione in presenza di variabili nuove
• richiede re-impostazione del comportamento
• mostra rigidità cognitiva

Questo non indica mancanza di intelligenza, ma addestramento contestuale troppo ristretto.



2. CANE MECCANICO VS CANE COGNITIVO

Nel cane da lavoro si possono osservare due estremi funzionali:

🧩 Cane meccanico
• risponde al comando come sequenza fissa
• dipendente dal contesto di training
• elevata ripetitività ma bassa adattabilità
• difficoltà nel trasferire competenze

🧠 Cane cognitivo
• interpreta il contesto operativo
• adatta la risposta alla situazione
• mantiene criterio anche fuori ambiente noto
• generalizza l’apprendimento

La differenza non è di “livello”, ma di organizzazione dell’apprendimento.



3. PERCHÉ IL CANE FALLISCE FUORI CONTESTO

Molti fallimenti nel cane da lavoro non dipendono da mancanza di capacità, ma da:
• eccessiva ripetizione in ambiente unico
• assenza di variabilità controllata
• rinforzo troppo legato al contesto fisico
• mancata esposizione a distrazioni reali

Il risultato è un apprendimento altamente performante ma fragile fuori dal laboratorio addestrativo.



4. IL RUOLO DEL CONTESTO NEL CERVELLO DEL CANE

Il cane non memorizza solo il comando, ma costruisce una mappa associativa complessa tra:
• ambiente
• emozione
• conduttore
• sequenza di eventi
• livello di attivazione

Questo significa che il comportamento non è mai isolato, ma inserito in un sistema di riferimenti.

Per questo due cani possono eseguire lo stesso esercizio in modo identico in campo, ma comportarsi in modo completamente diverso in ambiente reale.



5. ADDESTRAMENTO MODERNO E VARIABILITÀ

La ricerca sull’apprendimento animale mostra che la variabilità controllata dell’ambiente di training è uno dei fattori chiave per costruire comportamenti robusti.

Un cane esposto a:
• ambienti diversi
• disturbi controllati
• handler differenti
• superfici e situazioni variabili

sviluppa una maggiore capacità di astrazione del compito, cioè la capacità di separare il comando dal contesto specifico.



6. IMPLICAZIONE NEL CANE DA LAVORO

Nel cane operativo o sportivo questa distinzione è cruciale:
• un cane “perfetto in campo” ma fragile fuori contesto è inefficiente operativamente
• un cane generalizzato è più stabile, prevedibile e affidabile
• la vera qualità non è l’esecuzione, ma la trasferibilità della competenza



CONCLUSIONE

Il cane non è un sistema che esegue semplicemente comandi, ma un organismo che costruisce relazioni tra esperienza e contesto.

Per questo motivo:

non si addestra solo il comportamento
si addestra la capacità di interpretarlo

La differenza tra un cane rigido e un cane realmente funzionale non sta nella precisione del comando, ma nella capacità di mantenere quella precisione quando cambia tutto il resto.

16/02/2026

Siamo lieti di annunciare 🇮🇹 Mostura Mauro in giuria al 𝐖𝐨𝐫𝐥𝐝 𝐃𝐨𝐠 𝐒𝐡𝐨𝐰 . 🌐🏵️🥇
Da quando ha esordito come giudice internazionale nel 2014, Mauro ha portato il suo occhio esperto nei ring di tutto il mondo. Residente nella verde provincia di Varese, a due passi dalle sponde del Lago Maggiore, condivide la sua passione cinofila con la moglie Moira: insieme, sotto l’affisso 𝐌𝐨𝐢𝐦𝐚, hanno allevato Chow Chow per oltre trent’anni, collezionando più di 100 titoli di Campione in giro per l’Europa. 🏆🌍

Dal 2019 il loro allevamento si è arricchito di due vivaci Welsh Springer Spaniel, amatissimi per il loro temperamento allegro e la grande compagnia che sanno offrire.

Nel corso della sua carriera, Mauro ha ricoperto il ruolo di giudice in numerosi Paesi, tra cui:
Stati Uniti, Russia, Finlandia, Danimarca, Norvegia, Francia, Germania, Estonia, Gran Bretagna, Svizzera.
Benvenuto a Bologna Mauro!!!

23/01/2026
10/12/2025

Nel 2020, uno studio ha portato alla luce un dettaglio sorprendente: il rinario del cane, quel nasino freddo e umido che spesso ci strappa un sorriso, funziona come un vero e proprio sensore di calore. Incredibile, vero? In pratica, il tuo cane riesce a "vedere" il calore… con il naso!

I ricercatori hanno scoperto che i cani sono capaci di percepire la radiazione infrarossa, ovvero il calore emesso dai corpi viventi, anche a distanza e in situazioni dove la vista e l’olfatto non bastano. E non è tutto: il loro cervello interpreta queste informazioni come una sorta di immagine termica, proprio come una telecamera a infrarossi.

Questa abilità proviene dai loro antenati lupi, che la usavano per individuare prede a sangue caldo in mezzo ai boschi o nella neve. Oggi, questo super-senso serve anche a qualcosa di molto più tenero: riconoscerti nel buio, seguirti nel silenzio, trovarti anche quando pensi di essere invisibile.

Ecco perché, quando il tuo cane ti raggiunge senza fare rumore, non sta solo seguendo il tuo odore… sta leggendo il tuo calore. Come se il vostro legame avesse una frequenza tutta sua, silenziosa ma potentissima.

Forse i supereroi esistono davvero. Solo che, a volte, hanno il naso umido e la coda che scodinzola.

21/09/2025

IL NEMICO INVISIBILE CHE STA DIVORANDO LE RAZZE CANINE

C’è un pericolo che da decenni aleggia silenzioso sul destino delle razze canine.
Non ha denti, non ha artigli, non abbaia.
Eppure uccide più di qualsiasi malattia.

Si chiama erosione genetica.
È il mostro silenzioso che divora la diversità, riduce la variabilità, spegne la vitalità.

Dietro pedigree dorati e titoli altisonanti, molte razze sono oggi ostaggi di numeri impietosi:
– Coefficienti di consanguineità che schizzano oltre il 25%, equivalenti a fratello con sorella.
– Dimensione efficace della popolazione (Ne) sotto le soglie di sopravvivenza.
– Popolazioni fondate su pochi antenati, con alleli rari inghiottiti dall’oblio.

La scienza è chiara: più si chiude il sangue, più si apre la porta al collasso.
Meno eterozigosità = più malattie autoimmuni.
Meno variabilità MHC = più fragilità immunitaria.
Più linebreeding cieco = più mutazioni deleterie fissate per sempre.

E mentre noi ci illudiamo che “standard perfetti” siano la salvezza, il patrimonio genetico si sgretola come sabbia tra le dita.

Non sono i parassiti a minacciare le razze.
Non sono i virus.
Non sono i batteri.
Il pericolo è dentro le genealogie che abbiamo idolatrato e fossilizzato.

Razze intere – dai colossi come Mastiff e Mastino Napoletano, fino ai fragili Cavalier King Charles Spaniel – stanno scivolando lungo la stessa china: depressione da inbreeding, infertilità, longevità ridotta, sindromi ereditarie in aumento.

La verità è brutale: non basta più “selezionare bene” all’interno di un recinto chiuso.
Occorre una nuova mentalità: sorveglianza genomica, banche genetiche, outcross controllati, uso ragionato dei riproduttori, formazione scientifica continua.

La razza non è il colore di un mantello o la piega di una pelle.
La razza è un patrimonio genetico vivo, che o si conserva con coraggio e metodo, o si condanna all’estinzione lenta.

Siamo alla resa dei conti.
Ogni generazione che passa senza agire riduce ancora di più le possibilità di salvezza.

La domanda è:
Vogliamo essere l’ultima generazione di allevatori che ha visto queste razze vive, o la prima che le ha salvate?

A cura del dottor Vito Branco DVM

18/05/2025

Un FIOCCO GIALLO legato al guinzaglio è una consuetudine non ancora utilizzata dappertutto, ma destinata a crescere, anche perché alcune assicurazioni potrebbero cominciare a richiederla.
Il fiocco giallo segnala che NON BISOGNA avvicinarsi al cane e questo vale sia per le persone che per gli altri cani.
I motivi possono essere molteplici: cane mal disposto, poco socievole, in rieducazione, timido o insicuro, in calore, malato, anziano ecc... Visto che la concentrazione di cani in spazi ristretti sta aumentando, la cosa potrebbe rivelarsi utile. Quindi...
Fiocco giallo = mantenere le distanze.

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