Ambulatorio Veterinario San Rocco

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Dir. Sanitario Dott.ssa Franca Santoro

Tutto lo Staff di Ambulatorio Veterinario San Rocco è lieto di augurarvi un BUON NATALE!Che possiate passarlo assieme ai...
25/12/2019

Tutto lo Staff di Ambulatorio Veterinario San Rocco è lieto di augurarvi un BUON NATALE!
Che possiate passarlo assieme ai vostri cari e ai vostri adoratissimi animali domestici!

Festeggiate il Natale ed avete Cani o Gatti in casa?Bellissimo! e sarà un Dicembre fantastiico se presterete attenzione ...
10/12/2019

Festeggiate il Natale ed avete Cani o Gatti in casa?
Bellissimo! e sarà un Dicembre fantastiico se presterete attenzione a questi 5 accorgimenti:

1) L'albero di Natale
Gli aghi dei pini sono tossici per cani e gatti. Gli animali probabilmente non cercheranno di mangiarli dall'albero, ma potrebbero giocare o inghiottire quelli caduti per terra.
Per evitare questo tipo di problema, non mettete cibo o acqua vicino all'albero e magari spazzate spesso il pavimento.

2) Piante di Natale velenose
La stella di Natale, il vischio e l'agrifoglio sono piante velenose per gli animali!
Mettetele in un posto sicuro dove loro non potranno raggiungerle.

3) Luminarie, corde e candele
Cercate di nascondere i fili e le luminarie decorative da cani, gatti e conigli. Questi tipi di animali tendono a masticare tutto quello che trovano e rischiano di farsi davvero male!
Devi uscire di casa? Spegni le luci per ridurre i rischi e ricordati di spegnere le candele.

4) Decorazioni natalizie
Ghirlande, fiocchi e palline possono sembrare veramente attraenti.. specialmente per i gatti che sono sempre alla ricerca di nuovi "giochi". Se dovessero però accidentalmente ingoiare alcuni di questi piccoli pezzi, il rischio di soffocamento è molto alto. Stessa cosa vale per la neve finta: è tossica, quindi state attenti che il vostro animale non la ingoi.

5) Cena di Natale
Condividere con i nostri animali la gioia del cibo natalizio è sempre una tentazione, ma fate attenzione a cosa date a loro. Le ossa di pollo per esempio, potrebbero sembrare un'ottima idea ma si dovrebbe evitare di darle agli animali. Essendo più morbide dopo la cottura, si potrebbero spezzare nello stomaco e nell'intestino e fare seri danni. Altri cibi tossici sono l'uva (e l'uvetta nei dolci) e il cioccolato.

Vi sono anche alcuni accorgimenti ulteriori da prendere al riguardo, informati quanto prima presso il tuo veterinario di fiducia!

Hai domande, dubbi o richieste particolari? Scrivici!
📩m.me/ambuatorioveterinariosanroccobologna

Per quanto scenda la temperatura nei mesi invernali, il Gatto potrebbe voler comunque uscire perché l'istinto ha ragione...
13/11/2019

Per quanto scenda la temperatura nei mesi invernali, il Gatto potrebbe voler comunque uscire perché l'istinto ha ragione sulla prudenza...

📍Non sempre il pelo e il suo mantello è sufficiente per scongiurare un raffreddore e in più il gatto non sopporta neanche il cappottino, come avviene invece per i cani.

Quindi che fare?

📍I gatti abituati alla semilibertà aldilà delle condizioni meteorologiche vogliono ugualmente uscire. In questo caso è bene garantirgli sempre delle zone all’aperto che siano riparate dalle intemperie, dal grande freddo e dall’acqua.

Ad esempio si possono predisporre delle cucce coperte nelle aree a ridosso della casa munite di coperte di lana!

📍Altro consiglio è passare ad una alimentazione diversa rispetto ai gatti che sonnecchiano sul divano davanti al calorifero. In genere hanno bisogno di un maggior apporto calorico, quindi di pasti più abbondanti anche se non per forza più grassi. Se la ciotola della pappa è posizionata all’esterno, ad esempio nel caso di colonie feline, occorre prediligere il cibo non umido perché rischia di congelarsi se la temperatura diventa molto rigida. Occorre fare anche attenzione all’acqua che deve comunque non mancare mai.

📍Si può tenere qualche accortezza, ad esempio far uscire il nostro amico negli orari meno freddi, garantendogli zone riparate, ancor meglio se soleggiate. Il balcone di casa non sempre è il posto migliore per far uscire il gatto in inverno perché non sempre offre la possibilità di staccarsi da terra, spesso è a rischio correnti d’aria e troppo freddo.

📍Nelle rigide giornate di inverno si dovrebbe giocare di più con il gatto in casa, facendogli rincorrere ad esempio una pallina o comunque muovere perché in questo caso si attiva il suo metabolismo aumentando la circolazione del sangue così che quando vorrà uscire l’impatto con l’aria fredda esterna sarà meno forte.

📍Un gatto che ama stare al freddo di inverno necessita di maggior cura nella toelettatura del pelo così da stimolare il rinnovo del sottopelo che è la sua “corazza” per affrontare meglio l’inverno. Paradossalmente, se il gatto è abituato a stare fuori anche nei mesi invernali è bene non portarlo in casa troppo spesso perché solo se esposto a basse temperature matura un pelo adatto al clima.

📍Qualora il gatto ami ripararsi sotto alle automobili occorre fare sempre attenzione alle perdite del liquido antigelo, che è tossico, s’eppur allettante come sapore, per i gatti!

Nel caso in cui il proprio gatto o uno randagio mostri segni di congelamento occorre cercare di fornirgli subito riparo e calore!

📍Le zone più esposte come orecchie, naso, coda, organi genitali e zampe sono più a rischio ipotermia. Si può intervenire coprendo subito l’animale con una coperta calda e nei casi più gravi addirittura immergerlo in acqua calda, ma mai bollente.
Appena il gatto mostra segni di ripresa lo si deve portare da un veterinario.

Vi sono anche alcuni accorgimenti ulteriori da prendere al riguardo, informati quanto prima presso il tuo veterinario di fiducia!

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L’Autunno è nel suo pieno con i paesaggi colorati e il suo clima frizzante ma ancora non troppo rigido.Il periodo perfet...
19/10/2019

L’Autunno è nel suo pieno con i paesaggi colorati e il suo clima frizzante ma ancora non troppo rigido.
Il periodo perfetto per una bella passeggiata! E siamo certamente i primi a consigliarvi di fare quattro passi col vostro amico fidato.

Vi invitiamo tuttavia a prestare attenzione ai PARASSITI ESTERNI e ai PARASSITI INTERNI che possono creare numerosi problemi al cane: zecche, pulci e altri animaletti sono un rischio per lui e in alcuni casi possono anche contagiare gli esseri umani.

In alcuni casi, come accade ad esempio per le zecche, il passaggio dalla stagione estiva a quella autunnale è, come accade in primavera, periodo di maggior diffusione di questi minuscoli e insopportabili parassiti.

In altri casi, come accade ad esempio per i felbotomi che trasmettono al cane la temibile Leishmaniosi, i cambiamenti climatici degli ultimi anni hanno allungato il periodo di diffusione delle zanzare che rappresentano il veicolo di contagio della malattia parassitaria.

Il risultato è che non bisogna mai abbassare la guardia rispetto alla prevenzione e cura dei problemi parassitari del cane: ormai, anche l’autunno e in alcuni casi l’inverno sono stagioni da considerarsi ad alto rischio!

📍PULCI
Anche se solitamente si parla di rischio parassiti soprattutto in primavera, questi pericolosi animaletti tendono a colpire il cane anche in autunno: ad esempio, le pulci si riproducono molto rapidamente in casa.

Il sintomo classico dell’infestazione da pulci nel cane è il forte prurito: vedremo Fido grattarsi continuamente e in maniera ossessiva, nel tentativo di liberarsi degli odiati parassiti esterni. Le pulci sono visibili ad occhio n**o nelle zone in cui il pelo è meno folto, come ad esempio sotto le ascelle o sulla pancia

Se il cane viene colpito dalle pulci, bisognerà sottoporlo ad un adeguato trattamento antiparassitario: la scelta migliore, in ogni caso, è prevenire il problema scegliendo il miglior collare antipulci per le esigenze del nostro cane.

📍ZECCHE
Anche le zecche possono infastidire i nostri amici a quattro zampe durante la stagione autunnale: questi parassiti esterni appartengono alla famiglia degli aracnidi e si attaccano al pelo dell’animale durante le passeggiate.
La zecca è visibile a occhio n**o e va eliminata con cura, utilizzando una pinzetta e seguendo la procedura apposita per togliere le zecche dal cane.

Non bisogna sottovalutare il rischio che accompagna la presenza delle zecche: questi parassiti possono contagiare anche l’essere umano e portare patologie fastidiose e pericolose come la malattia di Lyme.

📍LEISHMANIOSI
Zecche e pulci sono sicuramente un problema molto comune tra i cani, ma esistono anche dei pericolosi parassiti interni che possono contagiare l’animale in vario modo: ad esempio, la temutissima Leishmaniosi che colpisce il cane attraverso una puntura di insetto.

📍GIARDIA
Anche i parassiti intestinali come la giardia sono molto pericolosi per Fido: questo protozoo viene contratto per via orale ed è tipico nei cani che mangiano le feci.
I sintomi più comuni di giardiosi sono la febbre nel cane, i dolori addominali, la diarrea e uno stato generale di abbattimento.

Inoltre, il cane inizia a dimagrire in maniera eccessiva e espelle le cisti del parassita attraverso le proprie feci: per questo motivo, ripulire immediatamente le feci del cane è indispensabile per evitare ulteriori contagi in altri animali.

Se si notano i classici sintomi da infezione di parassiti intestinali nel cane è importante portare subito l’animale dal veterinario, che attraverso una visita completa e le analisi delle feci potrà stabilire se è avvenuto il contagio e predisporre un adeguato trattamento per guarire il cane.

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Quando sentiamo freddo, noi esseri umani abbiamo diverse opzioni per coprirci e scaldare l'ambiente in cui ci troviamo, ...
08/10/2019

Quando sentiamo freddo, noi esseri umani abbiamo diverse opzioni per coprirci e scaldare l'ambiente in cui ci troviamo, ma cosa succede ai nostri mici?

A differenza di altri animali come i cani, non possiedono un doppio strato di pelo che li protegge dal freddo!

Quindi la domanda : i gatti sentono freddo?

Di sicuro sono molto più sensibili ai cambiamenti di temperatura rispetto a noi esseri umani, in particolar modo se sono abituati a vivere solo dentro casa.

Anche se in autunno mutano il pelo per prepararsi ad affrontare l'inverno e anche se riescono a sopportare bene il contatto con superfici caldissime (fino a 50ºC, per questo è comune vederli su termosifoni o stufe), i gatti sentono il freddo come noi o anche più di noi.

In particolar modo bisogna fare attenzione a:

📍 Razze senza pelo o con poco pelo: alcune razze di gatti come il Levkoy ucraino, il Peterbald, lo Sphynx o il Siamese che hanno poco pelo o non ne hanno affatto, chiaramente sono più propense a sentire freddo, quindi d'inverno bisogna fare più attenzione e proteggerli ulteriormente contro il freddo.

📍 I gatti malati: come gli esseri umani, i gatti che hanno qualche malattia hanno le difese immunitarie basse e, di conseguenza, sono maggiormente propensi a raffreddarsi con le basse temperature.

📍 I gatti cuccioli o anziani: i gatti piccoli non hanno ancora sviluppato del tutto il sistema immunitario e i gatti con più di 7 anni lo hanno indebolito, per cui le difese sono più basse e tendono maggiormente ad ammalarsi quando cambiano le temperature.

Consigli per evitare che il gatto senta freddo

📍 Anche se può sembrare ovvio, una dieta equilibrata e adatta alle necessità del gatto lo farà essere più forte e resistente al freddo. Tieni conto del fatto che d'inverno i mici fanno meno esercizio e sono meno attivi rispetto al resto dell'anno, quindi non dovrai aumentare le dosi di cibo né dargli extra perché potrebbero soffrire di problemi come l'obesità.

📍 Se, invece, continua a entrare e uscire di casa e non cambia le sue abitudini quando fa più freddo, dagli degli integratori in modo che non soffra mai di carenze alimentari o energetiche.

Un modo perfetto per evitare che i gatti sentano freddo in casa è chiudere le finestre, accendere il riscaldamento e mantenere un ambiente caldo e comodo sia per te che per l'animale. Di giorno, apri le tende o le serrande per far entrare i raggi di sole dall'esterno: in questo modo il gatto potrà stendersi e scaldarsi con la luce solare.

Se non sei in casa, non lasciare il riscaldamento acceso a lungo per evitare spiacevoli incidenti domestici. Puoi preparare diverse postazioni strategiche in cui mettere delle borse dell'acqua calda sulle quali il gatto può stendersi e scaldarsi.

Sia se sei in casa, sia se sei fuori, oltre a lasciare delle coperte in giro per far scaldare il gatto, prepara allo stesso modo il divano o il letto, se il gatto dorme con te, con un piumone caldo o una coperta in più apposta per lui. In questo modo, di certo non sentirà freddo.

📍 Gatto con il raffreddore
La dimostrazione del fatto che i gatti sentono freddo è che prendono il raffreddore perché, come gli esseri umani e molto altri animali, anche i felini possono raffreddarsi e presentare diversi sintomi del raffreddore, esattamente come noi esseri umani, come per esempio:
✔Produzione eccessiva di muco dal naso
✔Occhi rossi che lacrimano
✔Starnuti continui
✔Apatia e inattività

In questo caso è importante andare al più presto dal veterinario per far visitare l'animale e trovare una cura adatta prima che peggiori. In questo articolo puoi trovare dei rimedi naturali per il raffreddore nel gatto.

Vi sono anche alcuni accorgimenti ulteriori da prendere al riguardo, informati quanto prima presso il tuo veterinario di fiducia!

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Arriva l’autunno, un periodo di transizione importante che conduce al più rigido inverno.Se durante l’estate abbiamo imp...
12/09/2019

Arriva l’autunno, un periodo di transizione importante che conduce al più rigido inverno.
Se durante l’estate abbiamo imparato a rinfrescare il cane, aiutandolo a prevenire colpi di calore e svenimenti, la stagione autunnale è in realtà più ostica perché ricca di insidie e pericoli silenti!

A partire dal balletto perenne delle temperature, per poi passare ai cambi continui del meteo, una condizione sicuramente disagevole per il quadrupede che è bene tenere al sicuro, al caldo e protetto

State attenti a:

📍 Allergia
Con l’autunno possono crescere una serie di piante e fiori tardivi, ma anche muffe e pollini in gradi di produrre allergie di varia natura sia per l’uomo che per il cane. Il quadrupede potrebbe sviluppare una sensibilità particolare nei confronti di questi elementi, per questo è bene pulire il manto con la salvietta ogni volta che rientra da una passeggiata. Se l’allergia dovesse peggiorare, è giusto consultare il veterinario.

📍 Parassiti
Nonostante le temperature meno calde, le zecche possono persistere con la loro dannosa presenza e, vista la scarsità di animali per via dei primi letarghi, possono puntare direttamente al cane. Meglio prestare attenzione durante le passeggiate nei boschi e negli spazi verdi con l’erba troppo alta: questi parassiti possono muoversi e colpire indisturbati. In caso di presenza sul corpo del cane è bene rimuoverle con l’apposita pinzetta e con i giusti movimenti, per questo è meglio chiedere al veterinario per un supporto adeguato.

📍 Veleni
Anche topi e roditori, con i primi freddi, si muovono alla ricerca di spazi più caldi come gli anfratti nel giardino e le abitazioni. In caso di presenza è bene chiedere aiuto a un esperto: il fai da te con veleni e topicidi potrebbe rivelarsi letale anche per il cane, che finirebbe per ingurgitare la sostanza tossica. In caso di ingestione sospetta è importante condurre immediatamente Fido dal veterinario, per una lavanda gastrica urgente.

📍 Dolciumi
Con l’autunno prendono il via le preparazioni per il Natale, i primi festeggiamenti con relativa produzione di dolci e pietanze succulente. La casa potrebbe così riempirsi di prodotti pericolosi per il quadrupede, come il temibile cioccolato ma anche uva e uvetta, davvero tossiche per la sua salute. Perché Fido non finisca in clinica è meglio chiudere nell’armadietto più alto tutto ciò che potrebbe rivelarsi dannoso per la sua salute, evitando di consegnargli avanzi e cibi destinati al consumo umano.

Vi sono anche alcuni accorgimenti ulteriori da prendere al riguardo, informati quanto prima presso il tuo veterinario di fiducia!

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I Bambini rischiano di contrarre qualche malattia con un gatto in casa? Vediamo la cosa nel dettaglio e sfatiamo qualche...
28/08/2019

I Bambini rischiano di contrarre qualche malattia con un gatto in casa? Vediamo la cosa nel dettaglio e sfatiamo qualche bufala

Le malattie Zoonosi
Con “zoonosi” intendiamo quelle malattie trasmesse dall’animale all’uomo. In effetti, alcune potrebbero rappresentare un fattore di rischio per i soggetti con difese immunitarie ridotte, proprio come i bambini piccoli. Ma quali sono le più comuni? E quali i reali rischi?

✔ Rabbia: in Italia è quasi estinta e, comunque, non presente in città. E ancor meno in gatti da appartamento.

✔ Contrazione di parassiti intestinali, zecche o pulci: si evitano con semplici antiparassitari per il tuo micio, ma vivendo in casa è in ogni caso difficile contrarli

✔ Toxoplasmosi: anche questa malattia è davvero raro che venga trasmessa dal proprio gatto, sarebbe molto più probabile essere contagiati da carne o da frutta e verdura non pulita. Si tratta infatti di un protozoo presente solo sulle feci degli animali che si trasmette tramite ingestione involontaria di queste ultime.

✔ Malattia del graffio: non è lesiva per la salute umana perché non provoca danni a lungo termine.

✔ Parassitosi intestinali e altre malattie: anche queste non sono presenti solitamente in gatti da appartamento e sono prevenibili con regolari vaccini.

Questa lista di malattie non ci deve spaventare! Sono tutte facilmente evitabili, risolvibili senza problemi (a meno che non si sia immunodepressi) e rappresentano una rarità negli animali che vivono in casa.

Quando il bimbo non è in grado di spostarsi da solo è facile avere tutto sotto controllo. Le dovute precauzioni, che sono poi quelle che andrebbero sempre adottate, vanno aumentate quando inizierà invece a gattonare:

📍 Lettiera: spostatela in un luogo inaccessibile a vostro figlio e tenetela sempre pulita. Se temete la toxoplasmosi usate dei guanti “usa e getta” al momento della pulizia della sabbietta.

📍Vaccinazioni e antiparassitari: prestate ancora più attenzione del solito all’igiene del vostro gatto.

📍Cucina: piatti e posate devono rimanere ben distinti da ciotole e fontanelle per gatti.

Non esistono controindicazioni al desiderio di far convivere un micio e un bimbo! Basta rispettare le norme igieniche e avere la consapevolezza che il gatto, in quanto animale, ha bisogno dei suoi spazi privati. Ed ecco che la loro convivenza diventa arricchimento e fonte di felicità.

Vi sono anche alcuni accorgimenti ulteriori da prendere al riguardo, informati quanto prima presso il tuo veterinario di fiducia!

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Passeggiare col proprio amico a quattro zampe nella stagione primaverile-estiva è, generalmente, molto più piacevole ris...
22/07/2019

Passeggiare col proprio amico a quattro zampe nella stagione primaverile-estiva è, generalmente, molto più piacevole rispetto al periodo freddo. Ma è proprio da maggio a settembre/ottobre, a seconda delle regioni, che si annida nei prati, ma anche ai margine della strada, un pericolo di cui non tutti sono a conoscenza: i forasacchi.

I forasacchi sono semi di graminacee selvatiche progettate dalla natura con una zigrinatura laterale il cui scopo è di attaccarsi proprio al pelo degli animali di passaggio per permettere un’area maggiore di riproduzione della pianta.

Finché sono verdi sono innocui, ma quando la stagione avanza o l’erba viene tagliata ed il forasacco secca, diventano molto dannosi per tutti gli animali che ne entrano in contatto.

La struttura del forasacco prevede una punta acuminata e dura e dentelli laterali. Questo fa sì che la spiga entri nel corpo del cane e, una volta all’interno, non possa più uscire spontaneamente ma, anzi, progredisca all’interno dell’animale col rischio di danneggiarne gli organi. I forasacchi sono causa di disparate infezioni, perforazioni a diversi organi e, addirittura, la morte dell’animale.

Il tempestivo intervento da parte del proprietario nel portare l’animale colpito dai forasacchi dal veterinario può fare la differenza tra un incidente da nulla ed uno letale. Vediamo quindi come imparare a riconoscere i segnali mandati dal nostro amico a quattro zampe in queste situazioni.

Le zona del cane maggiormente colpite sono diverse. Innanzitutto, gli occhi. Un cane che ha un forasacco nell’occhio si riconosce perchè tiene l’occhio chiuso o semichiuso oppure lacrimante.

Un’altra zona delicata è rappresentata dal naso. Un cane che ha inalato un forasacco starnutisce ripetutamente oppure mostra difficoltà respiratoria nel caso in cui la graminacea abbia già raggiunto i polmoni. Potrebbe esserci fuoriuscita di sangue dal naso.

Se il cane corre con la lingua a penzoloni, un forasacco potrebbe entrare in bocca. In caso di ingestione, i sintomi dell’animale sono simili a quelli dovuti all’inalazione.
Attenzione ad essere rapidi nell’intervenire: la spiga potrebbe conficcarsi in gola o raggiungere lo stomaco.

Un’altra zona sensibile è l’orecchio, a rischio soprattutto per i cani con orecchie pendule. Un cane che ha un forasacco nell’orecchio continuerà a scuotere la testa oppure a strusciarla contro il pavimento o i muri di casa. Il forasacco potrebbe facilmente creare seri danni al timpano.

Un altro punto delicato è rappresentato dallo spazio tra le dita delle zampe. I forasacchi si insinuano nelle pieghe della pelle causando gonfiore o una piccola infezione.
Dopo pochi giorni la lesione potrebbe apparire minima o non essere più visibile, ma la risalita della spiga continuare silenziosa all’interno del corpo, con la possibilità che arrivi a perforare il cuore.

Evitare i forasacchi è quasi impossibile dato che crescono copiosi praticamente ovunque. Per prevenire un danno serio da forasacco, al termine della passeggiata bisogna controllare minuziosamente il pelo dell’animale rimuovendo immediatamente eventuali spighe superficiali.

Bisogna porre particolare attenzione alle orecchie, agli occhi, alla bocca, alla zona tra le dita delle zampe, all’inguine ed ai genitali. In caso di dubbio o comportamento inusuale del cane, consultare il veterinario di fiducia

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Conosci la Leishmaniosi? Un pericolo sia per i   che per i  !La Leishmaniosi è una malattia infettiva e contagiosa causa...
05/07/2019

Conosci la Leishmaniosi? Un pericolo sia per i che per i !
La Leishmaniosi è una malattia infettiva e contagiosa causata dal parassita Leishmania Infantum
Viene trasmesso dalla puntura dei pappataci, piccoli insetti di solito più attivi da maggio a ottobre

La patologia colpisce generalmente i cani, e spesso è fatale, ma può toccare anche l'uomo!
È molto frequente nel sud Europa, con una prevalenza pari al 75% del territorio

I padroni dei cani devono per prima cosa impegnarsi a fare tutto ciò che è possibile per non far contagiare i loro animali tramite la Prevenzione
La protezione antiparassitaria deve essere specificamente indicata contro la Leishmaniosi e possibilmente unire il tradizionale collarino a un prodotto spot on, da applicare sulla cute con efficacia no-feeding, in altre parole che scoraggi il flebotomo (il pappatacio) dal cercare nutrimento attraverso la puntura

Il vaccino esiste e può essere consigliato dal medico veterinario, in aggiunta a quanto detto, dopo una accurata valutazione delle condizioni di rischio ambientale ed epidemiologico a cui è esposto il cane
Nessuno di questi accorgimenti deve essere messo in atto in modalità 'fai da te', ma sempre sotto consiglio del proprio medico veterinario!

Inoltre, per limitare il rischio di infezione esistono anche applicazioni per i cellulari che evidenziano in tempo reale i comuni in cui è stata accertata la presenza di Leishmaniosi canina
Scaricandole i padroni dei cani potranno controllare se la zona in cui si trovano, o che stanno per raggiungere per le vacanze, è a rischio così da poter adottare tutte le misure per la prevenzione

È molto difficile capire se il cane è stato punto, per questo va protetto al massimo contro il rischio
E anche se ci accorgiamo di una puntura non è certo semplice distinguerla da quella di un altro insetto

I sintomi della malattia poi possono essere abbastanza comuni, come ad esempio inappetenza o diarrea, e il proprietario potrebbe essere tentato di considerarli passeggeri, l'occhio clinico del medico veterinario è invece già in grado di leggere questa sintomatologia in modo più preciso e di verificare l'eventuale compresenza di altri sintomi che generalmente si manifestano, come l'ingrossamento dei linfonodi
Il vero problema diagnostico è il prolungato periodo di incubazione di questa malattia

Purtroppo i cani che si ammalano non guariscono: la Leishmaniosi si cura, ma non guarisce!

Vi sono anche alcuni accorgimenti ulteriori da prendere al riguardo, informati quantoprima presso il tuo veterinario di fiducia!

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Pronti per partire? Il   viene via con te?Ma ci siamo ricordati di fare il  ?Per evitare guai con la legge è sempre oppo...
10/06/2019

Pronti per partire? Il viene via con te?
Ma ci siamo ricordati di fare il ?

Per evitare guai con la legge è sempre opportuno aggiornare i documenti, sia propri del del o del !

Per le movimentazioni a carattere commerciale e non, di cani e gatti nel territorio UE, il Regolamento prevede la presenza obbligatoria del passaporto individuale come documento di identificazione dell’animale da compagnia

Il passaporto viene rilasciato dai Servizi Veterinari delle AUSL competenti per territorio e ai fini del rilascio del passaporto cani, gatti e furetti devono essere identificati tramite tatuaggio (applicato prima del 3 luglio 2011) perfettamente leggibile o microchip e registrati all’Anagrafe Regionale degli Animali d’Affezione

Il proprietario del cane, gatto o furetto deve recarsi nelle sedi dei Servizi Veterinari dell'AUSL portando:
✔ l’animale per il controllo di leggibilità del microchip o del tatuaggio
✔ il certificato di avvenuta applicazione del microchip o avvenuto tatuaggio
✔ il libretto sanitario attestante la vaccinazione antirabbica in corso di validità se eseguita anteriormente al rilascio del passaporto

Le vaccinazioni eseguite dopo il rilascio del passaporto potranno essere registrate direttamente sul passaporto dal Veterinario che le ha eseguite

Vi sono anche alcuni accorgimenti ulteriori da prendere a seconda del paese in cui si vuole soggiornare...informati quantoprima presso il tuo veterinario di fiducia!

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Il colpo di calore o ipertermia è un aumento improvviso della temperatura corporea del tuo   che può arrivare a provocar...
23/05/2019

Il colpo di calore o ipertermia è un aumento improvviso della temperatura corporea del tuo che può arrivare a provocare gravi danni nel suo organismo!
Nei casi più gravi, possono esserci dei danni irreversibili che possono portare l'animale persino alla morte

La temperatura normale dei felini è di circa 38ºC e 39,5ºC. Superato questo livello, il corpo del gatto cerca di regolare in maniera naturale la propria temperatura, sudando attraverso i cuscinetti, la zona genitale, la saliva e persino possono iniziare a respirare affannosamente

Alcuni esemplari sono più suscettibili rispetto ad altri perché l'età avanzata, eventuali problemi di salute o l'obesità possono favorire la condizione

Le cause più comuni del colpo di calore nei gatti sono le seguenti:

✔Acqua: i gatti sono animali che amano mantenere la propria igiene e odiano essere sporchi. Un gatto, quindi, non berrà dell'acqua non fresca o non pulita. Controlla sempre che abbia acqua pulita a sua disposizione

✔Temperatura: l'alta temperatura, l'umidità e in generale gli ambienti chiusi fanno disidratare l'animale facilmente

✔Spazi chiusi: gabbie, trasportini, macchine e altri luoghi chiusi del genere non sono l'ideale per un gatto. Se non vengono ventilati bene, possono raggiungere facilmente alte temperature, per cui non bisogna lasciare i gatti in questo tipo di spazi

✔Esposizione prolungata al sole: la mancanza di ombra e luoghi freschi dove ripararsi possono far salire la temperatura corporea del gatto. Se il felino passa molto tempo al sole, controlla ogni tanto che stia bene

I SINTOMI da tenere sotto controllo sono i seguenti:

✔Debolezza
✔Tremori muscolari
✔Andatura barcollante
✔Salivazione abbondante
✔Battito cardiaco elevato
✔Lingua bluastra

Se pensi di trovare il tuo in questa situazione devi contattare immediatamente un !
E nel frattempo:

✔Non cercare di abbassare drasticamente la temperatura corporea del gatto, ma piano piano. Uno sbalzo di temperatura eccessiva può provocare un'ipotermia nel gatto

✔Porta il micio in un posto fresco, lontano dalla luce diretta del sole. Puoi fare un po' d'aria anche con un ventilatore al minimo

✔Inumidisci la bocca del gatto con uno spray, fagli impacchi di acqua fresca su testa, collo, ventre, petto e zampe. Usa stracci e mai un asciugamano intero.
Misuragli regolarmente la temperatura finché non scende a 39ºC

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Indirizzo

Via L. Calori 1/c
Bologna
40122

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 13:00
16:00 - 19:30
Martedì 09:00 - 13:00
Mercoledì 15:00 - 19:00
Giovedì 15:00 - 19:00
Venerdì 10:00 - 13:00
16:00 - 19:30
Sabato 09:00 - 13:00

Telefono

051/6493849

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