dottoressa_barbara_balesini

dottoressa_barbara_balesini Psicopedagogista specializzata in disturbi del neuro sviluppo consulente educativo familiare.

Ogni dono fatto da un bambino ha sempre qualcosa di speciale 💝 perché costruito con il pensiero magico che lo contraddis...
03/06/2026

Ogni dono fatto da un bambino ha sempre qualcosa di speciale 💝 perché costruito con il pensiero magico che lo contraddistingue.




Se il quadro probatorio verrà confermato dalle indagini, siamo di fronte ad uno degli infanticidi più terrificanti della...
01/06/2026

Se il quadro probatorio verrà confermato dalle indagini, siamo di fronte ad uno degli infanticidi più terrificanti della storia della repubblica.

Beatrice aveva solo due anni e tutto il diritto di vivere, di diventare grande, di sognare, invece qualcuno ha deciso il contrario.

Ho fatto fatica ad ascoltare fino alla fine il procuratore Alberto Lari per tutta la sua conferenza, la sua narrazione è una narrazione di una storia disumana, ai danni di una bimba di soli due anni, talmente atroce da farti star male, senza precedenti alla quale anche lo stesso PM non riesce a dare un significato.

Non ho intenzione di soffermarmi sui dettagli macabri del quadro probatorio perché farei fatica a descriverli, e mi rifiuto di farlo, voglio solo sottolineare che questa famiglia era già segnalata e attenzionati dai servizi sociali, Beatrice e le altre due sorelline di 7 e 9 anni vivevano nel degrado socio culturale più raccapricciante che si possa immaginare e non mi riferisco certo solo a quello economico.

Le torture per mano della persona che per prima dovrebbe amarti non hanno una spiegazione non possono averla, lasciano solo tanta rabbia, una cosa però è certa, dopo una tragedia di questo tipo per la quale ci sono tutti gli estremi perché venga chiesto l’ ergastolo abbiamo fallito TUTTI perché Beatrice è morta due volte una per mano di chi avrebbe dovuto proteggerla l’altro per il silenzio l’indifferenza di un sistema che i bambini dovrebbe proteggerli.




28/05/2026

Progettare, studiare, creare, ideare e costruire.
Grazie Francy per la tua competenza e la passione che settimana dopo settimana hai dimostrato nella realizzazione del progetto. Sei riuscita a realizzare e a dare forma ad un’idea alla quale tenevo molto.😘

www.barbarabalesini.it

misurielloo pedagogista

Come possiamo pensare o solamente credere che alcuni giovani accettino un rimprovero se il loro percorso educativo è sta...
26/05/2026

Come possiamo pensare o solamente credere che alcuni giovani accettino un rimprovero se il loro percorso educativo è stato costellato dalla costruzione di una personalità narcisistica?
(Presente già dai 3 anni d’età)

La sindrome della “lesa maestà” è un tema ricorrente perché non ammette sanzioni, contraddizioni e rimproveri. Semplicemente perché nessuno li ha abituati!

I genitori dovrebbero chiedersi come ci sono arrivati i loro figli a quel punto e fare un profondo esame di coscienza.

La violenza è la conseguenza di una rabbia mai educata e mai gestita.
Che in una cornice edulcorata del “tutto mi è dovuto” diventa esplosiva.

Sono fermamente convinta che non tutti i genitori siano in grado di fare i genitori se il prodotto poi è quello che si legge sui giornali o che si vive nelle città.

Se non diamo la possibilità alla legge di intervenire per disciplinare ciò che è giusto disciplinare, non facciamo altro che replicare il no contact educativo della famiglia; e le conseguenze saranno disastrose, pericolose e senza speranza.




Ci vogliono coraggio maturità, responsabilità e capacità per rimanere dentro una relazione che sia sentimentale o amical...
17/05/2026

Ci vogliono coraggio maturità, responsabilità e capacità per rimanere dentro una relazione che sia sentimentale o amicale.

I più escono dalle relazioni scappano, per incapacità di gestirne le dinamiche.
Si chiama promiscuità relazionale

Non è sbagliato confliggere, non dobbiamo pensare che sia più sano e responsabile evitare il conflitto, scappare, al contrario bisogna ingaggiarlo con maturità, misura e adeguatezza.

Insegniamo ai bambini a non evitarlo ma a viverlo serenamente con capacità argomentativa.

Ogni conflitto evitato è un peso, un mattone al nostro benessere psico fisico che a lungo andare può diventare insopportabile.

Un retaggio culturale obsoleto raccomandava di evitare il conflitto, i traguardi della pedagogia moderna invece raccomandano un’adeguata educazione al conflitto.



Inizia spesso tutto da qui, da una ferita narcisistica aperta, difficile da sopportare con la quale molte persone nn rie...
10/05/2026

Inizia spesso tutto da qui, da una ferita narcisistica aperta, difficile da sopportare con la quale molte persone nn riescono a fare i conti.

Inizia spesso tutto da qui, da una ferita narcisistica difficile da sopportare con la quale molte persone non riescono a fare i conti.

Il rifiuto, il senso d’angoscia e di insicurezza, che ne scaturiscono e che ha origine nell’infanzia, e il prodotto di un attaccamento evitante, insicuro e ambivalente con la figura di riferimento, genera difficoltà sul piano emotivo relazionale con ricadute sulla richiesta di conferme senza la quale per molte persone è inacettabile esistere.

La ferita dell’abbandono mai risolta, insieme all’idea insuperabile di non gestirne il controllo in molte personalità impedisce di raggiungere la consapevolezza che nessuno è di nessuno
Generando spesso ossessioni pericolose.

Il rifiuto, il senso d’angoscia e di insicurezza, che ha origine dall’infanzia, prodotto di un attaccamento evitante o insicuro e ambivalente con la figura di riferimento genera difficoltà sul piano emotivo relazionale con ricadute sulla richiesta di conferme senza la quale per molte persone è inacettabile esistere.

La ferita dell’abbandono mai risolta, insieme all’idea insuperabile di non gestirne il controllo in molte personalità impedisce di raggiungere la consapevolezza che nessuno è di nessuno
Generando spesso ossessioni pericolose.



R. Keller afferma che “Quando il disturbo non viene diagnosticato e trattato adeguatamente nel bambino, l’adulto present...
09/05/2026

R. Keller afferma che “Quando il disturbo non viene diagnosticato e trattato adeguatamente nel bambino, l’adulto presenta un autismo complicato”.

I sintomi si manifestano in difficoltà a relazionarsi con gli altri, difficoltà comunicative, difficoltà a gestire le emozioni, a mantenere relazioni stabili e adeguate, con inadeguate competenze sociali.

La persona adulta non diagnostica non ha avuto la possibilità di essere trattata con interventi riabilitativi quindi la tendenza è quella di mascherare (masking), utilizzando atteggiamenti neurotipici.

Le diagnosi in età adulta sono generalmente fatte dai 30 ai 39 anni.




Essere genitori adeguati significa in primis rispettarsi a vicenda, anche da separati e quando si è finito di amarsi, e ...
01/05/2026

Essere genitori adeguati significa in primis rispettarsi a vicenda, anche da separati e quando si è finito di amarsi, e tutto sembra più complicato.

Il conflitto acceso tra genitori e la manipolazione abbassano la possibilità di costruire un contenitore emotivo adeguato intorno al proprio figlio.

La triangolazione e la proiezione sono spesso le conseguenze di un clima malsano dove gli adulti smettono di essere educatori perché impegnati ad ingaggiare un conflitto aperto con l’altro genitore, in uno scenario opaco dove i ruoli di genitore e di patner non hanno più confini precisi, in questi casi può capitare che un genitore si allei col figlio per estromettere dalle dinamiche familiari il partner. Manipolandolo.

Questo atteggiamento può diventare molto pericoloso se non mediato adeguatamente.

Una coppia si smette di esserlo ma genitori non si smette mai.
pedagogista
misurielloo

Siamo stati abituati che culturalmente una mamma deve essere forte, invincibile, sana possibilmente non lamentarsi mai e...
24/04/2026

Siamo stati abituati che culturalmente una mamma deve essere forte, invincibile, sana possibilmente non lamentarsi mai e soprattutto sopportare.

Questo sostanzialmente è ciò che più o meno esplicitamente la società si aspetta da una donna diventata madre. Come se diventare madre conferisse una sorta di super poteri che la renderebbero immune da fragilità paure ansie o condizioni psichiche delicate.

Rendiamo normale il concetto che chiedere aiuto non è segno di debolezza, e riconoscere di avere un problema men che meno; non solo, abituiamoci ad osservare, a non minimizzare o banalizzare il disagio psichico, che non è meno serio di quello fisico.

Aldilà della sindrome depressiva presumibilmente di natura psicotica, che ha attivato questa donna nell’atto omicidiario e suicidiario, in seguito del quale sono morti i suoi due bambini e la terza è in gravi condizioni al Gaslini di Genova, la realtà di questa donna è stata completamente assorbita dai deliri psicotici che purtroppo hanno preso il sopravvento, (in questo caso non si tratta di “Sindrome di Medea”,sia chiaro);
pare che in questo caso ci fossero già tutti i segnali di una fragilità psichica precedente dichiarata anche da diversi ricoveri in psichiatria, per agiti autolesivi.

Quindi ? Cosa non era chiaro? Cosa è mancato nel percorso sanitario? Chi doveva monitorare? Quali sono le strutture preposte? Sempre che ne esistano adeguate!
Perché la famiglia sola non ce la può fare!

Una persona che soffre di un disturbo mentale di natura psichica merita un percorso riabilitativo e farmacologico adatto, adeguato, ma soprattutto un monitoraggio completo.



Place❤️
16/04/2026

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Nova Milanese
20834

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