23/07/2026
‼️AGGIORNAMENTO SU ROSE ‼️
L’abbiamo chiamata Rose. Come una rosa, sperando che questo nome possa essere di buon auspicio.
La sua temperatura è risalita e il corpo ha iniziato a reagire alle terapie. Stiamo facendo tutto ciò che è possibile per salvarla e ristabilizzarla, ma non vi diremo che è fuori pericolo perché non lo è. Le sue condizioni restano gravissime e ancora non sappiamo se riuscirà a sopravvivere. Il dottor Emidio Rosini sta facendo tutto il possibile.
E sapete qual è la cosa più assurda?
Noi sapevamo che, se fossimo intervenuti prima, probabilmente nessuno ci avrebbe permesso di portare via quei cani. Perché finché non c’è una carcassa, finché non scorre abbastanza sangue, troppo spesso la risposta è: “Sono cani che si attaccano, cazzi loro.”
No. Non funziona così.
Quando dei cani si aggrediscono ripetutamente, soprattutto cani possenti, non si tratta di una normale lite. Sono situazioni che possono lasciare ferite devastanti e scene che restano impresse nella testa per tutta la vita. Quei cani, senza una gestione competente, diventano un pericolo prima di tutto per loro stessi.
La verità amara è che chi dovrebbe tutelarci spesso non conosce davvero gli animali , salvo quando incontra persone che hanno sviluppato competenza e sensibilità per passione personale. Manca una formazione seria sul comportamento, sulla prevenzione e sulla gestione di situazioni come questa.
Per questo oggi ringraziamo quei due giovani Carabinieri che sono intervenuti e che, ne siamo certi, sarebbero intervenuti anche prima. Hanno ascoltato, hanno osservato e non si sono limitati a dirci che andava tutto bene. Non è scontato, soprattutto dopo tante volte in cui ci siamo sentiti ripetere esattamente il contrario.
Da molti anni aiutiamo a gestire situazioni delicate che, purtroppo, nella nostra zona quasi nessun altro affronta davvero. Lo diciamo con amarezza, non per prenderci meriti. Speriamo almeno che tutto questo serva a far comprendere l’importanza dell’equilibrio, della prevenzione, della One Health e della convivenza responsabile tra specie.
Ma questa storia non è finita.
Ci sono ancora altri due cani che devono essere messi in sicurezza. Sono nelle mani di persone che hanno dimostrato di non saperli gestire e, in queste condizioni, sono diventati un’arma e un pericolo anche per loro stessi.
Noi aspettiamo miglioramenti da Rose, ma contemporaneamente pretendiamo che la legge faccia il suo corso, come non è accaduto in passato.
Non aspetteremo un’altra volta una carcassa.
Chiunque voglia entrare a far parte della nostra squadra è il benvenuto. Ma sappia che insegnare agli esseri umani a capire gli altri, e salvare gli animali dagli errori degli esseri umani, è una missione dura. A volte è una missione di m***a. Eppure qualcuno deve farla.
Chiunque possa sostenerci anche dal punto di vista legale in questa vicenda ci contatti. Ringraziamo anche l’avvocatessa che si è già interessata al caso e che ci sta dando il suo supporto.
Grazie a tutti voi che oggi ci avete scritto, sostenuto e condiviso questa storia.
A domani mattina. Per ora possiamo soltanto continuare le terapie e aspettare.
Sì il sangue sulla gabbia degenza è il suo.
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Martinsicuro
Regione Abruzzo