05/06/2026
Ci sono interventi che raccontano bene quanto la medicina veterinaria possa essere complessa, delicata e profondamente specialistica.
In questo caso abbiamo affrontato una patologia vertebro-midollare toracolombare complessa a livello T13-L1 in un cane di grande taglia, con protrusione discale Hansen tipo II, compressione midollare, ipertrofia del legamento flavo, aderenze meningo-legamentose e instabilità vertebrale.
È stata eseguita una neurochirurgia decompressiva con miniemilaminectomia T13-L1, incisione e rimozione della componente discale compressiva, flavotomia allargata e stabilizzazione vertebrale mediante viti bicorticali e cemento sintetico, con ausilio di fluoroscopia intraoperatoria e controllo TC post-chirurgico.
Lavorare sul midollo spinale di un cane significa muoversi in spazi estremamente piccoli, dove ogni millimetro conta. Per questo diagnosi avanzata, anestesia, chirurgia, monitoraggio postoperatorio e terapia del dolore devono integrarsi con la massima precisione.
Ma la chirurgia è solo una parte del percorso.
Dopo interventi di questo tipo, la fisioterapia e la riabilitazione diventano fondamentali: aiutano il paziente a recuperare forza, coordinazione, sensibilità, postura e capacità di movimento, accompagnando giorno dopo giorno il lavoro fatto in sala operatoria.
La cagnolona ha superato l’intervento e il risveglio anestesiologico. La prognosi neurologica resta riservata, come sempre in casi di questa complessità, ma oggi abbiamo fatto tutto ciò che era chirurgicamente possibile per darle una possibilità. Ora inizia il percorso postoperatorio, fatto di monitoraggio, cure, pazienza e riabilitazione.
Clinica Veterinaria Città di Bari
Diagnostica avanzata, neurochirurgia, chirurgia specialistica e riabilitazione veterinaria.