DermaPet - Dermatologia veterinaria

DermaPet - Dermatologia veterinaria Studi veterinari a BRESCIA e MILANO rivolti esclusivamente ai problemi dermatologici di cani e gatti.

Siamo in Via Milano114/a, Brescia tel. 030 4192012 e Piazza Giosia Monti 9, Milano tel. 02 96118614 DermaPet è uno studio veterinario a Milano e provincia che si occupa esclusivamente di dermatologia del cane e del gatto fornendo un servizio mirato per i problemi cutanei, allergici e delle malattie auricolari.

28/07/2026

In Italia la dermatologia veterinaria come specializzazione esclusiva è ancora rara.

La maggior parte dei veterinari la affronta insieme a tante altre discipline: noi invece abbiamo scelto di dedicarci solo a questo.

Vuol dire vedere ogni giorno decine di casi di prurito cronico, allergie, otiti ricorrenti — e riconoscere schemi che un occhio generalista può non cogliere subito.

Non è una questione di titolo, ma di metodo: diagnosi alla radice, tecnologie dedicate, percorsi costruiti sul singolo paziente.

"Sembrava guarita, vero?" È la frase che sento più spesso in ambulatorio quando un'otite esplode di nuovo. La verità è c...
27/07/2026

"Sembrava guarita, vero?" È la frase che sento più spesso in ambulatorio quando un'otite esplode di nuovo. La verità è che molte infezioni non scompaiono, si limitano a nascondersi sotto la superficie.

Quelli che spesso vengono scambiati per piccoli fastidi passeggeri sono in realtà campanelli d'allarme precisi. Nelle foto ti mostro i comportamenti che indicano un'infezione ancora attiva, pronta a riacutizzarsi da un momento all'altro.

Non aspettare la crisi acuta e che il dolore diventi insopportabile. Prenota una visita dermatologica specialistica: andiamo alla radice del problema per bloccare la recidiva in tempo.

Quando il prurito cronico inizia a calare, la tentazione è pensare che sia già finita. Non è così, e vale la pena saperl...
20/07/2026

Quando il prurito cronico inizia a calare, la tentazione è pensare che sia già finita. Non è così, e vale la pena saperlo prima di iniziare un percorso.

Ecco cosa succede davvero, in base a quello che vediamo ogni giorno in clinica:

• Nelle prime 2 settimane il rossore si attenua, ma la pelle è ancora infiammata sotto la superficie.
• Servono in media 6-8 settimane perché il tessuto cutaneo si rigeneri in modo stabile.
• Il pelo è l'ultimo a tornare, spesso mesi dopo che la cute è già guarita.
• Capita anche una riacutizzazione temporanea a metà percorso: non vuol dire che la terapia non stia funzionando, è parte del processo.

Sapere questi tempi aiuta a non abbandonare una cura efficace solo perché i risultati non sono immediati come ci si aspetta.

Richiedi informazioni sul percorso più adatto al tuo cane o gatto.

C'è un momento preciso in cui i proprietari se ne accorgono: il cane dorme tutta la notte senza grattarsi. Il gatto si l...
17/07/2026

C'è un momento preciso in cui i proprietari se ne accorgono: il cane dorme tutta la notte senza grattarsi. Il gatto si lascia accarezzare sul collo senza scattare via. Sembra poco, ma dopo mesi di prurito cronico è tutto.

Non parliamo di un miglioramento generico. Parliamo di un percorso diagnostico che ha trovato la causa reale — allergia, micosi, dermatite atopica — e l'ha trattata di conseguenza, non solo attenuata.

Quando il prurito sparisce, sparisce anche la tensione di chi ci vive accanto ogni giorno. Quella specie di allerta costante che si accende ogni volta che l'animale si gratta di nuovo.

Questa settimana chiudiamo qui: con la normalità ritrovata, quella che sembra scontata finché non manca per mesi.

Quando si parla di allergie ambientali nel cane e nel gatto, il pensiero va sempre alla primavera. Ma i dati che vediamo...
13/07/2026

Quando si parla di allergie ambientali nel cane e nel gatto, il pensiero va sempre alla primavera. Ma i dati che vediamo in ambulatorio raccontano un'altra storia: nei mesi estivi l'allergia non dà tregua.

Perché succede?

1. Il cambiamento climatico ha determinato impollinazioni prolungate di piante come graminacee, composite e parietarie. La stagione delle fioriture dura molti mesi e i pollini nell' ambiante rimangono attivi per molte settimane.
2. Il caldo umido altera la flora cutanea della pelle, che sottoposta allo stress degli allergeni determina più facilmente disbiosi.
3. Gli acari della polvere prosperano con l'umidità estiva negli ambienti chiusi

La combinazione di questi elementi fa sì che un animale si gratti più del solito proprio mentre tutti pensano che 'la stagione delle allergie sia finita'. Se il tuo cane a luglio si lecca le zampe, si struscia sui tappeti o ha la pelle arrossata, non è un caso isolato: è un pattern stagionale reale, spesso sottovalutato.

"Veterinario" non è una parola sola. Dentro c'è chi si occupa di tutto, ogni giorno — vaccini, chirurgia, controlli di r...
06/07/2026

"Veterinario" non è una parola sola. Dentro c'è chi si occupa di tutto, ogni giorno — vaccini, chirurgia, controlli di routine — e chi invece ha scelto di specializzarsi solo su un ambito, andando a fondo per anni.

La dottoressa Sara Casturani ha percorso questa seconda strada: percorsi specifici in dermatologia veterinaria, formazione continua su casi che un ambulatorio generico non vede quasi mai — dermatiti atopiche resistenti, micosi complesse, otiti croniche che si ripresentano da mesi.

La differenza si vede nei casi che ci arrivano: cani e gatti già visitati altrove, senza una diagnosi definitiva. Qui il punto di partenza è diverso, perché la formazione verticale cambia il modo in cui si legge un sintomo sulla pelle.

Se il prurito del tuo animale non passa da mesi, forse è il momento di parlarne con chi se ne occupa esclusivamente.

Prenota una visita.
www.dermapet.it

Ti senti in colpa per non aver ancora risolto i problemi di pelle del tuo animale? Ti capisco. Conosco bene lo sguardo s...
03/07/2026

Ti senti in colpa per non aver ancora risolto i problemi di pelle del tuo animale? Ti capisco. Conosco bene lo sguardo stanco di chi entra nella nostra sala d'attesa dopo mesi passati a guardare il proprio animale grattarsi senza sosta.

Hai cambiato diete, utilizzato lozioni e fatto decine di visite generiche senza trovare una soluzione definitiva. Voglio rassicurarti: non hai sbagliato nulla, hai semplicemente fatto il massimo con gli strumenti che avevi a disposizione.

Ora puoi fermarti e ti**re un sospiro di sollievo. Come specialista in dermatologia, il mio unico obiettivo è indagare la causa profonda del problema e restituire al tuo cane o gatto la serenità che merita. I tentativi alla cieca sono finiti.

Prenota una visita specialistica e affidati a mani esperte.
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Attenzione ai polpastrelli dei vostri cani!Per quanto i polpastrelli siano fatti da uno spesso strato di cellule corneof...
02/07/2026

Attenzione ai polpastrelli dei vostri cani!

Per quanto i polpastrelli siano fatti da uno spesso strato di cellule corneoficate, quindi spessi abbastanza per poter correre e camminare senza avere male, non sono strutture indistruttibili!!!!

Già quando la temperatura esterna si aggira sui 25 gradi l'asfalto supera i 50 gradi e sopra i 30 siamo sui 60-65 gradi .

Cosa fare?
- non uscire nelle ore calde su asfalto e sabbia. I polpastrelli si scottano creando ustioni da lievi a gravi.
- prediligere parchi con erba/terra
- proteggere i polpastrelli con creme a base di vasellina bianca/burri e olii naturali (in commercio si trovano molti prodotti con questo scopo)
- le scarpette protettive con fondo in gomma possono essere un valido aiuto spt se si vive in città

Piccole attenzioni per evitare problemi più grandi!!!

Quante volte ti è capitato di annusare le zampe del tuo cane e sentire un curioso odore di patatine di mais o pop-corn? ...
30/06/2026

Quante volte ti è capitato di annusare le zampe del tuo cane e sentire un curioso odore di patatine di mais o pop-corn? Molti proprietari lo trovano un tratto simpatico e del tutto normale. In realtà, non è il loro odore naturale.

Questo aroma così particolare è quasi sempre il segnale di una sovracrescita di lieviti, in particolare della Malassezia. Quando l'equilibrio della pelle si altera, a causa di umidità, allergie ambientali o alimentari, questi microrganismi proliferano tra i cuscinetti plantari, causando irritazione, arrossamento e prurito.

Cosa puoi fare nell'immediato?
- Asciuga bene le zampe dopo ogni passeggiata, evitando che l'umidità ristagni tra i polpastrelli.
- Detergi la zona con prodotti delicati che rispettino il pH dell'animale che aiutano a controllare la flora microbica e punta su prodotti naturali privi di sostanze chimiche e additivi che potrebbero irritare la cute.
- Monitora se il leccamento aumenta in determinati momenti della giornata o in determinati periodi dell'anno.

Se nonostante questi accorgimenti l'odore persiste o noti arrossamenti, è fondamentale intervenire tempestivamente per indagare la causa alla radice prima che diventi una dermatite cronica.

L'otite nel cane non è mai un semplice fastidio passeggero, ma spesso rappresenta il segnale visibile di una patologia s...
24/06/2026

L'otite nel cane non è mai un semplice fastidio passeggero, ma spesso rappresenta il segnale visibile di una patologia sottostante più complessa che merita un approfondimento clinico.

Vedere il proprio compagno a quattro zampe a disagio è difficile, per questo ho raccolto 3 consigli fondamentali per gestire la situazione e, soprattutto, prevenire le fastidiose ricadute:

1. L'importanza dell'igiene corretta: Dopo ogni bagno, sessione di grooming o passeggiata sotto la pioggia, dedica del tempo ad asciugare con cura l'interno del padiglione auricolare. L'umidità residua crea un microclima ideale per la proliferazione di batteri e lieviti (come la Malassezia).

2. Osserva i segnali premonitori: Non sottovalutare lo scuotimento della testa, l'arrossamento o il grattamento insistente. Agire tempestivamente durante le fasi iniziali dell'infiammazione ci permette di evitare complicazioni più serie e dolorose per il cane.

3. Il legame con l'alimentazione: È un aspetto che spesso sorprende molti proprietari, ma le otiti croniche o ricorrenti sono frequentemente legate a reazioni avverse al cibo o a dermatiti atopiche. In questi casi, curare solo l'orecchio significa trattare il sintomo e non la causa. Una dieta specifica e bilanciata è la nostra prima linea di difesa.

Se noti che l'infezione tende a ripresentarsi nonostante le terapie locali, è fondamentale indagare per trovare insieme la causa primaria e stabilire un protocollo terapeutico a lungo termine.

Indirizzo

Brescia
25126

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 18:00
Martedì 10:00 - 18:00
Mercoledì 10:00 - 18:00
Giovedì 10:00 - 18:00
Venerdì 10:00 - 18:00

Telefono

+390296118614

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