Ambulatorio Veterinario Marco Polo

Ambulatorio Veterinario Marco Polo "Meglio aggiungere vita ai giorni che non giorni alla vita" (Rita Levi Montalcini)

16/04/2026

Mukhtar, chiamato da molti “l’Hachiko della Crimea”, era diventato il simbolo silenzioso di un’attesa che non finiva mai. Per anni è rimasto sul lungomare di Yalta, con lo sguardo fisso verso il mare, come se da un momento all’altro qualcuno potesse tornare.

Il suo umano era scomparso tra le onde durante un salvataggio. Per chiunque altro sarebbe stato un addio. Per lui no. Era solo un’assenza temporanea, qualcosa che prima o poi si sarebbe risolto con un ritorno.

Con il tempo, tutti lo conoscevano. Alcuni si fermavano, altri gli portavano cibo, qualcuno gli faceva compagnia. Ma niente riusciva a spostarlo davvero da quel luogo, perché il suo posto era lì, dove aveva visto sparire chi amava.

Oggi Mukhtar non c’è più. Ma ciò che ha lasciato è qualcosa che va oltre la sua storia: la prova che esiste un amore così profondo da non conoscere distanza, tempo o fine. E che, a volte, continua ad aspettare… anche quando nessuno tornerà più. ❤️

19/02/2026

Degna conclusione di questa giornata…😂
Godetevi lo spettacolo!!! 😎😎💪🏻💪🏻

03/02/2026

SOME BONDS ARE SO STRONG EVEN DEATH CAN'T BREAK THEM ❤️

On November 26, 2023, Skopje Zoo lost Riste Trajkovski, a devoted 44-year-old zookeeper known for his gentle heart and dedication to the animals in his care.

For 12 years, Riste cared for FLOPPY, the zoo’s last giraffe, forming a bond that was witnessed by colleagues and visitors alike.

Their connection was one of trust, affection, and quiet understanding. A RARE and beautiful FRIENDSHIP between human and animal.

Then came something HEARTBREAKING... Just hours after Riste’s sudden passing, Floppy collapsed and died, leaving the zoo community grieving.

The timing wasn’t a coincidence.

It was a powerful reminder of how deep love and compassion can reach across species. Their story shows that some bonds transcend words, lifetimes, and even the boundaries between human and animal.

Sometimes, the most extraordinary love stories aren’t between people. They’re between souls who simply understand each other.

05/11/2025
31/10/2025

Dopo essere stati separati dalle loro madri, i cuccioli di elefante piangevano per tutta la notte, incapaci di trovare pace. Ma non erano soli. I custodi del David Sheldrick Wildlife Trust restavano accanto a loro, vegliando con pazienza e dolcezza, cercando di alleviare quel dolore profondo con carezze, parole tranquille e una presenza costante.

Questi guardiani dedicano ogni istante della loro vita agli elefanti orfani, trattandoli come veri e propri figli. Si svegliano ogni poche ore per nutrirli, li coprono con coperte calde quando la notte diventa fredda, e fanno di tutto per farli sentire al sicuro. È un impegno che va oltre il lavoro: è un atto d’amore quotidiano.

Uno dei custodi ha raccontato in un’intervista:
“Per me è come avere i miei bambini nella stessa stanza. Mi sveglio a tutte le ore per nutrirli e confortarli, proprio come facevo con i miei figli quando erano piccoli.”
Le sue parole racchiudono l’essenza di quel legame unico, fatto di dedizione, affetto e comprensione profonda.

Il legame che nasce tra custodi ed elefanti è straordinariamente umano. Dormono accanto a loro per non farli sentire soli, affrontano insieme le notti insonni, i pianti, e quei piccoli momenti di tenerezza che scaldano il cuore. Gli elefanti, col tempo, iniziano a fidarsi: russano, sognano e, a volte, tirano le coperte con le proboscidi per giocare. In quel rifugio di amore e pazienza, ritrovano la forza di vivere e la fiducia nel mondo.

28/10/2025

Perdonami, mamma.
Mi sono addormentato proprio lì, accanto al mio pallone, come facevo quando ti aspettavo per giocare. Ho chiuso gli occhi, ma il cuore restava sveglio: ascoltavo ogni rumore, sperando che uno di quei passi fosse il tuo.

Poi è arrivata una donna. La sua voce era calma, quasi un sussurro, come se non volesse spaventarmi. Mi ha detto che non potevo restare da solo. Io ho provato a dirle, nel mio modo, che stavo solo aspettando te… ma lei non ha capito. Mi ha messo un guinzaglio e mi ha portato via. Io mi sono voltato cento volte, convinto che saresti corsa a prendermi. Ma non ti ho vista.

A casa sua c’era una coperta morbida, un letto caldo. Mi ha dato da mangiare, e anche se all’inizio non volevo, alla fine ho assaggiato qualcosa. Senza rendermene conto, ho perfino scodinzolato. Ma non perché ti ho dimenticata: perché la mia coda non sa mentire, e reagisce da sola quando qualcuno mi accarezza con amore.

Mamma, ti giuro che dentro di me ci sei sempre tu. Io continuo ad aspettarti, con lo stesso amore di quel primo giorno in cui mi hai portato a casa. Questa donna è buona con me, ma io voglio solo te.

Quando tornerai, potrai dirle che c’è stato un errore, che io avevo già una mamma. Lei capirà.

Perché tornerai… vero, mamma?

28/08/2025

🐢 This is Jonathas. At 192 years old, he’s the world’s oldest living land animal.

Jonathan, a Seychelles giant tortoise, holds the title of the world’s oldest living land animal at an extraordinary 192 years old.

Born in 1832, he has lived through almost two centuries of global history—from the invention of the light bulb and the telephone to the dawn of space travel and the internet.

Since arriving on the remote island of Saint Helena in 1882, Jonathan has become a cherished local icon, weighing in at around 200 pounds and embodying the slow, steady resilience of his species.

Despite his great age, he continues to move with surprising energy, a living reminder of nature’s remarkable longevity.

Jonathan’s story is also one of companionship. In 1991, he was introduced to another tortoise named Frederik, and the two have been inseparable ever since—sharing meals, naps, and even attempts at mating. Their bond has only deepened Jonathan’s status as a symbol of endurance and quiet grace.

As the world changes at breakneck speed around him, Jonathan stands as proof that life doesn’t have to be fast to be full. His legacy shows that sometimes, the slow and steady path isn’t just a fable—it’s the secret to nearly two centuries of survival.

Source: Guinness World Records. (2022, December 2). Oldest living land animal – Jonathan the tortoise.

12/08/2025

Il 26 novembre 2023, lo zoo di Skopje ha perso Riste Trajkovski, un guardiano di 44 anni conosciuto per la sua dolcezza e per la dedizione assoluta verso gli animali che amava.

Per oltre 10 anni, Riste si è preso cura di Floppy, l’unica giraffa dello zoo. Tra loro era nato un legame speciale, profondo, fatto di fiducia e affetto reciproco. Una connessione che colleghi e visitatori avevano imparato a riconoscere e ammirare.

Ma poi è successo qualcosa di straziante.

Poche ore dopo la morte improvvisa di Riste, anche Floppy si è accasciata ed è morta. Come se il cuore non avesse retto alla perdita.

Un’intera comunità è rimasta senza parole.
Perché il tempismo non sembrava una coincidenza.
Sembrava una testimonianza d’amore. Di quelle che superano i confini tra uomo e animale.

La loro storia ci ricorda che alcuni legami vanno oltre le parole, oltre le specie.
E che a volte, le più grandi storie d’amore non sono tra persone,
ma tra anime che si sono semplicemente riconosciute.

(Immagine a scopo illustrativo, nel primo commento trovate uno scatto reale)

Buongiorno a tutti!!L’Ambulatorio Veterinario Marco Polo avvisa tutti i suoi amici che resterà chiuso per ferie fino al ...
09/08/2025

Buongiorno a tutti!!
L’Ambulatorio Veterinario Marco Polo avvisa tutti i suoi amici che resterà chiuso per ferie fino al 17 agosto compreso.
Ci rivediamo lunedì 18. Buon Ferragosto.
⛱ ⛱ ☀️☀️🍧🍧

Stefania e Daniela

31/07/2025

"Cammino perché so che un giorno la troverò… anche se nessuno me lo dice." 💔🐾

Kendo cammina lentamente. Ogni passo gli fa male. Le sue zampe tremano, le sue ossa sembrano di vetro e il suo respiro è appena un sussurro.
Eppure, continua ad andare avanti.

La gente lo guarda passare e si commuove:
“Quel povero cagnolino è pelle e ossa… come fa a continuare a camminare?”
Alcuni pensano che sia randagio, che non abbia mai avuto una casa, che vaghi cercando cibo.
Ma si sbagliano.

Kendo una casa ce l’ha avuta.
E ha avuto qualcosa di ancora più importante: una nonnina che lo ha amato come un figlio.

Lei lo aveva salvato quando era solo un cucciolo e insieme avevano condiviso anni di amore, passeggiate e pomeriggi infiniti di compagnia.

Ma un giorno, cinque anni fa, la nonnina uscì di casa… e non tornò mai più.
Nessuno spiegò a Kendo che la sua persona preferita aveva lasciato questo mondo.
Nessuno gli disse che quella sarebbe stata l’ultima volta.

Da allora, Kendo ha una missione: ritrovarla.

Ogni mattina esce per le strade e segue sempre lo stesso percorso:
Prima va all’ospedale, dove tante volte l’aveva accompagnata quando la sua salute era fragile.
Rimane un po’ fuori, come se aspettasse di vederla uscire da quella porta.

Poi passa per il parco, il loro posto preferito, dove lei si sedeva sulla panchina a guardarlo correre, con una golosina in mano.

Dopo arriva al tempio, dove ogni domenica l’aspettava con pazienza fino a quando lei usciva, sorridendo nel vederlo.

Ma in ogni luogo, trova solo silenzio.
Eppure, non smette di cercare.

La nipote della nonnina — con cui ora vive — soffre nel vederlo così.
Ha provato a tenerlo in casa, ma quando lo chiude dentro, Kendo smette di mangiare, abbassa la testa sul letto e sembra perdere la voglia di vivere.

Così lo lascia uscire.
Perché, anche se le si spezza il cuore nel vederlo andare via zoppicando e così magro, sa che quelle passeggiate sono tutto ciò che gli resta.

E Kendo insiste. Esce ogni giorno, passo dopo passo, come se l’amore fosse più forte del tempo, della stanchezza e della malattia.

Perché lui non lo sa… ma la sua nonnina non tornerà più.
Nessuno ha avuto il coraggio di dirglielo.
Nessuno ha osato spezzargli il cuore.

Kendo non conosce la morte.
Conosce solo l’amore.

E per questo, fino all’ultimo giorno della sua vita, ha continuato a cercare chi non poteva più trovare.

Un giorno, all’alba, uscì come sempre.
Camminò fino al parco, quello che avevano condiviso tante volte.
Si avvicinò alla sua panchina preferita e si sdraiò accanto ad essa.

Lì, sotto l’albero dove tante volte l’aveva aspettata, chiuse gli occhi… e intraprese il suo ultimo viaggio.

Quel giorno, Kendo smise di cercare.
Perché alla fine l’ha trovata.

E dall’altro lato dell’arcobaleno, la nonnina lo aspettava, con una golosina in mano, per tornare a camminare insieme per l’eternità.

Indirizzo

Via Luigi Tanari, 10 A/g
Bologna
40131

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 12:30
16:00 - 19:00
Martedì 09:30 - 12:30
16:00 - 19:00
Mercoledì 09:30 - 12:30
16:00 - 19:00
Giovedì 09:30 - 12:30
16:00 - 19:00
Venerdì 09:30 - 12:30
16:00 - 19:00
Sabato 09:30 - 13:00

Telefono

+390516347848

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