13/01/2019
La mia infanzia, vissuta così, con piedi come radici che cercano la via, narici come quadri olfattivi che mutano man mano che il cammino procede, occhi come portali che si aprono verso mondi infiniti, orecchie come conchiglie marine che portano suoni sottili, pelle che respira all'unisono con la natura, e mi rendo conto che nulla è cambiato, se non la mia età biologica, quella bambina è qui, ora, avventura dopo avventura, nel tempo che si dilata all'infinito