24/06/2026
L'otite nel cane non è mai un semplice fastidio passeggero, ma spesso rappresenta il segnale visibile di una patologia sottostante più complessa che merita un approfondimento clinico.
Vedere il proprio compagno a quattro zampe a disagio è difficile, per questo ho raccolto 3 consigli fondamentali per gestire la situazione e, soprattutto, prevenire le fastidiose ricadute:
1. L'importanza dell'igiene corretta: Dopo ogni bagno, sessione di grooming o passeggiata sotto la pioggia, dedica del tempo ad asciugare con cura l'interno del padiglione auricolare. L'umidità residua crea un microclima ideale per la proliferazione di batteri e lieviti (come la Malassezia).
2. Osserva i segnali premonitori: Non sottovalutare lo scuotimento della testa, l'arrossamento o il grattamento insistente. Agire tempestivamente durante le fasi iniziali dell'infiammazione ci permette di evitare complicazioni più serie e dolorose per il cane.
3. Il legame con l'alimentazione: È un aspetto che spesso sorprende molti proprietari, ma le otiti croniche o ricorrenti sono frequentemente legate a reazioni avverse al cibo o a dermatiti atopiche. In questi casi, curare solo l'orecchio significa trattare il sintomo e non la causa. Una dieta specifica e bilanciata è la nostra prima linea di difesa.
Se noti che l'infezione tende a ripresentarsi nonostante le terapie locali, è fondamentale indagare per trovare insieme la causa primaria e stabilire un protocollo terapeutico a lungo termine.