09/06/2026
"Ogni tanto mi fermo a guardare le impronte che lascio in canile.
Quelle sulle scarpe, quelle dei cani che mi saltano addosso, e quelle che restano dentro quando torno a casa.
Non sono sempre perfette. A volte sono pesanti, altre volte storte perché la giornata è andata di fretta. Ma ci sono. E sono mie.
Ognuno di noi ne lascia di diverse. C’è chi viene spesso, chi poco, chi solo da lontano.
Ma tutte servono. Perché senza, il canile sarebbe solo cemento vuoto.
Le mie impronte sono per loro. Per Weiss, per Doc, per Thunder, per quelli che non hanno ancora un nome.
È l’unico modo che ho per dire: io ci sono e ci tengo."