CIA - Agricoltori Italiani Marche

CIA - Agricoltori Italiani Marche Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di CIA - Agricoltori Italiani Marche, C. so Stamira, 29, Ancona.

Moncaro, soddisfatta Cia MarcheIl Presidente Alessandro Taddei: “Abbiamo sempre sostenuto i nostri soci conferitori, spe...
28/05/2026

Moncaro, soddisfatta Cia Marche
Il Presidente Alessandro Taddei: “Abbiamo sempre sostenuto i nostri soci conferitori, speriamo che anche Acquaviva Picena e Camerano abbiano esito positivo”.

In merito alla notizia del successo della prima asta che ha visto la cooperativa Uve Unite aggiudicarsi la cantina di Montecarotto, sulla crisi Moncaro si è così espresso il Presidente Cia Marche Alessandro Taddei

“Noi, come Cia – ha ricordato il Presidente Taddei - abbiamo sempre seguito il caso Moncaro perché molti dei soci conferitori della cooperativa erano nostri associati. Ci sembrava doveroso seguire tutte le dinamiche della vicenda per cercare di tutelare al massimo i nostri agricoltori, ma anche perché volevamo preservare una continuità aziendale e, di conseguenza, difendere un territorio e un patrimonio viticolo che per quell’area rappresentano qualcosa di fondamentale. Appena abbiamo saputo della nascita di Uve Unite siamo stati contattati per aiutare a convincere anche i soci, perché arrivavamo da un anno veramente difficile. Noi abbiamo sempre appoggiato questa iniziativa, perché Uve Unite nasceva come cooperativa con la missione di tutelare, da una parte, il patrimonio viticolo e, dall’altra, una realtà che per quel territorio è importantissima.
Inoltre, lasciare tutto abbandonato a sé stesso avrebbe probabilmente aperto la strada a grosse speculazioni sui prezzi dell’uva. Una zona così importante per la viticoltura rischiava degrado, estirpazioni e abbandoni. Per noi, quindi, cercare di garantire una continuità aziendale è sempre stata la parola d’ordine, anche durante gli incontri con i due liquidatori. Siamo arrivati fino a Roma pur di cercare di tutelare i nostri agricoltori”.

Cia Marche ha sempre avuto in ruolo attivo e propositivo, perché “pur sapendo che si tratta di una cooperativa e che il nostro ruolo riguarda soprattutto i soci conferitori, mentre altre associazioni hanno il compito diretto di tutelare la cooperativa stessa, noi ci siamo sempre messi al loro fianco e abbiamo sempre lavorato insieme. Ci fa molto piacere il risultato ottenuto da Uve Unite, perché era esattamente ciò che speravamo. È sicuramente un’ottima notizia quella arrivata questa mattina: il fatto che la prima asta sia andata a buon fine rappresenta un ulteriore segnale positivo per quell’area produttiva che, in qualche modo, è il simbolo del Verdicchio delle Marche. Come Cia, questo ci rende davvero soddisfatti.

Naturalmente, afferma Taddei, c’è ancora molto da fare.
“Ora attendiamo gli sviluppi successivi. So che i lotti dei vigneti sono stati assegnati positivamente. Speravamo che, grazie ai nuovi interventi di ristrutturazione e alla sistemazione della cantina di Acquaviva Picena, quella realtà risultasse ancora più appetibile. Purtroppo, al momento, non ci sono offerte né per Acquaviva né per Camerano. Anche lì bisognerà lavorare, perché Camerano rappresenta una realtà molto importante legata al Rosso Conero. Dobbiamo fare in modo che anche questo patrimonio non venga disperso. Noi ci mettiamo a disposizione affinché un’altra realtà fondamentale del territorio marchigiano possa continuare a esistere. Adesso aspettiamo eventuali novità anche per le altre due realtà. Mi fa piacere vedere questo segnale positivo, soprattutto perché stiamo vivendo un periodo non semplice non solo per il vino, ma per tutta l’agricoltura. Tra il crollo dei prezzi del grano, una situazione economica che non sta funzionando come dovrebbe e, purtroppo, anche le difficoltà create dai dazi introdotti dagli Stati Uniti d’America, che hanno messo in crisi molte esportazioni, il momento resta complicato.
Speriamo però che il settore possa riprendersi e tornare a dare slancio e lustro ai territori marchigiani. Noi accogliamo questa notizia con grande favore e, come Cia, facciamo a Uve Unite un grande in bocca al lupo. Saremo sempre al loro fianco per qualsiasi necessità”.

18/05/2026

Il Consorzio di Tutela Olio MARCHE I.G.P. organizza un convegno dal titolo: "Valorizzare, tutelare, crescere: il Consorzio di tutela Olio Marche IGP invita nuovi soci a partecipare" realizzato nell'ambito del PROGETTO CONSORZIO OLIO MARCHE IGP “Azioni per l’incremento delle adesioni ai consorzi di tutela”, che si terrà presso la Sala Corsi AMAP (primo piano), Via Thomas A. Edison, 2 - Osimo (AN), il 19 maggio p.v. a partire dalle ore 16,00. (La sede AMAP si trova nei pressi del casello A-14 di Ancona Sud).
Tra i vari interventi ci sarà un focus su: “ La mosca dell’olivo (Bactrocera oleae) Aggiornamento sulle tecniche di difesa anche in relazione ai nuovi disciplinari di produzione integrata” a cura del Servizio Fitosanitario Regionale - AMAP.

18/05/2026
18/05/2026

🌸🚐🌿!ATTENZIONE! 🌼🍽🍀
Ancora posti disponibili per la visita guidata ad Aboca per 📅 domenica 24 maggio. La gita ha un costo di 40€ per gli associati con fascicolo aziendale e di 70€ per gli accompagnatori comprendente anche il pranzo con prodotti tipici a km0!
Per iscriversi o info contattare tramite direttamente il vostro UFFICIO DI ZONA!
Le iscrizioni scadono lunedì 18!!!

CIA - Agricoltori Italiani Marche

La Cia - Agricoltori Italiani di Ancona a TUTTOFOOD  Una delegazione marchigiana alla scoperta delle nuove sfide dell’ag...
12/05/2026

La Cia - Agricoltori Italiani di Ancona a TUTTOFOOD

Una delegazione marchigiana alla scoperta delle nuove sfide dell’agroalimentare tra filiere di qualità, mercati e innovazione

CIA Agricoltori Italiani di Ancona parteciperà mercoledì 13 maggio a Tuttofood Milano 2026 con una delegazione composta da tecnici dell’organizzazione, titolari di aziende agricole e operatori del settore primario. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di offrire alle imprese agricole del territorio un’occasione concreta di aggiornamento, confronto e apertura verso i principali scenari dell’agroalimentare nazionale e internazionale.
Tuttofood, in programma a Fiera Milano fino al 14 maggio, rappresenta una delle principali manifestazioni B2B dedicate all’intero ecosistema agroalimentare e riunisce produttori, distributori, buyer, grande distribuzione organizzata, negozi gourmet, food service, chef e operatori professionali della filiera food & beverage.
Per CIA Ancona la partecipazione assume un valore strategico perché consente alle aziende agricole marchigiane di osservare da vicino l’evoluzione del mercato, i nuovi modelli di consumo, le strategie di valorizzazione dei prodotti di qualità e le opportunità offerte dalle filiere certificate. In un contesto in cui il settore agricolo è chiamato sempre più a dialogare con trasformazione, distribuzione, ristorazione e consumatore finale, momenti di confronto come Tuttofood diventano strumenti fondamentali per rafforzare competitività, capacità di lettura dei mercati e consapevolezza imprenditoriale.
«Abbiamo voluto organizzare questa esperienza perché oggi l’agricoltore non può più limitarsi esclusivamente alla fase produttiva – spiegano il presidente CIA Ancona Franco Gianangeli e la direttrice Loredana Campitelli –. Comprendere ciò che accade lungo tutta la filiera, dalle dinamiche della distribuzione alle nuove richieste dei consumatori, passando per comunicazione, ristorazione e trasformazione, è diventato essenziale per il futuro delle imprese agricole. La partecipazione a Tuttofood è stata quindi pensata non come una semplice visita fieristica, ma come un momento tecnico e formativo capace di mettere imprenditori agricoli e operatori del settore a contatto diretto con innovazione, strategie di valorizzazione e nuove opportunità di mercato».
Nel corso della giornata del 13 maggio, la delegazione sarà ospite dello stand di CIA Agricoltori Italiani Nazionale, all’interno del Padiglione 10 – Stand F47, in occasione dello show cooking del progetto europeo “Autentiche Opere d’Arte dell’UE”, dedicato al tema “Le eccellenze DOP e IGP in cucina”. L’evento, previsto alle ore 14.30, è curato da CIA Agricoltori Italiani e Italia Olivicola Consorzio Nazionale.
L’appuntamento offrirà al gruppo marchigiano l’opportunità di approfondire il ruolo delle produzioni DOP e IGP come strumenti di riconoscibilità, tutela e promozione del Made in Italy agroalimentare. Un tema centrale anche per le imprese agricole del territorio, chiamate sempre più a valorizzare qualità, origine, legame con il territorio e distintività delle proprie produzioni.

PescAgri-Cia Marche: una nuova strategia per il fermo pescaUn fermo pesca di cinquanta giorni consecutivi può essere un ...
11/05/2026

PescAgri-Cia Marche: una nuova strategia per il fermo pesca

Un fermo pesca di cinquanta giorni consecutivi può essere un altro passo verso la distruzione di un comparto, quello della pesca, del suo indotto e della filiera alimentare: questa è l’opinione dei pescatori sambenedettesi, che dopo averla esposta ai vertici nazionali di PescAgri si accingono a discutere, sempre con l’Associazione Pescatori Italiani promossa da Cia-Agricoltori Italiani, una proposta di modifica.

“La nostra proposta -ricorda il presidente della OP Marineria Sambenedettese Pietro Ricci- riguarda solo le zone GSA 17 e GSA 18 nei compartimenti da San Benedetto del Tronto a Bari. Se passasse nei tavoli istituzionali nazionali, questa soluzione consentirebbe la medesima riduzione dello sforzo di pesca di 50 giorni complessivi, come previsto dal fermo pesca attuale, ma darebbe più valore al prezzo del pescato per unità di giornata e non prolungherebbe la durata totale dell’inattività dei pescatori, anche con una riduzione dei costi calibrata sulle uscite in mare”.

PescAgri-Cia ha già condiviso le preoccupazioni della marineria sambenedettese, che poi sono quelle dell’intero settore a livello nazionale.

“Il punto di vista dei pescatori -afferma Marilena Fusco, referente PescAgri nazionale- è vitale per risolvere questa crisi congiunturale. Nell’incontro del 7 aprile scorso con i pescatori sambenedettesi, promosso dal direttore di Cia Marche Massimo Sandroni, si è lanciata una prima richiesta alle istituzioni regionali e al Ministero, per ora senza nessuna risposta. Abbiamo in quell’occasione parlato con persone fortemente motivate che hanno proposto concrete per far sì che il comparto superi la crisi, che peraltro è data da fattori esterni i quali condizionano la vita dei lavoratori e delle loro famiglie: in questo caso specifico, la proposta sul fermo pesca ha delle fondamenta solide, basate sulla quotidianità del lavoro in mare che solo loro possono conoscere”.

La soluzione ideata dalla marineria sambenedettese è quella di un fermo pesca obbligatorio di 30 giorni consecutivi dal 15 agosto al 14 settembre e una riduzione dell’orario di pesca a 48 ore settimanali invece di 72 (obbligando le uscite solo a 2 giorni a settimana) per le successive 10 settimane.

La delegazione della CIA Marche presente alla IX Assemblea  Elettiva della Cia -  Agricoltori Italiani si congratula con...
08/05/2026

La delegazione della CIA Marche presente alla IX Assemblea Elettiva della Cia - Agricoltori Italiani si congratula con Cristiano Fini per la riconferma alla Presidenza.

Indirizzo

C. So Stamira, 29
Ancona
60122

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 18:30
Martedì 08:30 - 18:30
Mercoledì 08:30 - 18:30
Giovedì 08:30 - 18:30
Venerdì 08:30 - 18:30

Telefono

071202987

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