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Dott.ssa Marta Porcedda

Dott.ssa Marta Porcedda Dott.ssa Marta Porcedda
Medico Veterinario

Normali funzionamento

Attenzione‼️⚠️Capitolo COLLARI antiparassitari per gatti:Questo gatto ha vagato per giorni con un collare antiparassitar...
06/06/2021

Attenzione‼️⚠️
Capitolo COLLARI antiparassitari per gatti:
Questo gatto ha vagato per giorni con un collare antiparassitario infilato tra il collo e la zampa anteriore. Il risultato lo vedete nella foto.
Se avete dei gatti che non potete tenere sotto stretta sorveglianza, evitate di applicare collari su di loro. Potrebbero essere estremamente pericolosi.
Optate per antiparassitari più sicuri e oltretutto più funzionali ed efficaci come le pipette da applicare sul pelo dell'animale mensilmente.
Buona domenica! 😻
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#vetlife #veterinaria #pets #collarino #antiparassitario #gatto

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12/07/2020

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27/06/2020

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ATTENZIONE! ⚠️⚠️⚠️⚠️Condivido il post delle colleghe:oggi il cioccolato lo mangiamo SOLO NOI mi raccomando! Per i nostri...
12/04/2020

ATTENZIONE! ⚠️⚠️⚠️⚠️Condivido il post delle colleghe:
oggi il cioccolato lo mangiamo SOLO NOI mi raccomando!
Per i nostri amici animali il CIOCCOLATO È VELENOSO! 🐶🐱🙅‍♀️🍫
Serena Pasqua a tutti voi 🐣🐥🌷💖

‼️Zampe e cioccolato‼️🍫🍩
Cane e gatto non sono in grado di metabolizzare alcune sostanze contenute nel cioccolato come la TEOBROMINA, un alcaloide naturalmente contenuto nel cacao con effetti stimolanti sul sistema nervoso centrale e cardiovascolare.

☠️La tossicità della teobromina è proporzionale alla quantità ingerita, e questa varia in base alla percentuale di cacao contenuta nel cioccolato: il cioccolato fondente è quindi il più pericoloso, seguito da quello al latte ed in ultimo dal cioccolato bianco, che continente una quantità irrisoria di teobromina ed è quindi a bassa tossicità(non è comunque geniale regalare un uovo di cioccolato bianco al nostro animale se vogliamo evitare gravi problemi pancreatici ed epatici dovuti all’elevato tenore in grassi e zuccheri!).

🚫 ‼️I sintomi dell’avvelenamento possono evidenziarsi anche 6-12 ore dopo l’ingestione:
irrequietezza,
vomito,
diarrea,
tremori muscolari,
fino ad arrivare a
gravi aritmie cardiache,
convulsioni,
arresto cardiaco e morte.

🚫Bastano circa 150-200 gr di cioccolato per avvelenare un cane di 10 kg.
Nel caso di ingestione accidentale, contattare immediatamente il veterinario in modo da poter intervenire il prima possibile inducendo il vomito e limitando al minimo l’assorbimento del tossico.

Buona Pasqua a tutti, ma zampe lontane dalle uova!🕊🐣🐇🚫

03/04/2019

Avviso i cari clienti che non sarò reperibile fino al 20 aprile, causa tirocinio della scuola di specializzazione.
Resto comunque a vostra disposizione per qualsiasi informazione.
Buona giornata!

13/02/2019

In segno di solidarietà per i pastori, che sono miei clienti, amici, parenti, compaesani e non, oggi non sarò reperibile se non per gravi urgenze.
#iostoconipastorisardi

Il nuovo vaccino contro la leishmaniosi ha una efficacia del 72%, basta una singola somministrazione annuale. Assieme ad...
12/02/2019
Sicurezza e efficacia di un nuovo vaccino contro la leishmaniosi canina - Vetjournal | AGGIORNAMENTO Scientifico Permanente in Medicina Veterinaria

Il nuovo vaccino contro la leishmaniosi ha una efficacia del 72%, basta una singola somministrazione annuale.
Assieme ad un corretto programma repellente ci aiuta a combattere questa malattia dalla quale non si può guarire! Proteggiamoli ❤🐶

La leishmaniosi canina è una malattia zoonotica causata da Leishmania infantum. Attualmente sono in corso ampie ricerche per realizzare vaccini sicuri...

Nell'augurarvi un felice 2019 colgo l'occasione per ricordare che i botti di capodanno sono pericolosi non solo per i no...
31/12/2018

Nell'augurarvi un felice 2019 colgo l'occasione per ricordare che i botti di capodanno sono pericolosi non solo per i nostri amici a 4 zampe ma anche per noi.
BUON ANNO A TUTTI! 🎉🎊🥳🥂
#noaibotti

In vista dei pranzi e dei cenoni vorrei ricordarvi che ci sono degli alimenti che non sono ben tollerati dai nostri amic...
18/12/2018

In vista dei pranzi e dei cenoni vorrei ricordarvi che ci sono degli alimenti che non sono ben tollerati dai nostri amici a 4 zampe...
Quindi facciamo ben attenzione a ciò che finisce nelle ciotole di Fido durante queste festività!
Eccovi un promemoria

Tanti auguri di BUON NATALE da noi 😍🐶🎉🎁🎄
17/12/2018

Tanti auguri di BUON NATALE da noi 😍🐶🎉🎁🎄

Dott.ssa Marta Porcedda
08/10/2018

Dott.ssa Marta Porcedda

Dott.ssa Marta Porcedda
03/05/2018

Dott.ssa Marta Porcedda

World Animal Vaccination Day: meno vaccini più malattie
20/04/2018
World Animal Vaccination Day: meno vaccini più malattie

World Animal Vaccination Day: meno vaccini più malattie

SETTIMANA EUROPEA DELL'IMMUNIZZAZIONE World Animal Vaccination Day: meno vaccini più malattie    Dettagli 20 Aprile 2018 I veterinari e l'industria farmaceutica uniscono le forze per la "Giornata mondiale della vaccinazione degli animali" e per ricordare agli 80 milioni di famiglie di proprietari...

Iscrizioni all'anagrafe canina, nuovo appuntamento il 18 gennaio
16/01/2018
Iscrizioni all'anagrafe canina, nuovo appuntamento il 18 gennaio

Iscrizioni all'anagrafe canina, nuovo appuntamento il 18 gennaio

Iscrizioni all'anagrafe canina, nuovo appuntamento il 18 gennaio. Iscrivere i propri cani all’anagrafe canina è un obbligo di legge: per questo, i veterinari Assl giovedì 18 gennaio, nei locali dell'ex mattatoio comunale,

Tantissimi auguri di Buon Natale! 🎁🎉🎄✨🐕🐈🐎🐑🐄🐖🐾👣
23/12/2017

Tantissimi auguri di Buon Natale! 🎁🎉🎄✨🐕🐈🐎🐑🐄🐖🐾👣

23/11/2017
27/10/2017

Buongiorno!! 🐾
Avviso tutti i miei clienti che d'ora in poi sarò disponibile anche per eseguire le STERILIZZAZIONI di cani e gatti! 🐶❤🐱
In caso siate interessati potete contattarmi al numero 3466298247.
Buona giornata a tutti!

Cosa sono i funghi dermatofiti?Cosa possiamo fare quando ci accorgiamo della loro presenza sui nostri animali? Ecco qual...
20/10/2017

Cosa sono i funghi dermatofiti?
Cosa possiamo fare quando ci accorgiamo della loro presenza sui nostri animali?
Ecco qualche piccolo consiglio!

Laboratorio I-VET
09/10/2017

Laboratorio I-VET

AUTUNNO, TEMPO DI FUNGHI

Macroconidi di Microsporum gypseum visti al microscopio da esame colturale di peli di Alpaca (Vicugna pacos)

I dermatofiti sono miceti filamentosi con affinità per la cheratina che causano la Dermatofitosi o Micosi o Tigna, una infezione della pelle e del pelo.
I principali generi causa di dermatofitosi sono Microsporum, Trichophyton e Epidermophyton.


Negli animali la dermatofitosi si presenta con perdita di pelo, alopecia tendenzialmente circolare, peli spezzati, forfora, piccole croste o arrossamenti. Talvolta è del tutto asintomatica o difficilmente evidente come nei gatti a peli lungo, che possono rappresentare un serbatoio.
Nell'uomo le lesioni hanno forma circolare a "bersaglio" con bordi rilevati arrossati e una espansione centrifuga.

Nella maggior parte dei casi si tratta di zoonosi (trasmissibili dagli animali all'uomo), il contagio avviene prevalentemente tramite contatto diretto con l'animale o materiale infetto (pettini, traportini, coperte), il clima umido e temperato sembra essere particolarmente favorevole per lo sviluppo dei miceti.

Laboratorio I-VET
20/07/2017

Laboratorio I-VET

La filariosi è una malattia causata da nematodi e veicolata da zanzare che colpisce canidi, felidi e furetto. A seconda del parassita coinvolto si parla di filariosi cardiopolmonare (sostenuta Dirofilaria immitis) oppure filariosi cutanea (da Dirofilaria repens). Vi è inoltre un terzo tipo di filaria, Dipetalonema reconditum, trasmessa da pulci e zecche con localizzazione sottocutanea o fasce perimuscolari, che non è considerata patogena.

Le larve di filaria (dette Microfilarie) entrano nel sistema circolatorio degli animali attraverso la puntura di zanzara dove nell'arco di alcuni mesi divengono adulti arrivando a misurare fino a 15 cm.

La forma cardiopolmonare è la più grave forma di filariosi: i nematodi si insediano nel cuore destro, nella arteria polmonare e nella vena cava caudale causando inizialmente tosse, affaticabilitá fino ad arrivare nelle fasi terminali a insufficienza cardiaca.

La forma cutanea invece prevede una localizzazione delle filaria adulte nel tessuto connettivo sottocutaneo ed è considerata a scarsa patogenicità.

Durante l'esame emocromocitometrico con l'osservazione microscopica dello striscio ematico, non è infrequente imbattersi in microfilarie (come in foto).

È sempre importante stabilire con esattezza la specie di appartenenza in modo da valutare il corretto approccio terapeutico per il paziente.

Per identificare correttamente la specie si possono valutare la lunghezza e la morfologia di testa e coda delle microfilarie, oppure avvalersi di metodiche di biologia molecolare (PCR).

La filariosi è diffusa soprattutto nelle zone della Pianura Padana, ma anche in Toscana, Sardegna, Sicilia e Campania.

La filariosi può manifestarsi a distanza di mesi dal momento del contagio, è quindi fondamentale eseguire una corretta profilassi e sottoporre il vostro animale a controlli regolari dal Medico Veterinario.

Laboratorio I-VET
20/07/2017

Laboratorio I-VET

-Malattie trasmesse da zecche-

Eritrociti di cane infettati da parassiti del genere Babesia.
Le babesie, chiamate anche piroplasmi (per la morfologia vagamente piriforme), sono emoprotozoi trasmessi da zecche che colpiscono molte specie di animali tra cui il cane e il gatto.
Le babesie dopo essere state assunte con il pasto di sangue, penetrano nell’epitelio intestinale della zecca e migrano in diversi organi quali ovaio e ghiandole salivari. Quando la zecca infetta si nutre del sangue di un animale emette attraverso la saliva gli sporozoiti di babesia che infettano i globuli rossi divenendo poi merozoiti, che si divideranno per scissione binaria all’interno del globulo rosso.
L’area di diffusione della malattia è strettamente legata alla geografia di distribuzione delle zecche. Le regioni in cui la patologia è più frequente sono Europa dell’est, Spagna, Portogallo, Francia e Germania anche se negli ultimi anni l’area di diffusione sembra essersi espansa fino alle regioni baltiche.

La babesiosi è una malattia che può decorrere in modo iperacuto, acuto o cronico e gli effetti sull’animale possono differire in base alla specie di parassita in questione.
Generalmente, nelle forme acute la sintomatologia compare entro 1-3 settimane dall’infezione, con segni clinici moderati o gravi. È molto frequente febbre medio-alta, letargia, anoressia, ittero, a volte vomito ed emoglobinuria. I rilievi di laboratorio più frequenti sono anemia emolitica, trombocitopenia e leucopenia.
Nelle forme croniche si segnalano depressione, febbre intermittente, anemia, miositi e artriti.

La diagnosi di babesiosi acuta può essere confermata con buone probabilità mediante l’osservazione dello striscio ematico(come nel caso della foto), il sangue prelevato dalla pinna dell’orecchio o dalla punta della coda permette di concentrare un alto numero di parassiti nel campione e rendere la ricerca più agevole. La forma dei parassiti può aiutare l’identificazione di specie: Babesia canis è di grosse dimensioni, maggiori del raggio dell’eritrocita, piriforme e la si rinviene spesso singola o a coppie, Babesia gibsoni e Theileria annae si presentano generalmente singole con forma rotondeggiante ma possono occasionalmente disporsi in gruppi di 4 elementi a “Croce di Malta”.
La parassitemia è di norma modesta e il rinvenimento durante l’osservazione dello striscio ematico è spesso difficoltoso a causa del numero molto basso e della presenza intermittente.

Altre indagini di laboratorio sono esami sierologici come l’immunofluorescenza indiretta (IFA) o esami di biologia molecolare (PCR) molto sensibili, in grado di rilevare anche un numero molto basso di parassiti.
La prevenzione della malattia si basa esclusivamente sul controllo delle zecche.
Nell’Uomo non sono segnalate infezioni di babesie del cane e del gatto.

Un grazie particolare ad Orlando che ha fatto queste bellissime foto e alla Dr.ssa Alice, che ci ha fornito il caso clinico.

Laboratorio I-VET
20/07/2017

Laboratorio I-VET

Arriva il caldo e con esso i flebotomi, vettori del protozoo Leishmania Infantum. La prevenzione è importantissima e proteggere i cani dal vettore, sia con barriere fisiche che con antiparassitari, è fondamentale!

Nelle immagini amastigoti di Leishmania nel citoplasma di un macrofago e marcata positività IFAT (gold standard per la diagnosi di Leishmaniasi).

Conoscere il patogeno è fondamentale! La Leishmaniosi è una malattia infettiva causata dal protozoo del Genere Leishmania in grado di colpire prevalentemente il cane, ma anche il gatto e più raramente l'uomo, specie se immunodepresso. La Leishmania è trasmessa dalla puntura del flebotomo o pappatacio, un insetto vettore crepuscolare piuttosto comune nelle aree mediterranee del centro-sud. Negli ultimi anni però focolai di Leishmania sono stati rinvenuti anche in zone un tempo ritenute indenni come Veneto, Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna.
Nel flebotomo la Leishmania assume la forma di promastigote (immagine IFAT) con una morfologia allungata e sottile, provvista di flagello, adatta al movimento mentre la forma parassitaria del cane è l'amastigote (immagine citologica), struttura globosa-ovalare che si localizza prevalentemente all'interno delle cellule fagocitiche mononucleate.
La Leishmaniosi nel cane è una malattia cronica con una sintomatologia variabile, alcuni animali possono presentare sintomatologia cutanea come dermatite secca, alopecia intorno agli occhi, sul dorso e sulle zampe, ma anche perdita di peso, crescita accelerata delle unghie, dolori articolari, lesioni oculari, linfonodi ingrossati, febbre, danni renali che divengono ingravescenti con il progredire della patologia causata dal deposito di immunocomplessi circolanti.

La Leishmaniosi è una malattia piuttosto subdola il cui andamento dipende dalla risposta del sistema immunitario dell'ospite, perciò non tutti gli animali colpiti sviluppano la patologia.

Esistono diverse indagini per capire se il paziente è positivo a Leishmania, poiché però un risultato positivo non è sempre indicativo di malattia, deve essere interpretato attentamente dal Medico Veterinario sulla base del quadro clinico complessivo del paziente.
La positività a Leishmania può essere diagnosticata attraverso vari esami come la ricerca diretta degli amastigoti nell'ospite (esame citologico o istologico), la presenza di altri titoli anticorpali nei confronti del parassita (immunofluorescenza indiretta), ricerca del DNA parassitario in campioni biologici (PCR).

Oltre ad esami specifici che ricercano direttamente o indirettamente la presenza del parassita spesso vanno condotti anche esami aspecifici come profili emato-biochimici, elettroforesi delle proteine sieriche, esami delle urine!

Dott.ssa Marta Porcedda
02/06/2017

Dott.ssa Marta Porcedda

Buongiorno! 😄
24/03/2017

Buongiorno! 😄

20/02/2017
www.advantix.it

La stagione dei parassiti esterni si avvicina!!
Ecco una guida molto utile che ci presenta i nemici dei nostri cani e come possiamo combatterli.

Timeline Photos
10/02/2017

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Dott.ssa Marta Porcedda
05/02/2017

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16/01/2017

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