Ilaria Bandini • Educatrice Cinofila - Dog Sitter

Ilaria Bandini • Educatrice Cinofila - Dog Sitter Ti aiuto a capire il tuo cane per affrontare insieme le difficoltà quotidiane 🐶

SUD SARDEGNA
Fondatrice di "La Strada Verso Casa"

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17/05/2026

Questo è Milo, un giovane cocker con cui stiamo affrontando un percorso legato a una forte dipendenza affettiva nei confronti della sua proprietaria.

Quando è arrivato da me, la separazione anche per pochi minuti generava in lui una risposta emotiva molto intensa: vocalizzazioni continue, agitazione, incapacità di autoregolarsi e bisogno costante di mantenere il contatto con la proprietaria. Anche situazioni quotidiane semplici, come fare una doccia o spostarsi da una stanza all’altra, diventavano per lui difficili da gestire.

Restare da solo in casa era praticamente impossibile. Bastavano pochi minuti perché Milo andasse in forte attivazione emotiva, con ululati, abbai e comportamenti legati allo stato di stress che stava vivendo.

Per questo il lavoro non si è concentrato semplicemente sul “lasciarlo solo”, ma su tutto ciò che c’era dietro quel comportamento. Abbiamo lavorato sulla relazione tra Milo e la proprietaria, sulla gestione emotiva delle separazioni, sulla prevedibilità della routine e soprattutto sulla capacità del cane di sviluppare strumenti di autoregolazione emotiva.

Uno degli obiettivi principali è proprio aiutare Milo a costruire maggiore autonomia e autostima, affinché possa imparare gradualmente a tollerare la distanza senza viverla come un evento destabilizzante. Parallelamente, è stato importante lavorare anche sulla parte emotiva della proprietaria, perché spesso in situazioni di questo tipo si crea involontariamente una comunicazione emotiva molto intensa tra umano e cane.

I primi miglioramenti sono arrivati abbastanza velocemente: oggi Milo riesce già a restare da solo per tempi che prima sarebbero stati impensabili e, anche nella quotidianità dentro casa, appare molto più rilassato e meno dipendente dal controllo costante della proprietaria.

Ovviamente il lavoro non è finito. Questa è solo una parte di un percorso che continuerà ancora, in modo graduale e rispettando i tempi emotivi del cane. Perché nei percorsi legati alla dipendenza affettiva non si lavora mai “contro” il cane, ma si cerca di costruire sicurezza, competenze emotive e fiducia passo dopo passo 💪🏻

27/04/2026

Da qualche mese ho iniziato a collaborare con l’associazione Anima Mundi, che mi ha scelta come figura professionale per occuparmi del lavoro rieducativo sui loro cani 🐾

Anima Mundi è un’associazione di volontariato del sud Sardegna che si occupa di salvare cani e trovare loro una famiglia. Ogni giorno i volontari fanno un lavoro enorme, prendendosi cura di loro, ma in un rifugio spesso questo non basta.

Molti cani arrivano da storie difficili, da abbandoni o maltrattamenti, e del mondo non conoscono quasi nulla. Non sanno cosa sia un guinzaglio, una pettorina, una macchina, o come relazionarsi con le persone.

È qui che entra in gioco il lavoro rieducativo.
Un lavoro lento, fatto di piccoli passi, che ha l’obiettivo di dare a questi cani le basi per poter vivere davvero in una famiglia.

Lavoriamo con uno o due cani alla volta, rispettando i loro tempi e costruendo competenze passo dopo passo. Quelli che vedete in questo video sono Orso e Meringa, ma il lavoro va avanti da mesi anche con tanti altri cani.

Quando un cane è pronto, l’associazione prova a trovargli casa.
Ed è lì che tutto questo lavoro trova il suo senso.

Perché la rieducazione, in un rifugio, può davvero fare la differenza tra restare lì… o avere una possibilità in più.

Grazie ad Anima Mundi per la fiducia 🤍

Se vuoi aiutare davvero, vai a scoprire la loro pagina e i loro cani.
Magari proprio lì c’è il tuo prossimo compagno di vita 🐶

21/04/2026

Oggi vi mostro un estratto del lavoro fatto con Sebastian.

Sebastian è un cane con una forte motivazione predatoria. Non svolgendo attività venatoria, era importante trovare un modo per canalizzare e soddisfare questo bisogno etologico in modo funzionale, appagante e condiviso con le sue proprietarie 🐾

Per questo abbiamo strutturato un gioco predatorio collaborativo, costruito su misura per lui.

In questo esercizio: la preda (una finta preda legata a una corda lunga) non è oggetto di competizione, ma diventa un obiettivo condiviso. La proprietaria accompagna Sebastian nella sequenza, facilitandone il successo.

Abbiamo lavorato su una sequenza predatoria completa:
- orientamento e attivazione
- inseguimento (chase)
- afferrare (grab-bite)
- scuotere (kill-bite/shake)
- manipolazione della preda (dissect)

Un aspetto fondamentale è stato l’inserimento della regolazione emotiva all’interno del gioco: la preda si attiva solo in presenza di uno stato di calma e organizzazione comportamentale.

Questo permette a Sebastian di imparare che l’accesso alla soddisfazione passa attraverso l’autocontrollo, non attraverso l’attivazione impulsiva.

Il risultato:
- Sebastian ha trovato uno spazio di espressione del suo comportamento specie-specifico
- le proprietarie hanno acquisito uno strumento concreto di gestione
- è migliorata la qualità della relazione e della comunicazione
- il cane risulta più appagato, regolato e gestibile nella quotidianità

Ho da dirvi una cosa importante: questo tipo di attività non è standardizzabile. Ogni cane ha bisogni, motivazioni e competenze diverse: il gioco va sempre progettato su misura, rispettando l’individualità del soggetto 🙏🏻

Il gioco, quando è costruito con consapevolezza, non è solo divertimento: è uno strumento educativo potente ❤️‍🩹

15/04/2026

Spesso mi chiedete: “Come funziona il primo incontro con te?”

È un momento a cui tengo tantissimo.
È completamente gratuito e senza limiti di tempo, perché il mio obiettivo, prima di tutto, è ascoltare.

Quando una famiglia mi contatta, che si tratti di educazione di base o di un percorso di rieducazione, il primo passo è sempre questo: creare uno spazio in cui il proprietario possa raccontarmi tutto, senza sentirsi giudicato.

Negli anni mi è capitato spesso di incontrare persone che arrivavano da esperienze in cui si erano sentite giudicate, sbagliate, non comprese. Persone che magari avevano fatto degli errori, o che semplicemente stavano vivendo una difficoltà con il proprio cane e avevano paura anche solo di raccontarla.

Il mio lavoro non è giudicare.
È capire, ascoltare e accompagnare.

Durante questo primo incontro c’è una parte di dialogo, in cui cerco di conoscere la famiglia, la storia, il contesto… e poi c’è una parte di osservazione del cane. Lo guardo, lo leggo, cerco di capire come comunica, quali segnali utilizza, cosa ci sta dicendo davvero attraverso i suoi comportamenti.

A volte facciamo anche delle prove pratiche: una passeggiata, un’interazione, una situazione che mi permetta di vedere il cane “in azione”, così da avere un quadro il più completo possibile.

Da lì, nasce tutto il resto.
Propongo un percorso costruito su misura, perché ogni cane è diverso, ogni famiglia è diversa, ogni relazione è unica. Non esistono soluzioni standard, ma solo strategie pensate per quel singolo caso.

Se stai pensando di iniziare un percorso con il tuo cane e vuoi fare un primo incontro conoscitivo, puoi scrivermi su WhatsApp al 351 4626846 📲🐾

Senza impegno, partiamo da lì. 🤍

23/03/2026

Sono felice di condividere con voi che sono stata scelta come sponsor da con cui è iniziata una collaborazione che ci accompagnerà per tutto l’anno.

Per me è un’opportunità davvero bella, perché mi permette di far conoscere sempre di più il mio lavoro e ciò che faccio ogni giorno con i cani e le loro famiglie. All’interno della piscina troverete i miei contatti, i miei biglietti da visita e il mio materiale informativo, proprio per dare la possibilità a chi ancora non mi conosce di avvicinarsi a questo mondo.

Mi occupo di educazione e rieducazione comportamentale del cane, asilo per cani, area cani consapevole, pensione casalinga e dog sitting a domicilio, cercando sempre di mettere al centro il benessere del cane e la relazione con i suoi proprietari.

Questa collaborazione per me rappresenta anche un piccolo traguardo, perché è il risultato di un percorso costruito nel tempo, fatto di studio, esperienza e tante persone che hanno scelto di affidarsi a me.

Grazie davvero a per la fiducia e per avermi dato questo spazio 🐾✨

08/03/2026

Questo è Ron, insieme alle sue proprietarie, durante una lezione in cui abbiamo lavorato su un aspetto per lui molto importante: mantenere la concentrazione in presenza di stimoli forti, in questo caso altri cani.

Abbiamo scelto di utilizzare l’esercizio del resta, ma non come gesto meccanico o fine a sé stesso. Il “resta” non è uguale per tutti i cani e non può essere impostato sempre nello stesso modo: va costruito in base a chi si ha davanti, al livello emotivo del cane e agli obiettivi del percorso. Se proposto senza criterio, rischia di diventare frustrante e controproducente.

Nel caso di Ron, questa competenza ha un senso preciso all’interno del lavoro che stiamo facendo. Non è solo “stare fermo”, ma è un esercizio di collaborazione e fiducia: io mi fido che tu, anche in presenza di uno stimolo per te intenso, rimani su mia richiesta; tu ti fidi che io torno da te e che la situazione è sotto controllo.

In questo modo lavoriamo su due piani insieme: la capacità di concentrarsi nonostante l’ambiente e la costruzione di una fiducia reciproca più solida. Perché le competenze addestrative, se inserite dentro un percorso educativo con uno scopo chiaro, diventano strumenti utili. Non esercizi da eseguire, ma pezzi di relazione 🐾

28/02/2026

Oggi in asilo è arrivato Alvin, uno Spitz di Pomerania, e la sua mattinata è stata tutt’altro che banale.

I proprietari mi hanno raccontato di un cane molto reattivo con i suoi simili: episodi di aggressività già vissuti, abbai spropositati, tentativi di pinzare. Per questo avevano scelto di non farlo più interagire liberamente con altri cani senza la presenza di un professionista.

L’ho inserito in una classe con cani selezionati appositamente: soggetti con una buona comunicazione, in grado di reggere eventuali tensioni senza amplificarle. La prima ora è stata di osservazione e prevenzione: libertà di movimento, ma in totale sicurezza. Sono intervenuta più volte con il linguaggio del corpo per anticipare eventuali escalation, mettendo piccoli stop quando necessario, senza mai togliergli la possibilità di esprimersi.

Poi, piano piano, qualcosa è cambiato.
Dopo più di un’ora di lavoro, Alvin ha iniziato ad abbassare il livello di attivazione, a modulare l’interazione, a restare in relazione senza esplodere. Ho rinforzato ogni scelta più equilibrata, ogni momento di calma.

Fino a quando è riuscito addirittura a sedersi accanto a un altro cane, annusarsi in modo corretto e rilassarsi per il resto della mattinata. Una cosa che non aveva mai fatto.

Questo è il senso del mio asilo: non solo gioco e svago, ma classi costruite con criterio, lettura costante del cane, lavoro sulla comunicazione e sull’autostima, soprattutto per i soggetti più insicuri o reattivi.

Perché l’interazione casuale può essere rischiosa.
Quella guidata, invece, può diventare un’opportunità enorme.

Se vuoi informazioni sul servizio asilo, scrivimi su WhatsApp al 351 4626846. 🐾

Questi sono solo alcuni dei cani (e di alcuni dei loro umani) con cui ho lavorato negli ultimi mesi 🐾Con qualcuno abbiam...
25/02/2026

Questi sono solo alcuni dei cani (e di alcuni dei loro umani) con cui ho lavorato negli ultimi mesi 🐾

Con qualcuno abbiamo fatto un percorso di educazione o di rieducazione comportamentale, con altri stiamo lavorando in modo individuale attraverso il servizio di asilo. Ogni storia è diversa, ogni punto di partenza è diverso, e per questo anche ogni obiettivo lo è.

Con alcuni lo scopo era semplicemente far divertire il cane, offrirgli esperienze ricche e stimolanti, dargli uno spazio sicuro dove potersi esprimere.
Con altri abbiamo impostato le basi dell’educazione, lavorando su gestione, regole e comunicazione.
Con altri ancora il percorso è stato più profondo: migliorare la relazione, a volte cambiarla completamente, affrontando difficoltà importanti come ansia da separazione, aggressività verso le persone, aggressività verso altri cani o forte reattività.

Ogni percorso nasce da un bisogno diverso. Ma la cosa che li accomuna tutti è questa: rendere il cane più sereno e dare ai proprietari strumenti concreti per costruire una relazione più sana, più consapevole e più equilibrata.

Il mio lavoro non è trasformare un cane in “un altro cane”. Non è spegnerlo, non è uniformarlo.
È creare le condizioni perché quel cane possa esprimere il meglio di sé nella relazione con la sua famiglia. Costruire fiducia, comunicazione, routine condivise. Trovare un compromesso che permetta a tutti di incontrarsi a metà strada, senza forzature.
Perché quando cambia la relazione, cambia davvero tutto.

Grazie della fiducia ❤️‍🩹

01/02/2026

Dusty è un cane adulto con cui abbiamo affrontato un percorso di rieducazione comportamentale. Vive in una famiglia composta da due genitori e due figlie e, quando mi hanno contattata, le difficoltà erano diverse e coinvolgevano più aspetti della quotidianità.

Dusty manifestava aggressività verso altri cani, una forte iperreattività al guinzaglio e faticava a gestire gli stimoli anche all’interno della casa. Per questo il lavoro non si è concentrato su un singolo comportamento, ma sulla gestione del cane a 360 gradi, aiutando i proprietari a leggere meglio i suoi segnali, a prevenire le situazioni critiche e a costruire una routine più equilibrata e prevedibile per lui.

Un aspetto molto delicato del percorso ha riguardato la relazione con la figlia più piccola. Come succede spesso con i cani di taglia piccola, Dusty era stato coinvolto, senza cattive intenzioni, in giochi e manipolazioni troppo irruente. Nel tempo, quella mancanza di rispetto dei suoi spazi lo aveva portato a esprimere il suo disagio proprio verso di lei, mostrando comportamenti aggressivi.

Abbiamo quindi lavorato sulla relazione tra Dusty e la bambina, coinvolgendo tutta la famiglia. Abbiamo sostituito le interazioni fisiche più invadenti con modalità di relazione più rispettose, sicure e consapevoli, aiutando sia Dusty sia la bambina a comunicare meglio tra loro. Oggi il loro rapporto è completamente diverso: sono sereni, in sintonia e addirittura dormono insieme, cosa che all’inizio sembrava impensabile.

Questo percorso mi ha dato davvero tante soddisfazioni, perché dietro ai miglioramenti di Dusty c’è stato un grande lavoro di ascolto, cambiamento e collaborazione da parte di tutta la famiglia.
Ed è proprio per questo che, a fine percorso, la sua proprietaria Paola ha scelto di lasciare questa recensione 🐾

Grazie! ♥️

25/01/2026

In questo video c’è un piccolo pezzetto di una lezione sul richiamo fatta con Ambra, una cucciola con cui stiamo portando avanti un percorso di educazione di base.

Come sempre, quello che si vede è solo una minuscola parte di un lavoro molto più ampio: la lezione è durata un’ora e sul richiamo abbiamo lavorato anche in altri modi e in altri contesti.

Siamo partiti da un esercizio semplice, adatto alla sua età, perché il richiamo non è solo “tornare quando ti chiamo”, ma è prima di tutto relazione, fiducia e piacere di scegliere l’umano. Insegnarlo fin da cuccioli permette di costruire questa competenza in modo graduale, senza pressioni, e di mantenere la connessione anche quando l’ambiente diventa più stimolante.

Proprio per questo, a un certo punto della lezione, abbiamo inserito volutamente il passaggio di altri cani all’esterno del campo, per simulare una situazione il più possibile reale. Un cane che passa al guinzaglio è uno stimolo forte, soprattutto per un cucciolo, ed è lì che iniziamo davvero a lavorare sul richiamo: non in assenza di distrazioni, ma imparando a gestirle passo dopo passo.

Il richiamo non è un comando da imporre, ma un comportamento che si costruisce nel tempo, lavorando su motivazione, rinforzi adeguati e contesto. E più lo si imposta bene all’inizio, più diventa uno strumento di libertà e sicurezza, per il cane e per chi lo accompagna. ❤️‍🩹

Indirizzo

Cagliari
09121

Telefono

+393514626846

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