11/02/2020
Il meraviglioso mondo dell' olfatto🐶🐾
Preparando il Congresso
Internazionale di Napoli
9/10 Maggio
La ricerca olfattiva per aumentare l'autostima e l'autoefficacia nel cane, è il "mezzo", non la "funzione".
Per "mezzo" si intende un'attività che avendo la ricerca come focus, articola e indirizza il cane a concertare con il PO la strategia per raggiungere, attraverso l'elaborazione di esperienze e proposte, un determinato target, sia esso una bustina di the, un indumento, fino una persona.
Invece, quando si intende la ricerca come "funzione", questa assume il valore di semplice esercizio: le funzioni elaborative vengono in qualche modo messe in secondo piano per indirizzare il cane al raggiungimento di un determinato target solo ed esclusivamente per ottenere una ricompensa basata sul principio del rinforzo, ma enucleando o ignorando il processo che determina un'azione, qualunque essa sia, ricerca compresa.
Così nel primo caso, quando la ricerca diventa mezzo attraverso il quale accrescere gli spazi relazionali famigliari cane/PO, si prendono in carico molti altri fattori insiti nell'attività di nose work. Si creano infatti le premesse per aprire la strada, attraverso l'attività, a sistemi motivazionali diversi per raggiungere un determinato target. Essi spaziano dai motivi individuali del cane nel scegliere di compiere una determinata attività, a quelli del proprietario che la propone, si arriva quindi a concertare strategie individuali tra cane e PO per trovare una soluzione (Problem Solving) concertata efficace all'ottenimento del risultato.
Gli ormoni che saranno messi in gioco, passano dall'attivazione di sistemi motivazionali complessi: dall'attivazione del sistema noradrenergico durante la fase di richiesta insita nella proposta "CERCA!"; a quello dopaminergico quando viene intercettato il target e accreditato con il "BRAVO!"; fino ad arrivare alla fase di appagamento, attivando il sistema serotoninergico, quando il target, diventato strumento di consonanza del risultato e di conseguenza allineamento tra consonanza attentiva e intenzionale nel sistema umano/cane, esaltati entrambi dal risultato esperenziale positivo, portano il PO a offrire il meritato "PREMIO!" al cane.
Infine, è la dimensione del ricordo e della bella esperienza vissuta insieme che deve essere esaltata, prima di congedarsi dall'attività svolta (la CHIUSURA del lavoro). Questa deve essere vissuta in momenti di intimità sociale privata tra cane e PO, lasciando loro lo spazio intimo per ricordare quanto hanno vissuto insieme, e lo possono solo fare in un ambiente lontano dal lavoro operativo e da sguardi "invadenti" di osservatori esterni.
Dare al cane e al PO la possibilità di rielaborare l'esperienza vissuta, in una loro zona intima di comfort, aprirà la dimensione affiliativa e affettiva, attivando così l'ormone chiamato ossitocina o ormone dell'amore.
Così interpretato e offerto, il nose work garantirà una sequenza completa sistemico relazionale, che passerà dall'attivazione all'appagamento per il cane, per il PO, e soprattutto per la relazione famigliare interspecie.
Attilio Miconi