31/03/2026
🐈🐈⬛ 𝑳𝒂 𝒄𝒐𝒔𝒕𝒊𝒑𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒆̀ 𝒖𝒏 𝒑𝒓𝒐𝒃𝒍𝒆𝒎𝒂 𝒅𝒊 𝒄𝒐𝒎𝒖𝒏𝒆 𝒓𝒊𝒔𝒄𝒐𝒏𝒕𝒓𝒐 𝒏𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒑𝒂𝒕𝒊𝒄𝒂 𝒇𝒆𝒍𝒊𝒏𝒂 𝒎𝒐𝒕𝒊𝒗𝒐 𝒑𝒆𝒓 𝒄𝒖𝒊 𝒆̀ 𝒊𝒎𝒑𝒐𝒓𝒕𝒂𝒏𝒕𝒆 𝒖𝒕𝒊𝒍𝒊𝒛𝒛𝒂𝒓𝒆 𝒍𝒆 𝒅𝒆𝒇𝒊𝒏𝒊𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒄𝒐𝒓𝒓𝒆𝒕𝒕𝒆 𝒄𝒐𝒏 𝒊 𝒑𝒓𝒐𝒑𝒓𝒊𝒆𝒕𝒂𝒓𝒊.
Per costipazione si intende la riduzione della frequenza delle evacuazioni e/o difficoltà di evacuazione. La stipsi cronica, invece, induce una perdita della normale funzione defecatoria. Col termine megacoln ci riferiamo ad una anomala dilatazione del colon conseguente a una compromissione del tono intestinale e della funzione del colon.
La maggior parte dei casi di megacolon felino sono idiopatici, mentre una piccola parte è dovuta a un restringimento pelvico, successivo ad esempio ad un trattamento conservativo di fratture pelviche. Poiché episodi ricorrenti di costipazione possono portare con il tempo allo sviluppo di megacolon, forma molto più grave di costipazione, è fondamentale istituire un trattamento della costipazione cronica e preve**re il più possibile futuri episodi.
𝐅𝐚𝐭𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐬𝐜𝐡𝐢𝐨
Tra le varie condizioni mediche che possono rappresentare un fattore di rischio per la costipazione cronica nei gatti troviamo la disidratazione associata a processi patologici (malattia renale cronica), le fratture pelviche, le neuropatie, la malattia del midollo spinale sacrale, l’eccesso di peso e il megacolon primario o secondario. Anche i gatti ricoverati potrebbero essere a rischio di sviluppare costipazione, dato che potrebbero essere riluttanti a utilizzare una vaschetta e/o una lettiera diversa. La maggiore variabilità del transito GI totale nei gatti più anziani rispetto a quelli giovani potrebbe spiegare perché i primi sono più soggetti alla costipazione. Poiché eventuali antecedenti di costipazione predispongono i gatti a episodi futuri, il successo della prevenzione nel lungo termine è di fondamentale.
𝐂𝐀𝐑𝐀𝐓𝐓𝐄𝐑𝐈𝐒𝐓𝐈𝐂𝐇𝐄 𝐂𝐋𝐈𝐍𝐈𝐂𝐇𝐄
Il segnalamento dei gatti costipati è molto variabile, poiché possono sviluppare questo problema animali di entrambi i sessi e di qualsiasi età. È stato spesso osservato che i gatti colpiti tentano più spesso di evacuare senza riuscirci e possono vocalizzare durante i tentativi. Talvolta possono emettere piccole quantità di feci molto solide e anche piccole quantità di feci liquide e a volte anche tracce di sangue (ematochezia). La stipsi va inoltre differenziata da condizioni come colite, malattia del sacco a***e e anche da malattia delle basse vie urinarie.
𝐓𝐄𝐒𝐓 𝐃𝐈𝐀𝐆𝐍𝐎𝐒𝐓𝐈𝐂𝐈
Nei gatti con stipsi ricorrente si raccomanda sempre un esame emocrocitometrico, assieme a un profilo biochimico, analisi delle urine e la radiografia addominale.
𝐓𝐑𝐀𝐓𝐓𝐀𝐌𝐄𝐍𝐓𝐎 𝐀𝐋𝐈𝐌𝐄𝐍𝐓𝐀𝐑𝐄 𝐄 𝐏𝐑𝐄𝐕𝐄𝐍𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄
Il trattamento della costipazione felina dipende dalla gravità della condizione e dalla causa sottostante.
Nei soggetti che sperimentano un primo episodio molto lieve di costipazione potrebbe non essere necessario
alcun trattamento se non una revisione dell’alimentazione. Il trattamento dei casi più gravi richiede un approccio multimodale incentrato sull’eliminazione della causa, laddove possibile, e sul trattamento alimentare e farmacologico e mentre i casi di megacolon idiopatico potrebbero richiedere un intervento chirurgico, ad esempio una colectomia subtotale.
Laddove possibile, è necessario gestire i fattori di rischio, al fine di garantire il successo della prevenzione di futuri episodi di costipazione nel lungo termine. Tali fattori includono la dieta,condizioni ambientali, disidratazione e alterazioni degli elettroliti (ad es. malattia renale cronica), fattori iatrogeni (terapia farmacologica), ostruzione del colon e malattia neuromuscolare (patologia del midollo spinale, megacolon). La dieta svolge un ruolo importante nella prevenzione e nel trattamento della costipazione, ma ogni caso deve essere valutato individualmente.
𝐅𝐢𝐛𝐫𝐞 𝐚𝐥𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐢
Spesso vengono raccomandate quantità moderate di fibre per il trattamento della costipazione felina. Le fibre
alimentari si dividono in 2 principali tipologie: insolubili e solubili. Le fibre insolubili come la cellulosa sono
scarsamente o addirittura per nulla fermentabili e possono migliorare la motilità attraverso una risposta elastica.
Vengono chiamate quindi lassativi formanti massa. Le fibre solubili vengono fermentate dal microbiota gastrointestinale e aumentano le concentrazioni di acidi grassi a catena corta (SCFA), fenomeno questo che ha dimostrato un effetto procinetico sulla muscolatura liscia dell’intestino crasso dei gatti. Ma che l’integrazione di quantità eccessive di fibre solubili induce feci molli a causa dell’effetto osmotico dell’elevata produzione di SCFA o alla forte capacità di legare acqua.
𝐂𝐎𝐍𝐒𝐈𝐆𝐋𝐈 𝐃𝐈𝐄𝐓𝐄𝐓𝐈𝐂𝐈 𝐏𝐑𝐀𝐓𝐈𝐂𝐈
Inizialmente, alcuni gatti colpiti in modo lieve possono essere gestiti semplicemente attraverso modifiche dietetiche, magari alimenti umidi contenenti quantità moderate di fibre miste. Se l’assunzione di acqua è insufficiente, o se il soggetto viene alimentato con cibi secchi, potrebbe essere utile arricchire il consumo di liquidi. Nei casi che presentano fabbisogni nutrizionali specifici dovuti alla presenza di altre patologie è possibile selezionare diete arricchite con fibre. Un tipico esempio di pazienti che richiedono l’integrazione di fibre è quello dei gatti con malattia cronica avanzata , per i quali è indicata una dieta renale. Alcune diete per la malattia renale in fase precoce contengono fibre aggiuntive, ma potrebbero non essere adatte nei pazienti con CKD più avanzata, che potrebbero piuttosto beneficiare di un’integrazione di fibre in aggiunta alla tradizionale dieta terapeutica renale. Un altro vantaggio dell’integrazione di fibre in una dieta terapeutica veterinaria o di mantenimento è la possibilità di elaborare un piano su misura in funzione delle esigenze dei singoli.
Lo psillio, un fibra solubile viscosa poco fermentabile, determina la formazione di un gel che fornisce lubrificazione e aumenta la frequenza di defecazione. Una strategia nutrizionale alternativa consiste nel fornire una dieta intestinale fortemente figeribile e a basso residuo per ridurre il volume del materiale che raggiunge il colon. Questa strategia è stata suggerita come particolarmente vantaggiosa nei gatti con malattia grave che non possono tollerare un volume fecale extra. Anche le diete gastrointestinali sono spesso integrate con fibra fermentabile.
In alcuni soggetti gravemente colpiti è possibile o necessario avviare una terapia medica con dei lassativi ( la dose deve essere titolata ad effetto)
𝐏𝐞𝐫𝐝𝐢𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐩𝐞𝐬𝐨
Poiché l’eccesso di peso è uno dei fattori di rischio per la costipazione, il successo della prevenzione della costipazione nel lungo termine potrebbe anche dipendere dall’elaborazione di un piano per la perdita di peso.
In tali casi è possibile avviare un tradizionale programma di perdita di peso con una dieta ipocalorica
ricca di fibre, sempre a condizione che la fase acuta della costipazione venga trattata con farmaci adeguati e che
il proprietario sia in grado di assicurare un’opportuna assunzione idrica.
𝐌𝐞𝐠𝐚𝐜𝐨𝐥𝐨𝐧
Poiché il megacolon si caratterizza per un’anomalia nella struttura e nel funzionamento del colon, l’aggiunta di
fibre potrebbe essere controindicata, anche se l’integrazione di fibre potrebbe essere efficace in alcuni
casi di megacolon in fase iniziale, in cui il colon assicura ancora una certa contrazione. Nella maggior parte dei
casi è da preferire una dieta altamente digeribile e povera di fibre. Queste diete possono ve**re anche integrate con dosi personalizzate di lattulosio. In alcuni soggetti con megacolon potrebbe essere necessaria, invece, una colectomia.
Date le alterazioni compensatorie che si producono nell’intestino tenue le feci tendono ad essere molli e diventano più formate circa 3 mesi dopo la colectomia subtotale, ma la frequenza della defecazione in genere permane leggermente elevata.
𝐂𝐎𝐍𝐂𝐋𝐔𝐒𝐈𝐎𝐍𝐄
L’elaborazione di un trattamento alimentare su misura è un importante fattore di successo nel trattamento della costipazione nei gatti. Tra i fattori che potrebbero influenzare la gestione troviamo le fibre, l’acqua e la
conformazione degli alimenti, oltre al trattamento farmacologico, ambientale e chirurgico.
A livello clinico, il successo del trattamento alimentare è legato principalmente a 3 fattori: aumento
dell’assunzione di acqua, adeguamento dell’assunzione di fibre e trattamento dell’eventuale obesità.
“𝐈𝐦𝐩𝐨𝐫𝐭𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐬𝐯𝐢𝐥𝐮𝐩𝐩𝐚𝐫𝐞 𝐮𝐧 𝐩𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐩𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐚𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐨𝐠𝐧𝐢 𝐬𝐢𝐧𝐠𝐨𝐥𝐨 𝐚𝐧𝐢𝐦𝐚𝐥𝐞”.
👨🏼⚕𝐅𝐞𝐛𝐛𝐫𝐚𝐢𝐨 𝐆𝐢𝐮𝐬𝐞𝐩𝐩𝐞 𝐃𝐕𝐌, 𝐏𝐡𝐃
𝐃𝐢𝐩𝐥𝐨𝐦𝐚 𝐌𝐚𝐬𝐭𝐞𝐫 𝐈𝐈 𝐥𝐢𝐯𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐆𝐚𝐬𝐭𝐫𝐨𝐞𝐧𝐭𝐞𝐫𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐜𝐚𝐧𝐞 𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐠𝐚𝐭𝐭𝐨