Clinica Veterinaria Amico Mio Di Tribastone Dr Angelo

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La Clinica Veterinaria Amico Mio è un luogo attrezzato per offrire ai vostri amici a 4 zampe i migliori servizi grazie all'esperienza, alla preparazione e, soprattutto, alla passione di chi vi opera. Il centro eroga servizi ambulatoriali sia di routine che specialistici grazie alla collaborazione di figure professionali specializzate in ortopedia, neurochirurgia, cardiologia, ecografia, oculistica

. Offre molteplici servizi quali laboratorio analisi, day hospital, ecografia, radiologia, chirurgia generale, ortopedia, fecondazione artificiale, endoscopia (si dispone di una tecnologica attrezzatura endoscopica). Veterinaria - ambulatori e laboratori
Attività: Ambulatori veterinari, centri di chirurgia ortopedica per animali, cliniche veterinarie, laboratori veterinari, laboratorio analisi animali, vaccinazioni, veterinaria, visite specialistiche per animali
Esami: Ecografia, endoscopia veterinaria, radiologia per animali
Servizi: Day hospital, emergenza veterinaria, microchip per animali
Specializzazioni: Cardiologia veterinaria, fecondazione artificiale veterinaria, medici veterinari, medicina interna veterinaria, neurochirurgia veterinaria, oculistica veterinaria

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15/12/2025

SERESTO, FACCIAMO CHIAREZZA
All’alba del servizio Rai , spopolano oggi post e domande di ogni sorta e genere sull’uso di questo collare..
Partiamo dal presupposto che quando parliamo di farmaci, come tali non sono privi di effetti collaterali o di possibilità di reazione avversa, e che quindi ovviamente va sempre fatta una valutazione sul soggetto, sui costi benefici in base alle zone endemiche, a dove si vive ed i posti che si frequentano, e che una infezione da malattia parassitaria ha dagli esiti ben peggiori rispetto alle possibilità di una rara reazione avversa.

Nella mia esperienza lavorativa moltissimi clienti utilizzano questo collare, e le uniche reazioni avverse fin ora riscontrate sono state dermatiti localizzate (molti di questi casi però era poi risultato essere il prodotto contraffatto acquistato online e non l’originale), rarissimi casi di sospetto abbattimento nelle 24 ore dopo il primo utilizzo, e tremori solo a seguito di ingestione.
Nulla che non rientri in una normalissima evenienza di ipersensibilità soggettiva e di cui potrei dire la stessa cosa capitata anche per altri prodotti in commercio spot-on o in compressa.

Parlando del servizio
- CASO 1 : un cane che 5 anni fa ha avuto crisi convulsive dopo l’applicazione 24 h prima del collare. A distanza di 5 anni ci dicono che ha ancora crisi a cui deve essere presente la proprietaria.
A- I Labrador sono cani soggetti a epilessia idiopatica sopratutto quando provengono da cattiva selezione (non sappiamo se sia questo il caso) .
B- Non sappiamo se siano stati effettuati tutte le analisi e le risonanze del caso. Ma fare un salto associativo del genere è quantomeno ardito. Razza predisposta, età tipica di insorgenza.
C- sintomi da “intossicazione” che proseguono per anni non esistono.
È dura da accettare emotivamente per un proprietario , ma può essere una banalissima casualità che un cane con epilessia idiopatica abbia il giorno X iniziato ad avere le sue prime crisi, indipendentemente da ciò che ha fatto/mangiato/indossato nelle ore precedenti.

- CASO 2 : un cane anziano con un tumore al cervello, dopo una singola applicazione del collare. Possiamo discutere del fatto che un collega abbia consigliato un prodotto in sovradosaggio e che questo abbia creato abbattimento (senza comunque poter sapere della neoplasia latente) ma io mi chiedo se abbia anche solo senso commentare una associazione del genere tra collare e neoplasia , e sentire come la tesi di sostegno sia la personale “ricerca” che la casalinga di Voghera ha fatto sui canali Facebook americani anti seresto (sostenuti da gente che tra le altre cose è convinta che la terra sia piatta e i vaccini causino l’autismo).

- CASO 3: associazione tra “indossava il collare e dopo 8 mesi ha avuto una crisi convulsiva, ed è morto.”
Non si sa come, ne in che tempistiche. Non era un cane giovane. Non ci sono autopsie né referti tossicologici. Non sappiamo nemmeno se abbiano provato una diagnosi o una terapia visto che in America questo iter gli sarebbe costato svariate decine di migliaia di dollari . Insomma è un po’ come inserire nella statistica chi muore positivo al covid, ma dopo essere stato investito da un treno. O fare una statistica su quanti cani sono morti indossando una pettorina rossa piuttosto che gialla, e ne potremmo dedurre che un colore della pettorina può uccidere. Sono facili sillogismi, ma la statistica medica non funziona così.

- Prendiamo per buono il dato di 1700 cani morti nonostante tutti i dubbi sopra detti. Su una base di vendita e utilizzo del collare di quanti animali? Milioni . Porta la probabilità statistica di morire col seresto a 0,1% o inferiore.. insomma è molto più alta la probabilità che il cane muoia investito. Tutti vorremmo che una probabilità fosse 0% , ma in medicina che questo sia chiaro, non esiste. Anche la più banale delle procedure e delle terapie per un soggetto sensibile può causare gravi effetti avversi o la morte. Questo non porta a dire che una sostanza non sia sicura statisticamente parlando. È un discorso cinico, ma chiunque lavori in medicina sa che è così.

- Ricordatevi oggi che la stessa IDENTICA campagna, era stata fatta qualche anno fa contro il bravecto e poi contro il nexguard e a rotazione contro altri prodotti (non tanto tempo fa il librela). Forse più che scatenarvi contro chi complotta sugli antiparassitari , dovreste scatenarvi contro chi manipola il marketing ed i vostri acquisti spostando le vendite su un prodotto piuttosto che un altro, tramite l’uso di sensazionalismi da bar e dei social . Manipolati a regola d’arte dai media e nemmeno ve ne siete accorti.

Insomma io non sponsorizzo un prodotto piuttosto che un altro, ma un invito ad un pensiero critico e indipendente ve lo faccio. Se dopo questo servizio usavate il Seresto e decidete di buttarlo per sentirvi più tranquilli è il libero mercato e ci sono mille altri prodotti alternativi da poter utilizzare per una corretta profilassi.
Vedo però oggi gente che si vanta di usare altri prodotti analoghi (spot on o collari o compressa), pensando di esser più furbi ed immuni da reazioni avverse perchè “il seresto io mai messo” “non uso quella robaccia “ .. ragazzi tutti i prodotti antiparassitari che siano collari; spot on o per bocca, contengono quelle che nel servizio hanno chiamato sostanze “pesticide” .
La tossicità la fa poi la dose. Tossiche letali per il sistema nervoso degli insetti, ma non disturbante per l’animale. Quest’anno è il seresto l’anno prossimo sarà qualcos’altro che magari usate voi.
Poi ci sono le sensibilità soggettive e su quello ci si ragiona con il proprio curante ed eventuali segnalazioni legittime su effetti avversi si devono fare ed eventuali conclusioni si avranno poi sulla base di dati statistici supportati da dati anamnestici e diagnostici raccolti correttamente. Tutto il resto è sensazionalismo.

Le malattie parassitarie sono un dramma emergente, molte sono anche zoonosi quindi che possono essere contratte dall’uomo. Una buona profilassi antiparassitaria fa la differenza tra un animale sano ed uno malato cronico o talvolta anche morto. Volete usare l’olio di neem, l’ambra baltica e il palo santo, liberissimi di sceglierli sulla pelle dei vostri animali . Poi però non si venga a piangere su quanto costano le cure per malattie su cui si poteva fare prevenzione senza cadere in facili pregiudizi influenzati dai social e da “inchieste” senza alcun sostegno scientifico .

Purtroppo viviamo in una epoca dove la scienza non conta più nulla e si contesta tutto nei modi più fantasiosi, fin quando non ci si trova nella 💩 e allora a quel punto si cerca l’aiuto proprio di quel professionista migliore che fino a ieri si considerava un cretino.

10/12/2025

Il Consiglio dell’Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Napoli esprime la sua più stretta solidarietà al collega Tommaso Furlanello ed ai colleghi della Clinica Veterinaria San Marco oggetto in questi ultimi giorni di un surreale attacco mediatico.

L’odio nei confronti di un qualsiasi professionista, ancora più sanitario, sia nella componente libero professionale che in quella pubblica, è solitamente considerevole fonte di stress per i professionisti. L’espressione raccolta negli ultimi giorni “farsi i soldi sulla pelle dei cani” è assolutamente irricevibile ed inaccettabile per chi per mandato elettiva ha il dovere di rappresentare una categoria.

Il Medico Veterinario è un professionista meritevole del più assoluto rispetto, opera tutti i giorni per la tutela della salute degli animali e per la salvaguardia dell’uomo dai potenziali rischi zoonosici diretti ed indiretti. Opera nei confini dettati dal Codice Deontologico che descrive in modo esaustivo e minuzioso il giusto approccio scientifico e le responsabilità del professionista e del proprietario. Il Medico Veterinario lavora in scienza, coscienza e professionalità rispettando sempre il delicato equilibrio tra orientamento personale e bibliografia scientifica, consapevole sempre della potenziale valutazione del corretto approccio da parte di organi esterni (art 8, app 2). Il Medico Veterinario nel suo agire quotidiano rispetta lo stato di salute dei pazienti che gli vengono affidati offrendo al proprietario tutte le possibili scelte cliniche, adoperandosi sempre a livellare l’asimmetria informativa tra professionista e proprietario, rispettando sempre le scelte di quest’ultimo con la ripartizione delle rispettive responsabilità (art 29). La comunità scientifica dei Medici Veterinari è una comunità di colleghi che collaborano al fine di prospettare al proprietario il miglior approccio possibile in fase di prevenzione, di diagnosi, di terapia, nel pieno rispetto della dignità professionale, della probità, del decoro, e sempre nel pieno rispetto dell’indipendenza ed onestà intellettuale (artt 11 e 12).

Il valore etico e sociale del Medico Veterinario è inscindibilmente collegato alla sua serenità personale ed alla qualità della vita dello stesso e della sua famiglia. Il valore economico della prestazione professionale non è da intendersi come secondario alla qualità della prestazione d’opera professionale. Il Medico Veterinario libero professionista esercita per legittimo tornaconto la cui entità non può e non deve essere oggetto di giudizio da parte di terzi “il guadagno economico costituisce una componente ineliminabile di qualsiasi attività professionale” (art 26 app 3).

Quanto esposto è presa d’atto delle norme deontologiche alle quali tutti i Medici veterinari italiani devono attenersi nell’operato quotidiano. In tutte le attività professionali possono verificarsi controversie che vanno però affrontate nelle sedi opportune e non manifestate violentemente mediante social. Pertanto, l’aggressione mediatica rivolta ai colleghi della clinica Veterinaria San Marco è assolutamente immotivata.

Il Presidente e il Consiglio dell’Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Napoli rappresentano la massima solidarietá al collega Furlanello impegnandosi ad attenzionare in maniera chiara e decisa il tema della violenza contro i professionisti Medici Veterinari.

29/06/2023

In riferimento al post di qualche giorno fa della signora Santagati la clinica veterinaria amico mio ci tiene a fornire la reale versione dei fatti…quando la signora è arrivata in struttura la segretaria ha spiegato che i dottori non avrebbero potuto visitare il gattino, in quanto tutto impegnati in sala operatoria con una lunga e importante chirurgia, e dalla sala operatoria i medici non possono uscire se non a intervento ultimato e paziente sveglio, allora la signora ha chiesto di lasciare il gatto in clinica per non prendersene cura personalmente. La segretaria ha quindi spiegato che sarebbe stato giusto contattare i vigili poiché essendo un randagio è competenza del comune far fronte al necessario per il gattino dalle cure alla futura adozione…la signora è uscita sbraitando e mandando a quel paese i medici non presenti e la segretaria;la quale ha svolto il suo ruolo e fornito le informazioni corrette e necessarie, tant’è che la signora si è poi rivolta a chi di competenza. Dunque il comportamento poco educato si è rivelato esclusivamente quello della signora per parole e successivi comportamenti, motivo per cui oltre a questo chiarimento in questa sede valuteremo se procedere con una querela per diffamazione, che si estenderà a chiunque ha commentato in maniera offensiva e diffamatoria il post senza essere a conoscenza della realtà dei fatti.
Dunque per quanto ci riguarda non si delinea in alcun modo l’omissione di soccorso.

25/11/2022

Così come per altri fenomeni civici, anche nella gestione degli animali domestici, e in particolar modo del cane, l’educazione è il più importante strumento per rendere la nostra comunità sempre più virtuosa.
Abbiamo ritenuto quindi necessario rafforzare il ruolo del Comune in tal senso partendo, ancora una volta, dalle scuole; affinché i più piccoli imparino quali siano i comportamenti corretti e ne diventino ambasciatori nelle loro famiglie.

Lunedì 28, alla scuola Paolo Vetri, e mercoledì 30 novembre, alla Cesare Battisti, si terranno i primi 5 incontri del progetto “Crescere insieme”, promosso dall’Ufficio Tutela animali e dalla Polizia Municipale per l’educazione alla cura e alla gestione degli animali domestici.

Il percorso mira a rendere i cittadini di oggi e di domani più consapevoli dello stato di benessere dei loro animali, del fenomeno del randagismo, dell’importanza di rispettare la città; per poi proseguire nei giorni successivi con un ciclo di visite guidate al rifugio sanitario comunale.

Siamo convinti che la prima forma di contrasto a fenomeni come l’abbandono degli animali, l’abbandono delle loro deiezioni o la distribuzione scorretta di alimenti non possa che essere questa.

09/03/2022

La storia del mondo non è altro che la biografia dei grandi uomini. La storia della medicina veterinaria non è altro che la storia di menti brillanti, che individuano nella conoscenza il motore e il traguardo.

Marco Caldin ha preso a due mani quel traguardo spostandolo, ogni giorno, poco più in avanti. Un runner in fuga che ha costretto tutti all’inseguimento.

Tanti sono cresciuti tra le mura della sua creazione e hanno portato quell’etica del lavoro nel mondo. Altri hanno tratto ispirazione affrontando un proprio percorso di sviluppo.

Le grandi personalità sono sempre difficili da incasellare. Se alla sua si volesse dare una forma assumerebbe quella di un catalizzatore che anche a distanza innesca reazioni di crescita. Quella crescita che ammiriamo, come se si trattasse di un evento casuale, ma che, invece, è figlia di donne e uomini che hanno inteso la professione in modo del tutto rivoluzionario.

Il suo modo di essere medico veterinario è stato esempio e sfida.
Che questa generazione la raccolga e la rilanci.

Ciao Marco

Indirizzo

11, Via Macario
Ragusa
97100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:30
15:30 - 19:30
Martedì 09:00 - 12:30
14:30 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 12:30
15:30 - 19:30
Giovedì 09:00 - 12:30
14:30 - 18:00
Venerdì 09:00 - 12:30
15:30 - 19:30

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