01/12/2016
A COSA STAI PENSANDO ? mi chiede FB.
Al solo pensiero del 1° dicembre è automatico il ricordo atroce della notizia che tu, Catia, avevi lasciato il corpo non per tua scelta, ma per colpa di una irresponsabile che, per qualche bicchiere in più, se ne strafotteva del danno irreparabile che avrebbe provocato. Mi ero ripromesso di non "celebrare" più questa ricorrenza perchè non sono fra quelli che continuano anni e anni a ricordare i loro parenti o amici che sono tra noi attraverso un'altra dimensione. Ma questa volta c'è un particolare in più Catia che non posso trascurare: il tuo Lucky, il nostro Lucky proprio 15 giorni fa ha deciso di lasciarmi il suo corpo inanimato e raggiungerti con lo spirito. Probabilmente non ce la faceva più a starti tanto tempo lontano. Fatto sta comunque che mi ha lasciato nello stesso stato di sofferenza in cui mi sono trovato 3 anni fa. Perchè Lucky = Catia = sofferenza, per me, per la mia mente, per come sono fatto io; non avendo ancora accettato completamente la tua dipartita. Adesso poi che anche Lucky ti ha raggiunto me la devo sbrogliare da solo questa solitudine. Molte persone che mi sono vicine e che mi vogliono bene mi consigliano di adottarne un altro, sia per rispettare la regola "chiodo scaccia chiodo" sia per aiutare il mondo animale a stare meglio. Ma per il momento è una decisione rimandata, qualsiasi altro cane o altro animale non potrebbe sostituire Lucky, lui aveva una sua personalità, un suo carattere ribelle che probabilmente aveva preso da te, poi con la mia vicinanza si era di molto calmato fino a diventare l'idolo delle migliaia (non sto esagerando) di persone che l'hanno conosciuto durante i miei trasferimenti in molte zone dell'Italia. Ecco, per me ricordare lui ed arrivare a te o viceversa è la stessa cosa, so che ci siamo amati tutti e tre come solo i fratelli possono fare e sorrido quando qualcuno sostiene che "era solo un cane". Io e te sappiamo che non "era solo un cane" ma che anche lui era dotato di un'anima. Ora ti saluto Catia, goditi la tua rinnovata compagnia, salutamelo, ma so che lui mi "sente" ed è il pensiero che un giorno ci ricongiungeremo tutti che piano piano, col tempo, mi consolerà fino a non soffrire più pensandovi sorridenti e felici in Paradiso. Ciao, William.