Agorà Veterinaria

Agorà Veterinaria Una piazza dedicata ai soli medici veterinari accomunati da un unico interesse: far crescere la cate Pagina per soli veterinari

Quando i veterinari si uniscono risparmiano di più, scelgono meglio e crescono insieme
22/04/2026

Quando i veterinari si uniscono risparmiano di più, scelgono meglio e crescono insieme

22/01/2026

O almeno ci proviamo...

( Contributo legge Sen. Speranzon ) Questa è il contributo che AV ha dato al Sen. Speranzon in merito al disegno di legg...
15/12/2025

( Contributo legge Sen. Speranzon ) Questa è il contributo che AV ha dato al Sen. Speranzon in merito al disegno di legge relativo all'eliminazione dei risarcimenti danno a chi esegue rapine, furti e agressioni. Un ringraziamento all'On. Fabio Pietrella per la collaborazione

03/12/2025

( Questione dott Furlanello ) il pensiero di Agora' Veterinaria a firma del Prof. Maurizio Dondi consigliere di AV

​La figura del medico veterinario si trova oggi al centro di quella che potrebbe essere definita una "tempesta perfetta". Questa professione, storicamente vocata alla tutela della salute pubblica e del benessere animale, è diventata il crocevia di tensioni sociali, frustrazioni private e conflitti ideologici sempre più aspri. Il veterinario vive quotidianamente schiacciato tra l'incudine delle esigenze produttive o "carniste" e il martello di un animalismo talvolta estremista, fungendo da ammortizzatore sociale per le contraddizioni irrisolte del rapporto tra uomo e animale.
​Da un punto di vista psicologico, la veterinaria rappresenta un unicum nel panorama medico, caratterizzato da un costo emotivo estremamente elevato. Chi intraprende questa strada è mosso generalmente da una profonda empatia, che tuttavia si scontra con la realtà del "Compassion Fatigue" e del Burnout. A differenza della medicina umana, qui la cura si intreccia indissolubilmente con la morte e le logiche economiche. Particolarmente drammatica, nel contesto italiano, è la pressione derivante dalle richieste di eutanasia su animali sani o per motivi economici: sebbene tale pratica sia illegale e deontologicamente vietata, il professionista si trova spesso a dover gestire il rifiuto di fronte a proprietari aggressivi o che utilizzano il ricatto emotivo, minacciando l'abbandono o la soppressione fai-da-te dell'animale. Questa costante tensione etica, unita alla familiarità con i farmaci letali come soluzione alla sofferenza, contribuisce a spiegare i tassi di suicidio nella categoria, significativamente più alti rispetto alla media della popolazione. A ciò si aggiunge il fenomeno del "Moral Injury", ovvero il danno morale subito quando il veterinario, specialmente nel settore degli animali da reddito, è costretto dalle circostanze a operare in contesti intensivi dove il benessere è misurato in parametri produttivi piuttosto che etologici, creando una profonda dissonanza cognitiva.
​Spostando l'analisi sul piano sociologico, emerge con chiarezza la schizofrenia morale della società contemporanea. Il corpo sociale non percepisce l'animale in modo univoco, ma lo classifica arbitrariamente in base alla sua funzione per l'uomo, generando aspettative diametralmente opposte sul ruolo del veterinario. Esistono gli animali d'affezione, ormai umanizzati e considerati membri della famiglia, per i quali si pretende un'assistenza infallibile; parallelamente esistono gli animali da reddito, visti come macchine biologiche dall'industria o come vittime sacre dagli attivisti; infine vi sono gli animali considerati nocivi, di cui si richiede lo sterminio per decoro urbano. Il veterinario diventa il bersaglio di una violenza traslata: il cittadino medio, incapace di risolvere la propria contraddizione interna tra l'amare il cane e il mangiare carne intensiva, proietta il proprio disagio sull'unico garante visibile di questo sistema. In questo scenario polarizzato, il professionista è attaccato su due fronti: per gli animalisti radicali è un collaborazionista dello sfruttamento, mentre per l'industria o i proprietari insoddisfatti è un ostacolo economico o un burocrate. Questa tensione esplode spesso nella gogna mediatica dei social network, dove la reputazione di un professionista può essere distrutta in poche ore da ondate di indignazione emotiva, prive di qualsiasi accertamento tecnico dei fatti.
​Anche l'analisi economica rivela un profondo divario tra percezione e realtà. In Italia, la cultura del Servizio Sanitario Nazionale gratuito porta i cittadini a percepire come esorbitanti i costi reali della medicina veterinaria privata, spesso accusando i medici di speculare sulla salute degli animali. La mancanza di una diffusa cultura assicurativa fa sì che il costo delle emergenze gravi interamente sulle tasche dei proprietari, i quali reagiscono spesso con rabbia alla propria impotenza economica. Nel settore zootecnico, invece, il problema è strutturale: il veterinario aziendale è retribuito direttamente dall'allevatore che dovrebbe controllare. Questo genera un inevitabile conflitto di interessi economico, dove l'indipendenza del giudizio medico sul benessere animale rischia di scontrarsi con la necessità di mantenere il cliente, minando alla base la serenità lavorativa e la tutela degli animali stessi.
​Infine, il quadro legale appare carente e non al passo con i tempi. Il veterinario è esposto a rischi elevati con tutele inferiori rispetto ai medici di medicina umana. Sebbene giuridicamente la sua sia un'obbligazione di mezzi e non di risultato, nella percezione del cliente si pretende la guarigione garantita, portando a frequenti denunce temerarie che, anche in caso di assoluzione, comportano stress e costi ingenti. Inoltre, la giustizia è lenta nel perseguire la diffamazione, lasciando il professionista indifeso contro la rapidità virale del cyberbullismo. Il recente riconoscimento degli animali in Costituzione, pur essendo un progresso etico, crea ulteriori zone grigie sul risarcimento del danno morale, aumentando la pressione assicurativa e i costi, alimentando così il circolo vizioso del conflitto con l'utenza.
​In ultima analisi, la professione veterinaria funge da ammortizzatore di una società confusa sul proprio rapporto con la natura. Per uscire da questa crisi non bastano soluzioni tecniche, ma serve un cambiamento culturale che educhi il pubblico sui costi e i limiti della medicina, una riforma strutturale che garantisca l'indipendenza economica dei controllori negli allevamenti, e una tutela legale e psicologica forte per una categoria che si fa carico, spesso in solitudine, di un peso sociale insostenibile.
Prof. M Dondi

Con grande piacere comunico che Agorà Veterinaria ha istituito un collegio  di consulenti tecnici veterinari per i colle...
24/11/2025

Con grande piacere comunico che Agorà Veterinaria ha istituito un collegio di consulenti tecnici veterinari per i colleghi che ne vorranno fare uso. Questo collegio difenderà i colleghi iscritti ad AV, nelle condizioni riportate dal sito, a titolo gratuito.

Agorà Veterinaria | P.I.: 92203590341 | PEC: [email protected] | [email protected] | Privacy Policy

La preoccupazione di AV inviata alla nostra Federazione sul rischio di manipolazione di informazioni scientifiche in mer...
15/11/2025

La preoccupazione di AV inviata alla nostra Federazione sul rischio di manipolazione di informazioni scientifiche in merito di aviaria e diffusione della malattia ai gatti.

13/11/2025

Diventa difficile ricostruire una pagina facebook con il lavoro di cinque anni, sicuramente tralascio qualcosa che i miei colleghi del cda integreranno.
Ci siamo proposti fin da subito come una Associazione apolitica e apartitica eletta democraticamente allo scadere dei tre anni e questa è la prima promessa che abbiamo mantenuto. Di questi tempo non è poco ma ne abbiamo mantenute altre con il nostro impegno politico che ha coinvolto e sta coinvolgendo politici di primo piano. Ma cosa è AV? E' una piazza dove chiunque dotato di amore per la professione può salire su una sedia e proporre qualsiasi cosa che, se ritenuta di interesse da parte del Consiglio di Amministrazione, darà nei limiti del possibile l'aiuto e gli strumenti per portarla avanti. l'Agorà greca, per non inventarci nulla, dove si lavorava per l'interesse della comunità.

Ma cosa abbiamo fatto? Di seguito un elenco sommario.

Nasciamo come No rev, nasciamo da lì dall'esigenza che quella norma ha di fatto cambiato una professione liberale, calata dall'alto senza possibilità di medizione perchè gia concertata. Abbiamo dato voce a una protesta e ... Li abbiamo abituati anche a questo.

Modifica della legge 281 del 91 in materia di animali di affezione e lotta al randagismo. Avevmo trovato con alcuni Senatori, oltre al sostegno, anche fondi per circa 20 milioni di euro nei tre anni successivi che sarebbero andati nelle tasche dei veterinari. Legge comunque nuovamente ripresentata anche in questa legislatura, sempre da AV anche se qualcuno se ne arroga la paternità. Ma siamo abituati anche a questo.

Presentazione del programma per la gestione della Cassa dove abbiamo invitato più volte ad elezioni on line, che tanto pare siano temute ma che in altre Casse trovano addirittura semplici ed economiche. Programma impunemente mal copiato. Ma siamo abituati anche a questo.

Non abbiamo fatto articoli su giornali ma dell'IVA siamo andati direttamente a parlarne con il Sottosegretario alle Finanze, On Leo, consegnando un documento dove si evidenziavano le storture. Non abbiamo un veterinario in Parlamento, come invece hanno tutte le rappresentanze dell'area medica. Faremo un partito? Chissà, sognare è lecito ... Ma ci hanno abituato anche a questo.

Blisteraggio è una nostra creatura che comunque, anche se non scritta come l'avevamo fatto noi, di fatto ci consegna questa possibilità, raccolta subito dell'industria che ha iniziato a produrre confezioni blisterabili. Gli altri hanno parlamentari e sottosegretari che bloccano iniziative contro la casta e lobbie. Ma siamo abituati anche a questo

Abbiamo dato risposte allo strapotere, per altro legittimo delle corporate, inventandoci il gruppo SIVET che di fatto equipara, dal punto di vista commerciale e non solo, le piccole e medie strutture che possono così creare una rete di collaborazioni professionali, una chat di dialogo e consigli, chiedere convenzioni con ditte del settore ... che stiamo abituando anche a questo.

Dallo scorso anno abbiamo presentato agli iscritti AV una polizza di responsabilità professionale allo stesso costo che abbiamo spuntato perchè AV vive con i proventi derivanti dal tesseramento, qualcuno dovrò abituarsi anche a questo.

Quest'anno introdurremo per gli iscritti AV una grande novità in materia legale e ... difficilmente si abitueranno anche a questo.

Tra qualche settimana faremo campagna di tesseramento e dovrete abituarvi anche a questo perchè gratis ... non ha dato risultati attesi.

Dott.Alberto Schianchi Presidente Agorà Veterinaria

Si è spento il Dott. Paolo Sani, Executive Mananging Director per MSD. Agorà Veterinaria lo ricorda per il suo impegno n...
16/10/2025

Si è spento il Dott. Paolo Sani, Executive Mananging Director per MSD. Agorà Veterinaria lo ricorda per il suo impegno nel rafforzare il ruolo centrale della Medicina Veterinaria nell’ambito della prevenzione e benessere animale in una ottica One Health.

Indirizzo

Montechiarugolo
43022

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