09/08/2026
QUELLO CHE NON VEDI IN QUESTA FOTO È POTENTISSIMO
Mia mamma mi ha appena mandato questa foto.
A sinistra c’è Djoker, il cane che vive con lei da quasi 10 anni; alla sua destra c’è un ospite, un beagle, che è per qualche giorno a casa sua.
Agli occhi comuni sembra una foto apparentemente normale; ma c’è un comportamento specifico che in etologia è chiamato mirroring, ovvero “rispecchiamento”.
È un modo naturale di connettersi con l’altro: imitarne la postura, i movimenti, ricalcarne il tono energetico, per creare sintonia con l’altro.
Il beagle si è messo di fianco a Djoker dopo che lui si era steso, ricalcandone tempismo, direzione del corpo, stato emotivo e quasi nella sua totalità la postura.
Probabilmente un modo per farsi amico Djoker, visto che in questi giorni si trova nella sua casa.
Questa foto per me, apparentemente semplice, è meravigliosa.
Il mirroring lo possiamo fare anche noi con i nostri cani: quando il nostro cane ci cerca in passeggiata con uno sguardo e noi siamo lì presenti con lui ricambiandolo e accennando un sorriso, quello è mirroring.
Quando il nostro cane ci chiede distanza, facendo un passo indietro o spostando il baricentro del corpo indietro, e noi invece di andargli addosso aumentiamo la distanza facendo altrettanto, quello è mirroring.
Quando ci sdraiamo a terra insieme ai nostri cani, quello è mirroring.
Quando ci interessiamo ad un cespuglio che sta annusando il nostro cane, indagando quello che per lui è interessante, quello è mirroring.
Quando vedete 2 individui che si muovono in modo sincrono, coordinato, come se danzassero insieme, rispecchiandosi l’un l’altro, quei 2 individui sono fortemente connessi tra loro.
Fateci caso, la prossima volta.
E provate a rispecchiare il vostro cane: nelle posture, nei movimenti, nelle traiettorie, nello stato emotivo.
Vi connetterete su una dimensione diversa a quella in cui siamo abituati: libera da esercizi, comandi, attività pre impostate.
Ma più legata al momento, al presente, a quello che emerge naturalmente dalla nostra relazione.
Provate e sperimentatelo direttamente sulla vostra pelle.