Il Regno del Cane - educatore cinofilo - Monza

Il Regno del Cane - educatore cinofilo - Monza In questa pagina sono i cani che raccontano i cani ❤️
Io li osservo, li ascolto e traduco il loro linguaggio per chi vuole capire davvero.

Eli (educatrice cinofila e riabilitatrice comportamentale)

𝗜𝗟 𝗞𝗘𝗡𝗡𝗘𝗟 𝗦𝗘𝗡𝗭𝗔 𝗜𝗣𝗢𝗖𝗥𝗜𝗦𝗜𝗘Il kennel NON è una tana.Lo so che questa frase farà storcere il naso a qualcuno, soprattutto p...
02/06/2026

𝗜𝗟 𝗞𝗘𝗡𝗡𝗘𝗟 𝗦𝗘𝗡𝗭𝗔 𝗜𝗣𝗢𝗖𝗥𝗜𝗦𝗜𝗘

Il kennel NON è una tana.
Lo so che questa frase farà storcere il naso a qualcuno, soprattutto perché da anni ci raccontiamo la favoletta della “tana sicura”, del “posto naturale”, del “rifugio etologico”.
Ma no, non è così.
I cani non sono marmotte, quindi smettiamola di raccontare il kennel come se fosse una magica estensione della natura selvaggia.
Perché il punto non è questo: il punto è che uno strumento non deve essere ne naturale ne etologico per essere utile.
Il collare non è naturale.
La pettorina non è naturale.
Il guinzaglio non è naturale.
La città non è naturale.
La clinica veterinaria non è naturale.
La museruola non è naturale.
La ciotola non è naturale.
Andare in macchina, per il cane, non è naturale.
Eppure i cani vivono "dentro" tutto questo ogni giorno.
Iil kennel è uno strumento come tutti gli altri:
col cucciolo, per esempio, può avere molto senso,
non perché il cucciolo “ama stare chiuso”, ma perché un cervello immaturo non può gestire da subito libertà totale, spazi enormi, autonomia completa e mille stimoli contemporaneamente.
E questa cosa vale per tutti i cuccioli del pianeta, compresi quelli umani.
Infatti nessuno prende un neonato e dice:
“Vai piccolo, la casa è tua, seguì il tuo cuore.”
Gli mettiamo il lettino con le sbarre.
Il box.
I cancelletti.
Il seggiolone.
Non per “contenere i bambini” fine a se stesso, ma perché un cervello immaturo ha bisogno di confini prima ancora che di libertà.
Poi le competenze aumentano e gli strumenti spariscono.

Con i cani dovrebbe funzionare esattamente allo stesso modo: uno spazio contenuto può aiutare il cucciolo a riposare davvero, a non andare continuamente in autoconsumo mentale, a imparare gradualmente a gestire spazi, routine e autonomia senza essere sommerso da responsabilità che non è in grado di reggere.
È gestione.
Non spiritualità etologica.

Poi c’è un altro punto che molti ignorano:
stare serenamente in kennel è una competenza e le competenze servono, magari perchè quel cane un giorno dovrà affrontare un ricovero veterinario.
Magari dovrà viaggiare.
Magari dovrà stare in hotel.
Magari dovrà essere trasportato in sicurezza.
Eh no, non è il massimo insegnargli tutto questo nel momento peggiore possibile, cioè quando è già stressato, spaventato o malato.

Poi arriviamo anche alla parte che sui social piace meno raccontare: i problemi veri.
A volte il cane cresce male.
A volte vengono fatte scelte superficiali.
A volte i proprietari non hanno competenze.
A volte semplicemente non hanno carattere, sicurezza, lucidità o talento.
E noi tecnici cinofili lavoriamo sulle persone non sui cani:
Ci sono proprietari che al primo errore vanno nel panico, persone incoerenti, persone che si innervosiscono subito, persone che perdono credibilità agli occhi del cane nel giro di tre secondi, e il cane se ne accorge eccome...
Allora iniziano i controlli ossessivi:
il cane che segue ovunque, che non lascia muovere il proprietario, che monitora ogni spostamento, che fatica a staccarsi mentalmente.
Oppure iniziano le convivenze esplosive tra cani, per chi ne ha più di uno.
Oppure l’ansia da separazione, quella vera, quella dove il cane rischia di rompersi denti, unghie o farsi male seriamente.

Il kennel NON risolve il problema!

Ma CONCEDE TEMPO.
Tempo per lavorare bene.
Tempo per evitare danni.
Tempo per costruire competenze vere senza lasciare che la situazione esploda ogni giorno. Spesso il kennel serve più al proprietario che al cane per ridare lucidità, margine, respiro.
Il problema quindi non è il kennel, ma quando diventa il sostituto del lavoro educativo.

Il kennel, dunque, non è una filosofia.
Non è una tana mistica.
Non è “naturale” e etologico.

È UNO STRUMENTO.
E come tutti gli strumenti nelle mani giuste può aiutare tantissimo, ma nelle mani sbagliate può diventare solo un modo per non affrontare il problema vero.
Eli

01/06/2026

Ci sono giornate che finiscono e basta.
E poi ci sono giornate che ti restano addosso.
Ieri ho avuto il piacere di essere docente a un corso per addestratori dedicato ai mix wolf, portando con me il mio miglior collaboratore: Lupo ❤️
Chi lo conosce sa che non è un "animale" qualunque e che tutte le etichette e definizioni gli stanno decisamente strette. Per questo vedere ciò che è successo durante la giornata mi ha emozionata più di quanto riesca a spiegare.
A un certo punto ho visto una cosa che in sei anni avevo visto raramente: Lupo guardare negli occhi un uomo estraneo e scegliere di restare l; non per costrizione, non in virtù di un addestramento, non per obbedienza...
Per FIDUCIA!
E quella fiducia Davide se l'è guadagnata un passo alla volta, rispettando i tempi, gli spazi e la natura dell'animale, senza forzare nulla e senza voler dimostrare nulla.
È una cosa che a parole sembra semplice, ma che nella pratica richiede sensibilità, competenza e una grande capacità di mettere da parte il proprio ego.
Nel video che ha realizzato ha saputo raccontare perfettamente ciò che cerco di spiegare da anni: alcuni animali percepiscono anche la minima pressione, e proprio per questo il nostro compito non è imporci, ma imparare ad ascoltarli, perchè attraverso l'imposizione otterremmo solo evitamento o autodifesa.
Voglio quindi ringraziare Davide Battaglia e Silvia Nitrato Izzo per l'accoglienza e per la professionalità. Per aver creato una struttura in cui ci si sente immediatamente a casa. E soprattutto per avermi ricordato che esistono ancora persone capaci di osservare un animale per ciò che è, invece che per ciò che vorrebbero che fosse.
Sono arrivata da voi come ospite.
Sono ripartita con la sensazione di aver trovato colleghi che parlano la stessa lingua.
E, credetemi, nel nostro mondo non è affatto scontato 🤗

30/05/2026

25/05/2026

Cane libero o cane senza guinzaglio?
Grazie Belle ❤️

Ancora dei posti disponibili 💪
15/05/2026

Ancora dei posti disponibili 💪

È stato approvato il 28 aprile 2026 un regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio che stabilisce requisiti minim...
09/05/2026

È stato approvato il 28 aprile 2026 un regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio che stabilisce requisiti minimi sul benessere e la tracciabilità dei cani e vieta l’uso dei collari a strozzo o a punte senza un meccanismo di sicurezza integrato. Il testo, identificato come TA-10-2026-0115, è già stato adottato, ma le tempistiche di entrata in vigore dipenderanno dall’attuazione dei singoli Stati membri.
Quindi attualmente, visto che il regolamento non è ancora entrato in vigore in Italia, sarà sufficiente agganciare un "grillo" (ved. immagine) ad una maglia del collare che non ne comprometta la funzione comunicativa e di sicurezza, in tutti quei comuni dove il divieto è già attuato fin dai tempi del decreto Martini. Se e quando entrerà in vigore il regolamento europeo, in tutta la nazione sarà necessario l'uso del "grillo" per utilizzare legalmente il collare a scorrimento.
Si stanno diffondendo molti post dove il testo è frainteso (o volutamente manipolato?): in realtà questo regolamento, LEGITTIMA l'uso del collare a strozzo.

27/04/2026

𝗖𝗛𝗜 𝗘' 𝗜𝗟 𝗟𝗘𝗔𝗗𝗘𝗥 𝗜𝗡 𝗤𝗨𝗘𝗦𝗧𝗔 𝗗𝗜𝗡𝗔𝗠𝗜𝗖𝗔?
Nel video di oggi vi porto con me mentre analizzo i ruoli sociali di tre dei miei cani: Brenda (old inuit dog), Canto (cane lupo cecoslovacca) e Lupo (european wolfdog).
La dinamica inizia con Canto sdraiata con la pancia in su, ma in una posizione rigida quasi a proteggersi, con Brenda sopra di lei: molti leggerebbero questa azione come sottomissione, ma no; NON lo è...
Infatti, Canto non sta emettendo segnali di deferenza.
E senza deferenza non c'è il riconoscimento del ruolo sociale dell'altro.
Brenda è una "beta", un'ottima beta! E interviene per regolare le emozioni e calmare Canto, che era troppo eccitata. Quindi, ripetiamo, NON è una sottomissione, ma un comportamento da stabilizzatrice, tipico dei beta, che spesso intervengono per ridurre l'eccitazione nel gruppo.
E quando la pressione diminuisce, Canto ricomincia a saltellare...
E Lupo?
Apparentemente indifferente "passa" di fianco per disinnescare un'eventuale tensione e infine si sdraia.
E Canto lo "imita" sdraiandosi anche lei, e finalmente calmandosi per davvero.
Quindi chi è il leader?
È colui che prende le iniziative, che ottiene seguito e aggrega, che viene emulato.
Non si impone. Non gli serve.
Se è davvero un leader, il riconoscimento gli viene dato spontaneamente dagli altri...
Io insegno, ma continuo ad imparare da loro ❤️
Eli

Visto l'interesse dimostrato allo scorso stage e la fiducia che ci avete dato ❤️ proponiamo un tema "piccante"...𝗖𝗔𝗡𝗘 𝗟𝗜...
17/04/2026

Visto l'interesse dimostrato allo scorso stage e la fiducia che ci avete dato ❤️ proponiamo un tema "piccante"...
𝗖𝗔𝗡𝗘 𝗟𝗜𝗕𝗘𝗥𝗢 𝗢 𝗖𝗔𝗡𝗘 𝗦𝗘𝗡𝗭𝗔 𝗚𝗨𝗜𝗡𝗭𝗔𝗚𝗟𝗜𝗢?
Perché diciamolo: lasciare un cane senza guinzaglio non significa automaticamente avere un cane libero. Spesso significa solo… avere un cane scollegato.
Il cane senza guinzaglio sceglie di restare, ti tiene d’occhio, si preoccupa di non perderti. Sa dove sei, cosa fai, e soprattutto resta perchè stare con te CONVIENE.
Il guinzaglio vero non è quello che tieni in mano, è quello che non si vede.
È relazione. È comunicazione. È competenza.
In questo stage andremo dritti al punto, senza giri di parole e senza “magie”:
✔️ cosa significa davvero libertà per un cane
✔️ perché molti cani senza guinzaglio in realtà sono solo fuori controllo
✔️ come costruire quel famoso guinzaglio invisibile (senza spegnere il cane)
✔️ errori comuni che fanno perdere connessione anche ai binomi più motivati
Non è uno stage per chi vuole “staccare il guinzaglio e sperare”. È per chi vuole capire, lavorare e ottenere un cane che resta.
Iscriviti, stiamo aspettando proprio te!
📍 Info, data e iscrizioni: 6/7 giugno 2026 Cesano Maderno (MB). Contatti in locandina.
POSTI LIMITATI.

Un ringraziamento speciale a Lupo (european wolfdog, 6 anni), docente fuori classe allo stage.Nessuna teoria, nessuna so...
12/04/2026

Un ringraziamento speciale a Lupo (european wolfdog, 6 anni), docente fuori classe allo stage.
Nessuna teoria, nessuna sovrastruttura: solo comunicazione pulita, coerente, impossibile da ignorare. Ha fatto vedere, senza spiegare, cosa significa mettere confini chiari, ascoltare davvero e non aver bisogno di alzare il volume per essere capito.
Molti hanno imparato più guardando lui che ascoltando me, ed è giusto così.
Perché ci ricorda una cosa semplice, che spesso ci dimentichiamo: i cani parlano già benissimo. Siamo noi che dobbiamo rimetterci in pari.
Grazie per quello che sei, per quello che mostri ogni giorno e per la pazienza che hai con noi umani.
Io insegno… ma continuo a imparare da te ❤️

Indirizzo

Via Visconta 67
Besana Brianza
20842

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 19:00
Martedì 09:30 - 19:00
Mercoledì 09:30 - 19:00
Giovedì 09:30 - 19:00
Venerdì 09:30 - 19:00

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