17/05/2026
Questo è Milo, un giovane cocker con cui stiamo affrontando un percorso legato a una forte dipendenza affettiva nei confronti della sua proprietaria.
Quando è arrivato da me, la separazione anche per pochi minuti generava in lui una risposta emotiva molto intensa: vocalizzazioni continue, agitazione, incapacità di autoregolarsi e bisogno costante di mantenere il contatto con la proprietaria. Anche situazioni quotidiane semplici, come fare una doccia o spostarsi da una stanza all’altra, diventavano per lui difficili da gestire.
Restare da solo in casa era praticamente impossibile. Bastavano pochi minuti perché Milo andasse in forte attivazione emotiva, con ululati, abbai e comportamenti legati allo stato di stress che stava vivendo.
Per questo il lavoro non si è concentrato semplicemente sul “lasciarlo solo”, ma su tutto ciò che c’era dietro quel comportamento. Abbiamo lavorato sulla relazione tra Milo e la proprietaria, sulla gestione emotiva delle separazioni, sulla prevedibilità della routine e soprattutto sulla capacità del cane di sviluppare strumenti di autoregolazione emotiva.
Uno degli obiettivi principali è proprio aiutare Milo a costruire maggiore autonomia e autostima, affinché possa imparare gradualmente a tollerare la distanza senza viverla come un evento destabilizzante. Parallelamente, è stato importante lavorare anche sulla parte emotiva della proprietaria, perché spesso in situazioni di questo tipo si crea involontariamente una comunicazione emotiva molto intensa tra umano e cane.
I primi miglioramenti sono arrivati abbastanza velocemente: oggi Milo riesce già a restare da solo per tempi che prima sarebbero stati impensabili e, anche nella quotidianità dentro casa, appare molto più rilassato e meno dipendente dal controllo costante della proprietaria.
Ovviamente il lavoro non è finito. Questa è solo una parte di un percorso che continuerà ancora, in modo graduale e rispettando i tempi emotivi del cane. Perché nei percorsi legati alla dipendenza affettiva non si lavora mai “contro” il cane, ma si cerca di costruire sicurezza, competenze emotive e fiducia passo dopo passo 💪🏻