14/02/2026
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Questa sera desidero rendere un doveroso tributo al Dottor Vincenzo Mulè, direttore della Clinica “Centro Storico” di Bolzano.
Circa un anno e mezzo fa, Fagiolino era in fin di vita: un mucchietto di ossa di appena 600 grammi. Non mangiava più. La sua vescica era completamente occupata da un enorme e acuminato calcolo che gli provocava un sanguinamento continuo, doloroso, senza tregua.
Fino all’ultima visita non aveva mostrato alcun segnale evidente…. ma sappiamo tutti quanto le cavie siano brave a nascondere il dolore… finché non è troppo tardi.
Era Ferragosto. Con il Dottore prendemmo una decisione difficile: se quella era davvero la sua ora, valeva comunque la pena tentare. «Fategli prendere un po’ di peso. Appena rientrano due anestesisti dalle ferie, ci proviamo».
Passammo quella sera a coccolare il nostro vecchietto, convinti che sarebbe stata l’ultima.
«Se resiste 50 minuti, forse ce la può fare», disse il Dottore.
L’intervento durò più di due ore. Quando ormai pensavamo che fosse finita, arrivò la telefonata, con una voce quasi incredula: «Si è svegliato… e sta mangiando!».
Ho ammirato quell’uomo per la sua umanità. Si percepiva, nel tono della sua voce, che era emozionato. Felice. Non soltanto per il successo professionale, ma per quella piccola vita salvata.
Il giorno dopo non ce lo fece vedere subito: la lunga anestesia aveva lasciato qualche conseguenza. Fagiolino non muoveva più le zampette anteriori... ma il Dottor Mulè non si arrese. Seguimmo la sua cura, con pazienza e dopo qualche mese, il nostro vecchietto tornò a zampettare.
L’ultima volta che ci siamo incontrati, abbiamo ricordato quei momenti. «Le cose non vanno sempre così, purtroppo… ma sono felice che questo giovanotto sia ancora fra noi».
La mia stima per questo splendido essere umano è immensa.
Questo post è per lui: grazie Doc!
Steve