Claudio Maniero - Istruttore Cinofilo

Claudio Maniero - Istruttore Cinofilo Addestramento cinofilo a domicilio in provincia di Lecco

24/04/2026

22/04/2026

Camillo il labranois 😂💪

18/03/2026

🧑‍🦽🧑‍🦽💀rotto.

17/03/2026

Camillino riportino ⭐🙂

Da una sessione di domande e risposte di Robert Cabral:L' Ask Me Anything di oggi è per Eric. "Come ti senti riguardo al...
23/06/2025

Da una sessione di domande e risposte di Robert Cabral:

L' Ask Me Anything di oggi è per Eric.
"Come ti senti riguardo al correggere il cane in pubblico?"
Mi piace. Specialmente per cose come l’aggressività.

Domanda di Eric: "Il mio cane si è slanciato contro un altro cane, così gli ho dato una forte correzione e gli ho ordinato di mettersi in posizione al piede. Una persona per strada ha urlato, "st***zo!".
Mia moglie è preoccupata di cosa pensano gli altri. Tu cosa ne pensi?"

È una grande domanda, Eric. Non mi importa cosa pensa nessuno.

Non me ne può fregare di meno di cosa pensano gli altri. Perché il mio cane è mia responsabilità. Dal minuto in cui prendo quel cane fino a quando quel cane esala il suo ultimo respiro, quel cane è una mia responsabilità.

E se il mio cane si slancia e cerca di attaccare un altro cane o mordere un altro cane o comportarsi in modo aggressivo verso un altro cane, il cane riceverà una severa correzione. Perché non è accettabile. Non posso attirarlo via con un premio o col clicker o roba del genere.
Richiede che l'intensità della correzione corrisponda all’azione che il cane ha fatto. Al cane non è permesso in nessun modo essere aggressivo con un altro cane. Questo è quanto.

Se il tuo cane si fosse liberato dal guinzaglio o avessi lasciato cadere il guinzaglio e il cane fosse andato ad aggredire l’altro cane, allora cosa avrebbero pensato le persone? Sarebbero stati arrabbiati con te perché non hai controllato il tuo cane. Ma siccome hai controllato il tuo cane, ti chiamano st***zo. L’unico ad essere st***zo è quello che ti ha chiamato st***zo.

Il problema qui è che viviamo in questo mondo politicamente corretto, in questo mondo rosa, fatato, carino, dolce, che in realtà non esiste. Dove ogni cane è amichevole e tutti sono buoni e dovremmo fidarci di tutti. Beh, sai cosa? Io non mi fido di nessuno.

Se avessi una figlia piccola e stesse entrando in un bagno e un uomo stesse entrando nel bagno dietro di lei, entrerei nel bagno anch’io. Non puoi fidarti. Quindi, basandoti su questo, hai fatto l’assolutamente, al cento per cento, la cosa giusta.

Il tuo cane si è slanciato, l’hai corretto, gli hai detto cosa volevi che facesse, mettersi in posizione al piede, e l’hai corretto per non averlo fatto o per aver abbandonato quella posizione. Complimenti a te per aver fatto valere i tuoi diritti nei confronti del tuo cane e per aver protetto l’altro cane e Dio solo sa chi altro poteva essere coinvolto.

L’altro cane avrebbe potuto essere morso. L’altra persona avrebbe potuto essere morsa. E il tuo cane avrebbe inizito a imparare un cattivo comportamento.

Ma siccome hai corretto il tuo cane, siccome hai avuto le p***e di affrontare questa società politicamente corretta, narcisista, la cui visione completamente miope dell’addestramento dei cani crea più mostri e riempie più rifugi, e causa la morte di più cani, perché non li correggono, e poi vogliono ti**re fuori dai rifugi i cani così aggressivi che non possono correggere. Questo è il problema. Ma grazie a quello che stai facendo, stai correggendo il cane, stai dando al cane una guida e una struttura.

Non hai malmenato il tuo cane, preso a calci il tuo cane per nulla. Non hai fatto niente di abusante. Hai strattonato il tuo cane, gli hai dato una pacca e hai detto, "ehi, basta!".

Ed è esattamente quello che devi fare. Fallo. Perché più con costanza lo fai prima lui smetterà, e non ci vorranno molte volte, quando il cane si comporta in quel modo di nuovo, fallo di nuovo.

Dì a tua moglie che hai ragione. Te lo dico io che hai ragione. Stai facendo la cosa giusta.

Stai dando al tuo cane una guida, una struttura e dei confini. Diciamo così, dei confini per sapere cosa è permesso e cosa non è permesso.
Cosa è sicuro e cosa non è sicuro. Cosa manterrà in vita questo cane e cosa potrebbe farlo morire. Stai dando al cane le informazioni e gli strumenti per restare in vita.

Le correzioni sono una delle cose più importanti nell’addestramento dei cani. Senza una correzione, il cane vacillerà e fallirà costantemente e continuerà a fallire e fallire e fallire fino alla fine dei suoi giorni. Dare al cane una correzione gli dà la capacità di capire, ehi, mi sono cacciato nei guai l’ultima volta. Non lo farò di nuovo.

Se richiede una seconda o una terza correzione, assicurati che la correzione sia abbastanza ferma e abbastanza giusta e con una tempistica abbastanza buona affinché il cane capisca per cosa sta venendo rimproverato. Devi farlo o potresti finire col non poter tenere il cane.

Tutte queste persone che ti vanno contro su questo e che mi criticano per questo, non stanno addestrando i cani. Semplicemente non lo fanno. Sanno solo criticare.
Sono commentatori da poltrona. Sono quelli che dicono: oh, questo è cattivo. Oh, questo è questo. Questo è quello. Ed è tutta una st*****ta, perché non sanno addestrare i cani.

Quindi complimenti a te per stare addestrando il tuo cane. Hai fatto la cosa giusta. Continua così e dai una carezza e un grande bacio al tuo cane e digli che lo ami, perché è vero.
Non lo avresti corretto se non l’amassi.

**Bart Bellon ha pubblicato il seguente articolo in una rivista olandese di sport cinofilo (2006):**È giunto il momento ...
18/06/2025

**Bart Bellon ha pubblicato il seguente articolo in una rivista olandese di sport cinofilo (2006):**

È giunto il momento che gli enti sovraordinati come la FCI, il KNPV, il Deutscher Schäferhundverein ecc. raccontino tutta la storia su “come apprendono i cani”, anche se questa storia può risultare scomoda o difficile da “vendere”.

Per avere successo nei programmi sportivi cinofili — con o senza reparto di protezione — i cani devono essere in grado di confrontarsi con (*) rinforzi positivi, (**) rinforzi negativi, (***) stimolazioni avversive e (****) correzioni. Questa regola vale anche per i cani nella vita quotidiana.

Un cane è, in fin dei conti, un “super egoista”: l’unica motivazione che ha è quella di migliorare la propria situazione!

Questo può avvenire o **aumentando ciò che è piacevole** o **eliminando ciò che è spiacevole**. A questo punto, ci si deve porre la domanda: stiamo cercando di far perdere al cane un comportamento o vogliamo insegnargli qualcosa?

**1. APPRENDIMENTO:**
Questo avviene tramite due sistemi: il rinforzo positivo o il cosiddetto *training di evitamento* (detto anche rinforzo negativo).

a. **Metodo positivo:**
Aggiunta di uno stimolo **piacevole** quando il cane compie ciò che vogliamo (*rinforzo positivo*).
Quando il cane **non compie** il comportamento desiderato, lo si **ignora** e non lo si premia.

b. **Metodo di evitamento:**
Interruzione di uno stimolo **leggermente spiacevole** quando il cane compie l’azione desiderata (*rinforzo negativo*).

c. Se il cane ha già imparato un comportamento ma **continua a non eseguirlo**, nel metodo positivo si può solo ignorarlo.
Con il training di evitamento, invece, si può applicare una **correzione**, seguita da una **ricompensa** una volta che ritorna nel comportamento corretto.

---

**2. DISABITUAZIONE:**
Eliminare un comportamento indesiderato **premiandolo** o **ignorandolo** purtroppo non funziona (purtroppo!).
Un comportamento indesiderato può essere **soppresso solo attraverso uno stimolo sufficientemente spiacevole** (*stimolo avversivo*).

È un fatto che l’addestramento positivo funziona benissimo in un **ambiente sterile**. I problemi nascono **quando le distrazioni sono più forti della motivazione**.
Se fossimo come David Copperfield, potremmo ti**re fuori ogni volta una motivazione più forte della distrazione... ma la realtà è un’altra.

I grandi signori e signore che guidano le nostre federazioni sportive devono smettere di mostrare **solo una faccia della medaglia**.
La favola del “tutto positivo” è una storia che tanti vogliono sentire. È una trovata propagandistica che dura da anni.

**La realtà ci mostra** che fino a oggi **nessuno** di questi “*positivisti radicali*” — definiti ironicamente “Al Qadia Positivisten” — ha raggiunto risultati sportivi tangibili.
Al contrario, **molti team di alto livello usano una combinazione di ‘sì’ e ‘no’**.

Lasciami dire così: se in un futuro prossimo un sostenitore del *training positivo puro* dovesse davvero arrivare ai vertici dello sport cinofilo tradizionale, **quello** potrebbe diventare un esempio da seguire.
Ma il più delle volte ci si limita a concludere che i regolamenti non sono validi, o che i cani sono “troppo spinti”, ecc.

**Fatto è** che **prima del 1990 il training basato sull’evitamento era la norma.**
Il vero problema era che **la dosatura** di rinforzi negativi e correzioni **non era adeguata**.

Dopo che Karen Pryor diffuse il clicker training su scala mondiale, dagli anni ’90 si è verificata una **tendenza esagerata a usare solo rinforzi positivi**.

Oggi, questa tendenza sta cambiando, restituendo legittimità anche a:
- rinforzi negativi,
- correzioni,
- stimoli avversivi.

Stiamo tornando alla consapevolezza che **un cane non è un essere umano** e che ha ancora bisogno di una **struttura gerarchica ben definita**.

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**Inoltre**, dobbiamo tornare ad accettare che nel mondo dei cani **gli stimoli spiacevoli** (come un morso, per esempio) **creano gerarchie nel branco** — e i nostri amici a quattro zampe **li comprendono perfettamente e immediatamente**.

Dobbiamo quindi stare attenti a **non interpretare il comportamento animale con emozioni umane** (*antropomorfismo*).
Non proibiamo alle foche di nuotare nell’acqua gelida per paura che prendano un colpo...
Non impediamo ai pesci di nuotare perché potrebbero affogare!

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**E allora perché** tendiamo a riservare ai cani questo “eccesso di umanizzazione”, mentre con i cavalli siamo molto più distaccati emotivamente?
Tutti conoscono l’immagine del morso nella bocca del cavallo, collegato alle redini.
Immaginate se qualcuno guidasse il proprio cane in quel modo!

Oppure un cavaliere — uomo o donna, giovane o anziano — che dà una **spinta con gli speroni** o un **leggero colpo di frusta** per spronare il cavallo: **nessuno si scandalizza**.

Forse perché **il cavallo è troppo grande per entrare nel salotto di casa e stare sul divano con noi**...

le correzioni dosate** e le **stimolazioni avversive adeguate** hanno il loro diritto di esistere.

È giusto — anzi necessario — che voi vogliate istruire i vostri membri all’utilizzo di metodi positivi, **ma permettete anche** che si parli di rinforzi negativi, stimoli avversivi e correzioni.

Guardiamo la questione con lucidità e **continuiamo a lavorare con cani che imparano anche in maniera energica**. Naturalmente, tutto deve apparire ben fatto all’esterno.
In definitiva, **i metodi di apprendimento devono essere umani, rispettosi degli animali, ma soprattutto efficaci!**”

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**Note esplicative finali:**

- (*) *Rinforzo positivo:* uno stimolo piacevole somministrato durante un comportamento desiderato, per aumentare la probabilità che venga ripetuto.
- (**) *Rinforzo negativo:* uno stimolo leggermente sgradevole che **cessa** quando il cane esegue il comportamento desiderato. (Attenzione: in ambito biologico-comportamentale tedesco, questa definizione è talvolta diversa.)
- (***) *Stimolo avversivo:* uno stimolo sufficientemente sgradevole somministrato **durante** un comportamento indesiderato.
- (****) *Correzione:* uno stimolo sgradevole **applicato dopo** che il cane ha omesso un comportamento già appreso. Questo **non è lo stesso** di uno stimolo avversivo.

Indirizzo

Via Vicolo Stretto 5
Abbadia Lariana

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