Natural Dog Park

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Il Natural Dog Park nasce dalla volontà di permettere ai cani che vivono in città o che non possono essere lasciati liberi, di avere un ampio spazio a disposizione dove poter in assoluta sicurezza, riappropriarsi della propria identità di cane.

31/05/2026

Come ADMV Associazione Donne Medico Veterinario esprimiamo profonda preoccupazione e sconcerto per la gravissima violazione sanitaria che ha interrotto un traguardo storico: l'Italia era ufficialmente indenne dalla rabbia dal 2013. Oggi, l'irresponsabilità di un singolo ingresso illegale rischia di rimettere a repentaglio la salute pubblica, quella dei nostri animali e la serenità di un'intera comunità.

Il 27 maggio, i colleghi di una clinica veterinaria di Vittorio Veneto (Treviso) hanno segnalato un cane meticcio fulvo con una gravissima sintomatologia neurologica. L'animale era stato introdotto clandestinamente in Italia dal Marocco, presumibilmente a bordo di un veicolo privato, nei primi giorni di dicembre.
L'ingresso è avvenuto aggirando deliberatamente ogni protocollo di sicurezza:

* Nessun controllo veterinario alla frontiera
* Nessun passaporto sanitario o titolazione anticorpale
* Nessun periodo di quarantena obbligatoria

La diagnosi dell'Istituto Zooprofilattico delle Venezie è stata immediata e spaventosa: rabbia causata da un ceppo virale di origine marocchina. L'animale è stato inevitabilmente sottoposto a eutanasia.

⚠️ Da quel momento è scattato un imponente protocollo di emergenza che vede in prima linea le autorità sanitarie dell'Ulss 2 Veneto:

* 30 persone in profilassi: tra cui la proprietaria (morsa dall'animale) e ben 19 operatori sanitari della clinica veterinaria coinvolta.
* Contatti animali isolati: 5 cani a stretto contatto sono stati posti in isolamento fiduciario nel canile sanitario per sei mesi di osservazione.
* Vaccinazione di massa obbligatoria: disposta un'ordinanza comunale per la vaccinazione immediata di 4.400 cani e 900 gatti di proprietà nel comune di Vittorio Veneto.

⚠️ La rabbia è una zoonosi letale causata da un'encefalite virale trasmissibile all'uomo e ad altri mammiferi attraverso il contatto con la saliva (morsi o graffi) di un animale infetto. Ha un tasso di mortalità vicino al 100% se non si interviene tempestivamente con la profilassi post-esposizione prima della comparsa dei sintomi. In Marocco e in molte aree del continente africano e asiatico, la malattia rimane purtroppo endemica.

👉 La salute è una responsabilità collettiva
Come professioniste della salute animale, ribadiamo che l'importazione di animali dall'estero senza i necessari requisiti di legge non è soltanto un illecito amministrativo o penale. È una minaccia diretta alla biosicurezza della nostra nazione e alla vita delle persone.
Chiediamo a tutti i cittadini la massima collaborazione e il rigoroso rispetto delle norme internazionali sui trasporti di animali da compagnia.

❓ Sapevate che questa malattia fosse ancora così diffusa e aggressiva fuori dai confini europei? ❗ Aiutateci a diffondere questo appello per evitare che la superficialità causi altre tragedie.

28/05/2026

Il Governo vuole stravolgere le regole sulla caccia: più mesi per sparare, aumento delle specie cacciabili, meno aree protette, fucili anche in spiaggia e nei boschi, migliaia di uccelli catturati rinchiusi a vita in gabbia, meno libertà di vivere in natura. Una legge pericolosa che mette a rischi...

28/05/2026
23/05/2026

MICROBIOTA INTESTINALE E COMPORTAMENTO NEL CANE DA LAVORO

L’asse intestino-cervello come modulatore di performance, emozioni e apprendimento

Autore: Vom Torfini



INTRODUZIONE

Negli ultimi anni la ricerca scientifica veterinaria ha rivoluzionato il concetto di salute nel cane, dimostrando che l’intestino non rappresenta soltanto un organo digestivo, ma un vero e proprio centro neurochimico capace di influenzare comportamento, apprendimento, stabilità emotiva e performance operative.

Questo sistema di comunicazione bidirezionale viene definito asse intestino-cervello (“gut-brain axis”) e coinvolge:

* sistema nervoso,
* sistema endocrino,
* sistema immunitario,
* microbiota intestinale.

Nel cane da lavoro, dove concentrazione, resilienza, autocontrollo e capacità cognitive risultano fondamentali, il microbiota può diventare un elemento determinante tanto quanto genetica, addestramento e gestione ambientale.



COS’È IL MICROBIOTA INTESTINALE

Il microbiota intestinale è costituito da trilioni di microrganismi che popolano il tratto gastrointestinale:

* batteri,
* lieviti,
* archeobatteri,
* virus benefici.

Nel cane sano predominano principalmente:

* Firmicutes,
* Bacteroidetes,
* Proteobacteria,
* Actinobacteria.

Le principali funzioni biologiche comprendono:

* digestione delle fibre,
* produzione vitaminica,
* protezione immunitaria,
* modulazione infiammatoria,
* produzione di metaboliti neuroattivi.

Molti neurotrasmettitori fondamentali vengono infatti influenzati direttamente dall’intestino:

* serotonina,
* dopamina,
* GABA,
* noradrenalina.

Circa il 90% della serotonina corporea viene prodotta a livello intestinale.



L’ASSE INTESTINO-CERVELLO

L’asse intestino-cervello rappresenta una rete di comunicazione neurobiologica continua tra apparato gastroenterico e sistema nervoso centrale.

Le principali vie coinvolte sono:

* nervo vago,
* sistema immunitario,
* mediatori endocrini,
* metaboliti batterici,
* citochine infiammatorie.

Quando il microbiota risulta equilibrato, il cane presenta maggiore:

* stabilità emotiva,
* capacità di adattamento,
* tolleranza allo stress,
* lucidità cognitiva.

Al contrario, una disbiosi intestinale può associarsi a:

* impulsività,
* iper-reattività,
* ridotta capacità di concentrazione,
* alterazioni dell’apprendimento,
* maggiore vulnerabilità allo stress cronico.



MICROBIOTA E COMPORTAMENTO: COSA DICE LA SCIENZA

Le moderne ricerche in neuroscienze veterinarie dimostrano correlazioni sempre più evidenti tra equilibrio intestinale e comportamento.

Diversi studi hanno osservato che cani con disbiosi intestinale mostrano:

* livelli più elevati di cortisolo,
* maggiore reattività emotiva,
* peggior recupero dopo stress,
* riduzione delle capacità di problem solving.

Sono state inoltre evidenziate correlazioni tra alterazioni del microbiota e:

* disturbi ansiosi,
* aggressività,
* stereotipie,
* deficit attentivi.

Nel cane operativo o sportivo, questo può tradursi in:

* calo della precisione,
* riduzione della stabilità sotto pressione,
* peggior gestione della frustrazione,
* decadimento della performance.



IL RUOLO DELL’ALIMENTAZIONE

L’alimentazione rappresenta il principale fattore capace di modificare il microbiota.

Una dieta povera qualitativamente può favorire:

* infiammazione intestinale,
* proliferazione batterica anomala,
* alterazioni metaboliche,
* squilibri neurochimici.

Al contrario, un’alimentazione altamente digeribile e biologicamente appropriata favorisce:

* produzione di acidi grassi benefici,
* equilibrio immunitario,
* stabilità neurochimica,
* miglior recupero fisiologico.

Elementi particolarmente importanti:

* fibre prebiotiche,
* fermentazione controllata,
* omega-3,
* polifenoli,
* proteine altamente assimilabili.



ANTIBIOTICI, STRESS E DISBIOSI

Anche fattori esterni possono compromettere rapidamente l’equilibrio intestinale:

* terapie antibiotiche,
* stress cronico,
* trasporti frequenti,
* cambi ambientali,
* sonno insufficiente,
* addestramento eccessivamente pressante.

Nel cane da lavoro, una gestione errata dello stress può alterare il microbiota e innescare un circolo vizioso:
stress → infiammazione → disbiosi → alterazione neurochimica → peggioramento comportamentale.



IMPLICAZIONI PRATICHE NEL CANE DA LAVORO

Per ottimizzare performance cognitive ed equilibrio emotivo è fondamentale:

* mantenere una dieta stabile e qualitativa,
* evitare abuso di antibiotici,
* curare il recupero post-lavoro,
* ridurre stress cronico inutile,
* monitorare salute gastrointestinale e feci,
* utilizzare probiotici solo con criterio scientifico.

Un intestino sano non migliora soltanto la digestione, ma può influenzare direttamente:

* autocontrollo,
* resilienza,
* motivazione,
* apprendimento,
* capacità operative.



CONCLUSIONI

La moderna neuroscienza veterinaria sta dimostrando che il microbiota intestinale rappresenta uno dei principali regolatori invisibili del comportamento canino.

Nel cane da lavoro, salute intestinale e performance mentale risultano strettamente collegate.

Comprendere il ruolo dell’asse intestino-cervello significa superare una visione semplicistica dell’alimentazione e iniziare a considerare l’intestino come un vero organo neurobiologico.

La forza mentale del cane inizia anche da ciò che accade nel suo intestino.



BIBLIOGRAFIA SCIENTIFICA

* Cryan J.F. & Dinan T.G. — Mind-altering microorganisms: the impact of the gut microbiota on brain and behaviour.
* Vlčková K. et al. — Dog gut microbiome and behavior.
* Sun Y. et al. — Microbiota-gut-brain axis in companion animals.
* Mayer E.A. — Gut-brain axis and neurogastroenterology.
* Frontiers in Veterinary Science — Studi 2024–2026 sul microbiota canino.

Indirizzo

Bari

Telefono

+393458839281

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