23/12/2019
Conoscenza delle scienze di base, ricerca sperimentale e responsabilità progressiva verso il paziente. Questa è la triade dei principi educativi del Dott. William Halsted (1852-1922), professore di chirurgia al Johns Hopkins Hospital di Baltimora.
Il Dott. Halsted è considerato il “padre nobile” della chirurgia americana, per tutta una serie di innovazioni che ha introdotto:
Si attribuisce a lui il merito di aver diffuso l’utilizzo dei guanti di gomma in chirurgia.
Ha fatto ricorso alla cocaina e all’anestesia per infiltrazione (blocco nervoso) con grande successo in più di mille interventi chirurgici.
Alla fine del XIX secolo Halsted effettuò una trasfusione di sangue su sua sorella, in seguito ad un’emorragia post-parto con sangue estratto dalle sue stesse vene.
Al taciturno e riservato Halsted, più che a qualsiasi altro chirurgo, va il merito di aver portato la chirurgia dagli anfiteatri sudici e melodrammatici del XIX secolo, nelle sale operatorie silenziose e pulite del XX secolo.
Halsted riuscì a sviluppare un sistema dalle caratteristiche ben precise, che fu presto definito “scuola di chirurgia”.
Seppure Halsted sia ritenuto l’”Adamo” della chirurgia americana, i suoi primi assistenti furono solo diciassette. Tra le caratteristiche che definivano il suo programma, infatti, vi era anche un periodo in carica indefinito per il primo assistente. Era convinto che solo una persona fosse in grado di sopravvivere alla ripida ascesa della piramide della specializzazione chirurgica e solo una volta in un certo numero di anni.