17/05/2020
Il cane da pastore olandese è una razza canina di origine olandese riconosciuta dalla FCI.
Progenitore del pastore belga, parente stretto a cui assomiglia molto. A differenza del pastore belga, che ha raggiunto una diffusione a livello internazionale, l'olandese è perlopiù conosciuto nei soli confini nazionali.
La varietà a pelo lungo è praticamente estinta nello stesso suo paese di origine, mentre la più diffusa è quella a pelo corto, la cui particolarità consiste nella striatura chiara o scura del mantello. Esiste anche la varietà a pelo ruvido o pelo duro, ma come la varietà a pelo lungo è molto raro, pare che in Italia ci siano solo due esemplari, di cui solo uno registrato all'ENCI.
Esistono tre varietà di mantello: a pelo corto (pelo duro con sottopelo lanoso), a pelo lungo (pelo lungo, diritto, piatto e ruvido con sottopelo lanoso), a pelo duro (pelo molto spesso, ruvido, ispido con sottopelo lanoso). Gli occhi sono di media grandezza, a mandorla e scuri. Le orecchie sono piuttosto piccole, diritte, inserite alte e portate in avanti. La testa è piuttosto lunga, con muso più lungo del cranio. Stop appena marcato. Tartufo sempre nero. I piedi sono privi di speroni, con dita ben serrate e arcute.
Il tigrato su sfondo bruno o grigio, blu-grigio o sale e pepe a seconda della varietà, sono i colori accettati.
Docile e ubbidiente, affettuoso e molto vigile, il pastore olandese è il tipico cane da pastore abituato a vivere da millenni a stretto contatto con l'uomo. Questo cane è tutt'oggi piuttosto rustico, molto resistente alla fatica e capace di sopportare condizioni ambientali anche rigide. Di notevole pazienza anche nei confronti dei bambini è un ottimo cane che si integra perfettamente nel "branco umano".