16/06/2026
Dopo la scoperta dell’ennesimo programma sui cani… come cinofilo sento di aver fallito. Io e quei 4 poveracci che da anni cercavano, riuscendoci, di cambiare la cinofilia… per fare in modo che i cani venissero prima di tutto capiti meglio e poi educati secondo pratiche dignitose.
Poi però basta che qualcuno che non sa una ceppa di cani abbia tanti soldi per poter avere grandi vetrine e rovinare tutto il lavoro fatto da tanti bravi cinofili negli ultimi 30 anni…
Non dico che dovessi esserci io a fare un programma cinofilo ma piangerei di gioia se vedessi un programma con un MICHELE MINUNNO, un uomo che a vederlo con i cani sembra davvero colui che sussurra ai cani.
Oppure sarebbe fantastico un programma con Cinzia Barillaro, una voce soave con la grazia dei capelli fatati ma con alle spalle tanta scienza!
Vorrei vedere ancora Simone Dalla Valle, ad esempio, pragmatico e esperto conoscitore dei cani.
Di stampo più scientifico vedrei bene anche Luigi Polverini, il primo che è riuscito a dare ordine, in modo comprensibile, i problemi comportamentali che possono insorgere nel cane!
Luca Spennacchio grande maestri di cani e di comunicazione anche umoristica e per questo due volte più efficace!!!
Ricordo ancora il programma con Vittoria Stillwell, io avevo sì e no 12 anni, gnocca, capace e con un approccio molto più psicologico rispetto ai tempi che correvano…
Invece a parlare alla grande massa arriva sempre chi non sa nulla di cani ma con un ego smisurato al punto tale che per di avere la fama, non importa diffondere insegnamenti deleteri nelle case della gente.
E la giostra ha solo preso il via… più consulenze che poi andranno male ma che ora costeranno anche il triplo. Poi non importa se i clienti rimangono scontenti, tanto hanno pagato.
Più corsi di formazione perché tutti vorranno imparare da questi guru… costi anche qui che immagino salgano alle stelle con l’aggravante che poi sempre più cinofili insegneranno, in giro per l’Italia, come non rispettare il cane…
Continuiamo a vivere in un paese di prepotenti e la cosa, evidentemente, ci va bene così…