03/09/2026
Alcuni suggerimenti a proposito della vostra richiesta di una ricetta 🐕 🐱
ANATOMIA DELLA RICETTA ELETTRONICA VETERINARIA
Viste le vicende, tra l’ilarità e lo spiacevole, passando talvolta per l’assurdo, che possono verificarsi con le prescrizioni elettroniche, allego un esempio di ricetta e qualche indicazione utile per comprenderne il funzionamento.
Vengono richieste quotidianamente moltissime ricette che, in diversi casi, potrebbero essere evitate semplicemente controllando la prescrizione già emessa.
Non tutte le ricette sono ripetibili e, sulla ricetta stessa, è indicato il periodo entro il quale può essere utilizzata. Per quelle non ripetibili è quindi fondamentale controllare la data di validità. Sulla stessa è indicata anche la posologia, non è necessario telefonare per chiedere come dare il farmaco, è scritto.
Un esempio importante riguarda gli antibiotici: la ricetta ha una validità di 5 giorni, compresi sabato e domenica. Questo significa che il farmaco deve essere acquistato in tempi relativamente brevi e non è possibile aspettare settimane per utilizzarla.
Per evitare incomprensioni e, soprattutto, per rendere più efficiente il lavoro di tutti, lascio quindi un piccolo decalogo per la richiesta delle ricette. Molti Colleghi condividono infatti le stesse spiacevoli esperienze quando si tratta di gestire prescrizioni a distanza.
1. Informarsi sulle modalità di richiesta
Chiedete al vostro Veterinario quale sia la modalità preferita per richiedere una ricetta.
Le richieste possono essere decine ogni giorno e ogni struttura ha la propria organizzazione: c’è chi preferisce la mail, chi WhatsApp, chi una telefonata. Attenersi alla modalità indicata dalla struttura aiuta a evitare che le richieste vadano p***e o vengano gestite con ritardo.
2. Non aspettare che il farmaco sia finito
Evitate di richiedere una ricetta quando il farmaco è appena terminato o state già entrando in farmacia.
Per una terapia cronica o salvavita è buona norma richiedere la prescrizione con qualche giorno di anticipo.
Non è realistico aspettarsi che, dopo un’ora dall’invio della mail, il Veterinario possa necessariamente rispondere, né chiamare dalla farmacia chiedendo una ricetta “subito”: il Veterinario potrebbe essere in visita, in sala operatoria, impegnato con un’urgenza o semplicemente non avere la possibilità di mettersi al computer per diverse ore.
3. Controllare la validità della ricetta
Prima di richiedere una nuova prescrizione, controllate sempre la data di validità della precedente.
Se la ricetta è ancora utilizzabile, non è necessario richiederne una nuova.
4. Fare richieste cumulative
Se avete bisogno di più farmaci, richiedeteli tutti insieme.
Se servono quattro farmaci, è molto più efficiente fare un’unica richiesta con tutti e quattro i medicinali piuttosto che inviare quattro richieste separate in giorni consecutivi.
5. Se il Veterinario è assente, fornire la documentazione necessaria
Se il vostro Veterinario è assente e non può emettere una prescrizione, la richiesta a un altro Veterinario dovrebbe essere accompagnata almeno da una prescrizione precedente o dalla documentazione clinica disponibile.
Ancora meglio sarebbe effettuare una visita, soprattutto quando non si tratta di una semplice prosecuzione di una terapia già conosciuta.
Prescrivere un farmaco è infatti una responsabilità professionale: un Veterinario non può limitarsi a “firmare la solita ricetta” senza avere elementi sufficienti per assumersi tale responsabilità. L’utilizzo improprio di medicinali può inoltre comportare conseguenze anche sul piano sanzionatorio.
6. Non chiedere “la solita ricetta”
La ricetta non è un drink al bar: “la solita” non è una prescrizione sufficientemente precisa.
Quando fate una richiesta, indicate sempre tutti i dati necessari, ad esempio:
nome dell’intestatario;
nome dell’animale;
specie;
nome del farmaco;
quantità richiesta, specificando il numero di confezioni o, quando necessario, il numero di compresse;
posologia, soprattutto nel caso di terapie croniche.
Può sembrare una perdita di tempo fornire nuovamente queste informazioni, ma per il Veterinario recuperare una prescrizione effettuata mesi prima, ricostruire quale fosse il farmaco, la confezione e la posologia corretta e verificare che la situazione clinica sia ancora la stessa può richiedere molto tempo.
Se questa operazione deve essere ripetuta per decine di richieste, il tempo necessario diventa facilmente quello di un’intera mattinata.
Se volete che la ricetta venga emessa rapidamente, aiutateci a essere efficienti.
7. La ricetta è il completamento di una visita o di una terapia conosciuta
La prescrizione dovrebbe essere il completamento di una visita o riguardare un paziente conosciuto e seguito dal Veterinario.
Non è quindi possibile pretendere il rilascio di ricette non urgenti per animali mai visitati oppure che non vengono controllati da dieci anni.
Il Veterinario deve avere elementi sufficienti per poter valutare l’appropriatezza della terapia che sta prescrivendo.
8. Il farmacista può proporre un equivalente
Il farmacista può, nei casi previsti dalla normativa, sostituire il medicinale prescritto con un equivalente, senza che sia necessario emettere una nuova ricetta e senza dover necessariamente richiedere una nuova autorizzazione al Veterinario.
Anche per questo motivo, prima di chiedere una nuova prescrizione perché “in farmacia non hanno esattamente quel prodotto”, è opportuno chiedere al farmacista quali alternative siano disponibili.
9. Non chiedere una ricetta per un farmaco già acquistato
Se avete acquistato un farmaco prima di avere una prescrizione veterinaria, non è possibile chiedere successivamente al Veterinario di emettere la ricetta semplicemente per regolarizzare l’acquisto.
Il fatto che l’animale abbia già avuto in passato lo stesso sintomo o una patologia simile non significa necessariamente che la situazione attuale sia la stessa.
Lo stesso sintomo può avere cause completamente diverse e la scelta di un farmaco deve essere basata sulla situazione clinica attuale.
10. Evitare di fare scorte di farmaci
Evitate di chiedere ricette per tenere in casa farmaci “nel caso servissero”, soprattutto quando si tratta di antibiotici.
Non è consentito prescrivere indiscriminatamente medicinali da conservare come scorta per eventuali necessità future.
Esistono naturalmente situazioni particolari nelle quali il Veterinario può ritenere opportuno che il proprietario abbia a disposizione determinati farmaci. Un esempio può essere quello di alcuni pazienti epilettici, per i quali può essere necessario avere in casa un farmaco da utilizzare tempestivamente in caso di crisi a grappolo.
In questi casi è il Veterinario a stabilire cosa sia necessario avere a disposizione e come utilizzarlo.
In sintesi
Una richiesta di ricetta fatta con anticipo, completa di tutte le informazioni necessarie e secondo le modalità organizzative della struttura permette di ridurre notevolmente i tempi di attesa e gli equivoci.
La ricetta elettronica non è una semplice formalità amministrativa: dietro ogni prescrizione c’è una responsabilità professionale e, quando possibile, dovrebbe essere il naturale completamento di una valutazione clinica e di una terapia già impostata.
Un po’ di collaborazione da entrambe le parti rende tutto molto più semplice. :)